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Frana Sonvico: la strada di Mora è una soluzione alternativa

Garantirebbe un collegamento rapido e sicuro con Pisogne, mentre l'ipotesi galleria richiede tempi lunghi

PISOGNE (Brescia) - La situazione della frana di Sonvico è molto critica. Il sindaco di Pisogne, Federico Laini (a sinistra nella foto), con i tecnici e il geologo Luca Albertelli, ha fatto il punto sull'andamento dei lavori sull'area della frana di Sonvico.

Il primo cittadino di Pisogne ha spiegato che "sono terminate le operazioni di disgaggio tramite esplosivo avvenute la scorsa settimana, il lavoro di questi giorni è stato quello di impostare la fase due per poter proseguire il prima possibile con la risoluzione del problema e, dalle analisi svolte e dalle evidenze emerse anche dopo l’esplosione, è stata confermata una situazione molto critica e complessa, non soltanto in corrispondenza della galleria paramassi esistente, dove siamo intervenuti per la messa in sicurezza, ma lungo tutto il versante e la parete rocciosa nel suo complesso".

L'ipotesi indicata dai tecnici è stata svelata dal sindaco: "Si sta delineando quale sarà la soluzione finale per la messa in sicurezza definitiva, ovvero probabilmente la realizzazione di una galleria interna alla montagna, che sarà l’unica opera in grado di bypassare quel versante così instabile e pericoloso. Ci stiamo muovendo verso questa soluzione e stiamo conducendo maggiori approfondimenti e rilievi in tal senso".

In quest'ottica, e per venire incontro ai residenti delle frazioni alte l'Amministrazione comunale di Pisogne pensa "di trasformare nel più breve tempo possibile il percorso esistente di Mora in una strada asfaltata percorribile da qualsiasi tipo di automobile e motociclo. La strada sarà per necessità tecniche ed economiche realizzata ad una corsia e il traffico di conseguenza sarà regolato con un senso unico alternato tramite impianto semaforico.
Non sarà una strada destinata a restare in eterno, il suo obiettivo è fungere da collegamento solamente per il tempo necessario alla realizzazione dell’opera di messa in sicurezza definitiva".

Nel frattempo la vecchia strada sarà liberata dal materiale, ma per ragioni di sicurezza sarà transitabile solo in occasioni assolutamente straordinarie e di emergenza e sarà strategica e indispensabile come area di cantiere nel momento in cui partiranno i lavori per la realizzazione della galleria.

Secondo i tecnici "Non è possibile liberare la vecchia strada e consentire subito il traffico a chiunque per una serie di motivi, ma i due principali sono questi: il primo è che le risorse necessarie per realizzare tutti i manufatti necessari per rimetterla in sicurezza sarebbero troppo alte e, divenendo gli stessi inutili una volta realizzata la galleria, non ci vengono finanziati così tanti soldi per una soluzione temporanea; il secondo è che quando si faranno i lavori definitivi per la galleria, quel tratto di strada sarà necessario e funzionale per il cantiere, non sarà sicuro e non potrà essere liberamente percorribile, quindi tutti i residenti si troverebbero di nuovo nella condizione di dover fare tutto il giro da Passaboche per altri mesi".

I lavori per la realizzazione di una galleria richiederanno del tempo, mentre la strada di Mora garantirà il collegamento rapido e sicuro con Pisogne in tempi abbastanza brevi.

In questi giorni ci sono continui confronti con tutti gli enti coinvolti nella risoluzione del problema e solo dopo questi passaggi le soluzioni potranno essere considerate definitive e illustrate alla popolazione. Sabato 21 marzo, alle 10, presso il centro don Faliselli di Sonvico verranno presentati i risultati degli ultimi approfondimenti tecnici e verranno indicate le ragioni tecniche delle scelte. All'incontro sarà presente il geologo Luca Albertelli, esperto di gestione e di messa in sicurezza di situazioni emergenziali e incaricato da noi per seguire la parte geologica e la verifica delle opere.
Il Comune di Pisogne sta lavorando per reperire le risorse e aiutare economicamente le famiglie residenti e le attività commerciali che stanno subendo disagi e danni economici rilevanti.
Ultimo aggiornamento: 13/03/2026 22:10:29

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