CADINE (Trento) - Sulla vicenda dell'orso a Cadine il Servizio Faunistico della Provincia di Trento ricorda che la situazione è stata seguita fin dal primo episodio dal Corpo Forestale del Trentino, che ha prontamente attivato le necessarie verifiche e le attività di monitoraggio previste.

La prima segnalazione risale alla serata del 27 maggio, quando una residente ha comunicato - tramite il numero unico di emergenza - il passaggio di un giovane orso nel giardino della propria abitazione. L'animale si è avvicinato all'edificio e ha rovesciato un bidone in plastica contenente acqua. Una seconda segnalazione è pervenuta nel pomeriggio del 30 maggio: a seguito dell'episodio è stato predisposto un presidio dell'area con personale forestale, per la possibile conseguente attivazione di interventi di dissuasione.
Da allora non è più stata segnalata la presenza di orsi in paese.
La presenza occasionale di grandi carnivori anche in prossimità di aree abitate è un fenomeno che può verificarsi e che viene costantemente monitorato dalle strutture, sottolineano al Servizio Faunistico. Ogni segnalazione viene valutata attentamente per l’adozione di possibili misure gestionali finalizzate in particolare alla dissuasione di orsi che stiano sviluppano comportamenti di confidenza.
Appare fondamentale - proseguono - "evitare che i selvatici trovino elementi attrattivi nelle aree antropizzate: l’invito è dunque di segnalare sempre la presenza di grandi carnivori alle Stazioni forestali competenti e, in caso di emergenza, al numero unico di emergenza 1-1-2".
"Si ricorda - concludono - l'importanza di adottare le regole di prevenzione e che la Provincia mette a disposizione recinzioni elettrificate concesse gratuitamente in comodato d'uso per la protezione di proprietà e attività. Si richiama infine l'importanza che azioni e comunicazioni relative a situazioni di questo tipo siano sempre improntate alla responsabilità personale e collettiva, con l'obiettivo di favorire una gestione efficace delle possibili criticità".