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Forte vento in Trentino, alberi caduti nel capoluogo

Nel capoluogo le raffiche hanno raggiunto fino a 110 km orari

TRENTO - Dalle ore centrali di oggi i venti settentrionali sono tornati a intensificarsi, risultando moderati o forti da nord. Lo comunica Meteotrentino. Nella giornata di domani, martedì 31 marzo, è previsto un ulteriore rinforzo della ventilazione, con venti forti o molto forti, a carattere di foehn nelle valli, e raffiche che localmente potranno superare gli 80-90 chilometri orari. Dalla serata di martedì e fino alla mattinata di sabato, i venti sono previsti persistenti, ma con intensità inferiore rispetto a quella attesa nella giornata di domani. Si invita la popolazione a prestare particolare attenzione.

A Trento le raffiche hanno raggiunto fino a 110 km orari, con alcuni alberi caduti: un olmo in via Fogazzaro, un cedro al cimitero, un ontano alle Albere e altre piante più giovani.
Il Comune ha un patrimonio di circa 21.500 piante, di cui circa 4.000 nei parchi di Gocciadoro, Doss Trento, Le Coste. Recentemente completato un “Piano di gestione delle alberature” per adeguare le metodologie in atto ai fenomeni intensi legati al cambiamento climatico. Ma non esiste rischio zero

In questi giorni è in corso un fenomeno meteorologico importante, non ancora esaurito (c’è “Allerta gialla” della Protezione civile per vento fino al 2 aprile) che ha avuto nelle giornate di giovedì e venerdì scorsi, 26 e 27 marzo, effetti importanti sul fondovalle della città di Trento.
Dai dati disponibili, alla stazione del Collegio Arcivescovile, giovedì è stata registrata una raffica massima di 91.7 km/h, venerdì di 86.9 km/h. La stazione universitaria al Molino Vittoria ha registrato giovedì una raffica massima di 110 km/h. La stazione della Fondazione Edmund Mach di Trento Sud (aeroporto) ha misurato giovedì una raffica massima di 81 km/h.
Si tratta di valori molto elevati per Trento, concentrati nel fondovalle e nella zona del centro e centro-sud della città.
Inoltre nelle aree boschive di Gocciadoro sono cadute due piante di medie dimensioni e si sono verificati alcuni fenomeni minori, di ribaltamento di piante giovani o di piccole dimensioni (un salice al parco Carrozzini, piante di ciliegio in via Vannetti e Verruca).
Con l’importantissimo intervento dei Vigili del Fuoco, il Comune ha gestito gli interventi di rimozione delle piante tramite l’Ufficio parchi e giardini, insieme alle ditte appaltatrici. Sono in corso interventi di monitoraggio per individuare la presenza di rami spezzati e la rimozione del secco a terra.

“Quanto accaduto in questi giorni – ha dichiarato l’assessore alla transizione ecologica Andreas Fernandez – riporta al centro un tema sempre più rilevante: quello dei fenomeni meteorologici estremi, in particolare quelli legati al vento.
Per questo l’Ufficio parchi e giardini sta lavorando al nuovo piano arboreo del Comune di Trento, che sarà presentato nelle prossime settimane. Si tratta di uno strumento strategico per rafforzare il monitoraggio, anche con tecnologie digitali, e orientare le scelte verso specie più resilienti, insieme a nuove modalità di gestione e piantumazione. Le città vivono un paradosso apparente: servono sempre più alberi per mitigare il calore e contrastare l’inquinamento, ma il verde urbano richiede anche maggiore attenzione per ridurre i rischi di schianti in caso di eventi calamitosi. La risposta è un equilibrio basato su pianificazione, ricerca e innovazione, su cui Trento intende continuare a investire”.
Alla luce di queste giornate di forte vento l’attenzione resta massima – ha spiegato la capoufficio dell’Ufficio parchi e giardini del Comune di Trento Giovanna Ulrici – perché l’apparato radicale rappresenta la principale incognita rispetto alla stabilità delle piante. Per questo stiamo intensificando i monitoraggi, effettuando nuovi controlli anche su esemplari verificati di recente, in particolare nei parchi della città e nelle aree vicine agli edifici scolastici. A seguito di questi sopralluoghi, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini, è stata recintata in via precauzionale l’area giochi del giardino Maso Ginocchio, dove sono presenti due ciliegi ritenuti potenzialmente a rischio”.

Il monitoraggio del patrimonio arboreo comunale: il Comune di Trento ha un patrimonio di circa 21.500 piante, di cui circa 4.000 nei parchi di Gocciadoro, Doss Trento, Le Coste. Gli altri alberi, censiti e georeferenziati, sono presenti in vie cittadine, giardini pubblici, cortili scolastici. Dall’anno 2016 è attivo il processo gestionale di verifica della stabilità delle piante stradali, dei cortili scolastici e dei giardini per gli alberi con diametri a partire dai 20 cm. È stato recentemente completato un “Piano di gestione delle alberature” per aggiornare e adeguare le metodologie in atto ai rischi urbani. Le piante vengono quindi verificate ciclicamente, sono programmati gli interventi di riduzione di elementi di pericolosità (potature, consolidamenti) o l’abbattimento nei casi più gravi di propensione al cedimento. Nonostante il monitoraggio attento, non è possibile annullare il rischio di caduta, poiché l’analisi visiva, morfofisiologica o strumentale dell’albero non riesce a individuare una parte delle problematiche presenti, per esempio negli apparati radicali danneggiati da scavi.

Per questo è importante rispettare e seguire le indicazioni date dagli “Avvisi di Allerta” diramati dalla Protezione Civile del Trentino, che in questi giorni segnala la necessità, tra l’altro, di “evitare di sostare sotto gli alberi, porre massima attenzione alle condizioni dei luoghi da percorrere, mettere in sicurezza oggetti sensibili agli effetti del vento”, parcheggiare lontano gli alberi.
Ultimo aggiornamento: 30/03/2026 16:34:40

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