TRENTO - Si è svolta l’assemblea dell’associazione consulenti e formatori partite Iva Trentino, giunta al sesto anno di attività.
Durante la serata sono intervenuti anche l’assessore all’economia della provincia di Trento,
Achille Spinelli e la Dirigente dell’Agenzia del Lavoro,
Stefania Terlizzi, oltre agli Enti formativi, ospiti d’eccezione.

Questi i temi emersi: l’associazione conta oggi 239 iscritti tra cui molte
FLAT TAX (forfettari) e dal 2020 in poi è sempre cresciuta diventando l’unico riferimento per professioni non ordinistiche come i consulenti e formatori; sono state rinnovate le cariche per il triennio 2026-2029; Achille Spinelli e Stefania Terlizzi hanno parlato dell’importanza di essere partner sul territorio, del benessere famigliare connesso alle attività lavorative, del tema giovani e dell’importanza delle competenze nel lavoro.
Il mercato del lavoro, non solo in Trentino, sta attraversando trasformazioni profonde, guidate dalla doppia transizione – digitale ed ecologica – e inserite in una cornice demografica complessa. In questo scenario, il mondo delle professioni e delle partite Iva rappresenta non solo un comparto economico, ma un vero e proprio motore di sviluppo. Lo ha ribadito il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli, intervenendo all’Assemblea annuale 2026 dell’Associazione Consulenti e Formatori delle Partite Iva del Trentino, che si è svolta ieri sera presso la nuova sede dell'Hub Risto 3 a Trento.
In Trentino oltre il 90% del tessuto produttivo è composto da micro e piccole-medie imprese, che spesso non hanno uffici risorse umane strutturati o specialisti dedicati ai nodi della transizione ecologica e digitale; per questo motivo - ha sottolineato il vicepresidente - "consulenti e formatori non sono semplici erogatori di servizi, ma partner strategici e attuatori sussidiari delle politiche pubbliche, capaci di trasformare strumenti, incentivi e opportunità in percorsi concreti di crescita per le aziende". Spinelli ha poi presentato alcuni importanti azioni, a partire dal piano "Trentino 2040": "Non stiamo costruendo soltanto un piano industriale, ma una strategia economica complessiva per il Trentino del futuro. Innovazione, welfare, qualità del lavoro, servizi alle famiglie, attrazione dei talenti e sviluppo delle competenze saranno fattori sempre più determinanti per la competitività del territorio", ha spiegato.
Tra i temi centrali affrontati in una tavola rotonda a cui ha partecipato assieme alla dirigente dell'Agenzia del Lavoro Stefania Terlizzi e al presidente dell'Associazione Gian Paolo Barison, Spinelli ha ricordato quello della capacità di trattenere e attrarre personale qualificato. "I giovani non scelgono più un territorio soltanto in base allo stipendio. Guardano alla qualità della vita, alla conciliazione tra lavoro e famiglia, alla flessibilità organizzativa, alle opportunità di crescita professionale e all'ecosistema dell'innovazione". Per questo la Provincia sta rafforzando le proprie politiche familiari e di welfare. "Da settembre partiranno gli asili nido gratuiti per le famiglie che rientrano nelle soglie ICEF previste, una misura che punta a sostenere la natalità e a rendere più semplice la partecipazione al lavoro dei genitori", ha annunciato all'assemblea.
Il vicepresidente ha inoltre richiamato le nuove misure dedicate a professioniste e imprenditrici, che prevedono contributi fino a 25 mila euro per favorire sostituzioni temporanee o collaborazioni professionali nei 18 mesi successivi al parto. Un altro capitolo strategico riguarda la formazione continua. "Il lavoro resta il primo fattore di produzione e continuerà ad esserlo anche nell'era dell'intelligenza artificiale.
Per questo dobbiamo superare la logica dei percorsi formativi episodici e costruire una manutenzione permanente delle competenze lungo tutto l'arco della vita lavorativa". Secondo Spinelli il modello della formazione standardizzata e dei corsi "a catalogo" dovrà evolvere verso percorsi più dinamici e personalizzati, costruiti a partire dai fabbisogni reali delle imprese e dei professionisti. In questa prospettiva la Provincia, attraverso l'Agenzia del Lavoro, intende rafforzare il confronto con il sistema dei consulenti e dei formatori, anche sul tema della certificazione delle competenze, considerata una leva strategica per valorizzare il capitale umano del territorio. "Le grandi transizioni non si affrontano da soli. Crescono i territori che sanno fare sistema. Per questo abbiamo bisogno di professionisti capaci di accompagnare imprese, lavoratori e istituzioni lungo i cambiamenti che ci attendono. Se cresce il Trentino, crescono anche le opportunità per chi opera ogni giorno a supporto del nostro sistema economico", ha concluso Spinelli.
Nel corso del dibattito, la dirigente dell’Agenzia del Lavoro Stefania Terlizzi ha offerto una profonda disamina tecnica e strategica, definendo i professionisti in sala come "le antenne e il motore del nostro mercato del lavoro", indispensabili per tradurre le esigenze delle imprese in competenze reali e per evitare che le politiche attive rimangano solo sulla carta. Terlizzi ha evidenziato come il mercato attuale richieda il superamento delle competenze "isolate" a favore di profili ibridi in grado di far convergere tempi rapidi, digitalizzazione e sostenibilità. In questo contesto, l'alfabetizzazione dei dati (Data Literacy) è diventata un fabbisogno trasversale per ogni settore. "La velocità del mercato impone un reskilling e un upskilling veloce, basato su moduli formativi brevi e flessibili. Un approccio che Agenzia del Lavoro sta applicando concretamente sul territorio attraverso i percorsi legati al Programma GOL del PNRR", ha spiegato la dirigente, citando l'esempio dei percorsi finanziati per l'inserimento di "Strumenti e tecnologie 4.0" in ruoli tradizionali come il front office o la segreteria commerciale.
Sul piano istituzionale, Terlizzi ha rimarcato l'esigenza di passare dalla "burocrazia dell'adempimento" alla "co-progettazione del valore", posizionando l'Agenzia come l'abilitatore di un ecosistema in cui consulenti e formatori agiscono da "traduttori" delle opportunità pubbliche per le PMI, che spesso mancano di uffici HR strutturati. Un esempio virtuoso di questa collaborazione è rappresentato dalla linea di interventi per l'Autoimprenditorialità del Programma GOL. Attraverso bandi mirati, come "Ti piacerebbe diventare imprenditore? Business plan e strategie per l’impresa", l'Agenzia ha lavorato a fianco degli enti formativi partner offrendo risorse per accompagnare i futuri professionisti su temi complessi quali l'internazionalizzazione e le strategie di mercato.
Infine, la dirigente si è soffermata sull'importanza cruciale dell'innovazione organizzativa e delle competenze trasversali (soft skills), intese come la vera infrastruttura su cui poggiano le abilità tecniche e come leva fondamentale di occupabilità in un mercato volatile. "Il benessere organizzativo e la qualità delle relazioni sono gli strumenti con cui le nostre PMI possono vincere la sfida dell'attrazione e della ritenzione dei talenti, valorizzando anche il bagaglio di esperienza degli over 50", ha osservato Terlizzi. Per questo motivo, l'Ufficio Formazione dell'Agenzia del Lavoro richiede esplicitamente che una parte significativa delle ore di formazione finanziate superi la logica della lezione frontale passiva, integrando moduli di autoconsapevolezza, laboratori di design thinking e attività di coaching e supporto personalizzato. "L'evoluzione del lavoro non si subisce, si governa insieme. L'Agenzia del Lavoro ha bisogno della velocità, della competenza e della sensibilità dei professionisti per vincere questa sfida", ha concluso Terlizzi.