-

Il Cai sceglie la Val di Non: a Castel Valer il Consiglio Centrale nazionale

La valle protagonista dell’alpinismo e della cultura di montagna

VILLE D'ANAUNIA (Trento) - Doppio appuntamento di rilevanza nazionale per la montagna nonesa. La Val di Non si prepara a diventare, nella primavera del 2026, uno dei centri della vita associativa e culturale del Club Alpino Italiano.
Venerdì 27 e sabato 28 marzo, l’antica residenza di Castel Valer, nel Comune di Ville d’Anaunia, ospiterà i lavori congiunti del Comitato Direttivo Centrale e del Consiglio Centrale del Club Alpino Italiano. Un appuntamento che riunirà i vertici associativi provenienti da tutte le regioni d’Italia e che rappresenta un passaggio di grande rilievo nella vita del sodalizio.
Il programma prevede, nella giornata di venerdì 27, la riunione del Comitato Direttivo Centrale e una visita guidata a Castel Valer, con apertura ufficiale dell’ospitalità affidata a Massimiliano Corradini, Presidente della Sezione SAT di Rallo, componente della Giunta Esecutiva della SAT Centrale e Consigliere nazionale del CAI. Sabato 28 marzo si svolgerà invece la sessione plenaria del Consiglio Centrale, chiamato a discutere temi strategici per il futuro dell’alpinismo italiano.
"Non è un Consiglio Centrale come gli altri - commenta Massimiliano Corradini -. La Sezione SAT di Rallo ha voluto fortemente portare qui i massimi organi del CAI perché la Val di Non sia protagonista di un momento destinato a lasciare un segno importante nella storia dell’associazione. Ciò che verrà discusso a Castel Valer avrà ricadute significative. Un ringraziamento sentito va al Comune di Ville d’Anaunia, che ha messo a disposizione la splendida cornice del castello, e alla Comunità della Val di Non per il sostegno convinto".

L’iniziativa, sostenuta dalla Comunità della Val di Non e dal Comune di Ville d’Anaunia, in collaborazione con l’Azienda per il Turismo Val di Non e con la Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e Sole, si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione culturale del territorio che vedrà, in contemporanea, un secondo importante appuntamento: la mostra “Prima del cielo.
Pittura, fotografia e scultura in dialogo con la montagna”, ospitata a Casa da Marta, Coredo (Comune di Predaia).
L’esposizione, promossa dal Circolo Fotografico Valli del Noce APS con il sostegno della Comunità della Val di Non, della Regione Trentino-Alto Adige e del Comune di Predaia, vede il contributo artistico di Marcello Nebl, autore dell’immagine guida della mostra, e la curatela critica di Fulvio Orsenigo, figura di riferimento nella fotografia di paesaggio. La mostra sarà curata da Giuseppe Tasin, curatore delle opere della Regione Trentino-Alto Adige. Attraverso il dialogo tra pittura, fotografia e scultura, la mostra propone una lettura profonda del paesaggio alpino, indagando la montagna come luogo di identità, memoria e relazione, in piena sintonia con i valori del Club Alpino Italiano.

"La Comunità della Val di Non ha creduto fin da subito in questa doppia opportunità - dichiara Andrea Biasi, Vicepresidente della Comunità della Val di Non con delega alla cultura - Da un lato, accogliere i vertici nazionali del CAI a Castel Valer per un passaggio di grande rilievo associativo; dall’altro, sostenere, insieme al Comune di Predaia, una mostra come “Prima del cielo”, che invita a guardare la montagna con occhi nuovi. Sono due facce della stessa medaglia: una comunità che vive le terre alte non solo come ambiente da tutelare, ma come spazio di cultura, identità e relazioni. L’evento di Castel Valer e la mostra di Coredo rappresentano insieme un’occasione concreta per affermare il ruolo della Val di Non nel panorama alpino nazionale".

Ad accompagnare i due momenti, contribuendo a valorizzarne ulteriormente il significato culturale e identitario, saranno due eccellenze del territorio: il Coro Lago Rosso e il Coro Sette Larici, espressioni vive della tradizione musicale nonesa.
I lavori di Castel Valer prevedono, oltre alle sessioni plenarie, momenti conviviali e occasioni di confronto tra i rappresentanti nazionali del CAI, i sindaci della valle e i presidenti delle Sezioni SAT locali, rafforzando il legame tra dimensione nazionale e realtà territoriali. La presenza dei vertici nazionali del Club Alpino Italiano in Val di Non rappresenta un riconoscimento del ruolo che il territorio è in grado di esprimere nel panorama alpino, oltre che un’opportunità concreta per consolidare relazioni e progettualità condivise tra livello locale e nazionale.
Ultimo aggiornamento: 22/03/2026 21:08:48

POTREBBE INTERESSARTI

ULTIME NOTIZIE