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A&I firma il nuovo Ospedale di Comunità di Esine

La realtà, strutturata per servizi di ingegneria e architettura, riunisce 15 società con 200 tecnici

ESINE (Brescia) - A&I, Consorzio bresciano per la progettazione integrata, firma il nuovo Ospedale dio Comunità di Esine. L'esperienza di A&I Progettazione (Consorzio Stabile Bresciano) si concentra sull'ingegneria e l'architettura integrata. Il loro modello per gli Ospedali di Comunità unisce il miglioramento sismico -energetico di strutture esistenti a una digitalizzazione avanzata, focalizzandosi sull'ottimizzazione degli spazi, sulla razionalizzazione dei flussi sanitari e sull'umanizzazione degli ambienti di cura.

L'INTERVENTO
"Siamo particolarmente soddisfatti - commenta l’architetto Ruggero Bontempi (nella foto), consigliere d’amministrazione del Consorzio presieduto da Fabiano Faini - di aver ideato e progettato completamente il nuovo l’Ospedale di Comunità di Esine, che sarà inaugurato venerdì 12 giugno. Si è trattato di un intervento di particolare rilievo ispirato ad un’archittura che fondendo forme rigide e sinuose, colori neutri affiancati da elementi con colorati creano un complesso capace di condizionare positivamente la percezione degli utenti".

Le opere per la realizzazione della struttura socio-sanitaria presero avvio nell’ottobre 2023, e ora il nuovo Ospedale di Comunità di Esine è pronto, dopo un intervento che ha comportato un investimento di cinque milioni di euro, provenienti interamente dai fondi del Pnrr. Si tratta di un finanziamento rientrante nella Misura “Rafforzamento dell'assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità), con una dotazione globale di un miliardo di euro".

A&I Progettazione ha gestito la predisposizione e la ristrutturazione di diverse strutture territoriali, in particolar modo in Lombardia. Tra gli interventi più significativi si segnalano gli Ospedali e le Case di Comunità di: Nozza di Vestone (Brescia), insieme alla Casa di Comunità, progetto che include la Centrale operativa territoriale e il miglioramento sismico dell'immobile in via Reverberi; Gazzaniga (Bergamo), con demolizione e successiva ricostruzione di un polo completo, seguendo l'architettura, le strutture, gli impianti e l'aspetto geologico; Delmati (S. Angelo Lodigiano), unitamente ad opere di riconversione, adeguamento edile e impiantistico per l'allestimento del primo piano dedicato ai servizi di comunità. Da annoverare anche la Casa di Comunità di Desenzano del Garda (Brescia), con un intervento basato sulla creazione di un nuovo corpo fuori terra per ottimizzare spazi, accessibilità per gli utenti e percorsi interni per il personale.

Tra le Case di Comunità già completate ed entrate in servizio ci sono quelle di Varallo Sesia, Ponte di Legno, Cedegolo e Ossimo, mentre a breve verranno completate quelle di Breno, Darfo Boario Terme, Albino e Trescore Balneario.

I progetti in questione seguono le direttive del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e gli indirizzi ⁠Agenas per le cure intermedie.
“Le realizzazioni – evidenzia Bontempi – sono improntate alla massima accessibilità, con standard elevati per il comfort termo-acustico e l'efficienza energetica”.

L'INAUGURAZIONE
L’inaugurazione di venerdì registrerà la presenza di molti esponenti delle istituzioni, tra i quali Corrado Scolari, direttore generale Asst Valcamonica; Monica Anna Fumagalli, direttore generale Ats Montagna; Emanuele Moraschini, presidente Provincia di Brescia; Corrado Tomasi, presidente Comunità montana di Valle Camonica. L’intrvento finale sarà di Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia. Il filo conduttore dell’inaugurazione è richiamato dal titolo dell’appuntamento: “L’Ospedale di Comunità: una struttura a gestione infermieristica e con un modello innovativo”.

Dopo il taglio del nastro sarà possibile visitare la nuova struttura, con mille metri quadri composti da un piano interrato e da uno fuori terra, con possibilità di aggiungere un ulteriore piano in futuro, in cui troveranno accoglienza i pazienti definiti sub-acuti, ovvero che non sono in condizioni tali da richiedere il ricovero in ospedale ma che al tempo stesso non possono essere curati a casa perché richiedono un’assistenza specifica.

La struttura rispetta i più alti standard in termini di efficienza energetica, con un sistema geotermico che estrae il calore dal terreno tramite diciotto sonde geotermiche installate fino a cento metri di profondità e con tre pompe di calore reversibili. La copertura è dotata di un impianto fotovoltaico da 55 kW di potenza. Sistemi di termoregolazione monitorabili da remoto e un isolamento termico che classifica tutto l’edificio “a energia quasi zero” concorrono all’efficienza dell’Ospedale di Comunità, al quale si accede dalla Centrale operativa territoriale, da un reparto di degenza, dal Pronto Soccorso o anche su proposta dei medici e infermieri di famiglia e degli assistenti sociali.

A&I PROGETTAZIONE INTEGRATA
Nato nel 2018, è il primo consorzio stabile dedicato alla progettazione architettonica e ingegneristica della Provincia di Brescia e uno dei primi in Italia. Il fulcro del modello risiede nella condivisione dei requisiti e delle esperienze maturate nel tempo, da cui nasce un sistema in cui le competenze si integrano per rispondere in maniera efficace alle esigenze delle stazioni appaltanti. Con gli anni la realtà si è progressivamente ampliata e oggi è in grado di offrire numerosi servizi: progettazione architettonica, ambiente, impiantistica e strutturale, geologia e diagnostica.
Ultimo aggiornamento: 10/06/2026 21:05

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