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Gli agricoltori protestano al Brennero

Parteciperanno oltre 1000 soci Coldiretti dal Trentino Alto Adige

BRENNERO (Bolzano) - Diecimila agricoltori al Brennero per modifica del codice doganale, guerra e rincari. Oltre 1000 soci dal Trentino Alto Adige per la battaglia a difesa di aziende e consumatori per la difesa del Made in Italy

Abbiamo bisogno della pace. A pagare il conto della guerra sono sempre i contadini e la salute dei cittadini consumatori”.
È questo il messaggio con cui Coldiretti torna al Brennero domani 27 aprile, a partire dalle ore 7.30 (fino alle 17), per una manifestazione nazionale con 10 mila soci provenienti da tutta Italia insieme al presidente Ettore Prandini e al segretario generale Vincenzo Gesmundo.

Dal Trentino Alto Adige attesi oltre 1000 agricoltori, guidati dal presidente regionale Gianluca Barbacovi con il direttore Enzo Bottos e il presidente di Coldiretti Bolzano Luca Rossi.

"Il settore agricolo - ricorda il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi- già duramente colpito dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello stretto di Hormuz, sta affrontando una nuova impennata dei costi di produzione legati a energia, carburanti e fertilizzanti. Una situazione che, unita all’ingresso di prodotti dall’estero presentati come italiani senza esserlo, rischia di mettere in crisi la produzione nazionale di cibo sano e di qualità, favorendo al contempo la diffusione di alimenti ultra-formulati".

La manifestazione si terrà nel luogo simbolo dell’ingresso delle merci straniere nel nostro Paese, a difesa del reddito degli agricoltori e del diritto dei cittadini a un cibo sicuro e senza inganni.
"L’obiettivo - aggiunge Barbacovi - è garantire piena trasparenza in etichetta sull’origine degli alimenti e chiedere la modifica della norma del codice doganale che, attraverso il dell’ultima trasformazione sostanziale, consente di far diventare italiano un prodotto che italiano non è".

La mobilitazione, sostenuta dalla campagna #nofakeinitaly sui canali social ufficiali di Coldiretti, sarà anche l’occasione per rilanciare un risultato storico: l’approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta “Legge Caselli”, ottenuta dopo oltre dieci anni di impegno e fondamentale per rafforzare la lotta alle agromafie.
Ultimo aggiornamento: 26/04/2026 15:02:24

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