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Festa di Santa Barbara per i vigili del fuoco di Trento dopo un anno con 21 interventi al giorno

mercoledì, 4 dicembre 2019

Trento – Alla caserma del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento la celebrazione della festa di Santa Barbara.

vf2Ci sono i numeri dell’attività di soccorso, che parlano di oltre 7700 interventi (21 al giorno), quasi la metà dei quali del Nucleo Elicotteri e 120 quelli per soccorsi a persona, l’attività di prevenzione degli incendi (oltre 4.600 “pratiche”) e degli incidenti rilevanti previsti dalla “Legge Seveso”, i numeri dell’attività formativa (431 corsi per oltre 11.000 persone formate) e informativa rivolta alle scuole (142 incontri, 4970 studenti coinvolti) svolte dalla Scuola provinciale antincendi, e ancora i numeri sugli altri settori strategici del Corpo permanente dei Vigili del Fuoco di Trento (veicoli, laboratorio radio, sommozzatori, droni).

vfMa ci sono anche le parole rivolte dal comandante Ivo Erler alla Federazione dei Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari (“I nostri vigili lavorano insieme tutti i giorni, in uno spirito di completamento, sinergia, rispetto reciproco, aiuto, che la passione per il nostro compito ci porta a fare”), il ringraziamento al Dipartimento della Protezione civile ed a tutto il personale del Servizio Antincendi (“Senza il vostro impegno costante, professionale, appassionato, non saremmo capaci di raggiungere e mantenere ogni anno questi elevati livelli di prestazioni”), il saluto delle autorità invitate alla cerimonia (il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder, l’assessore comunale di Trento Italo Gilmozzi, il commissario del governo Sandro Lombardi), le parole del comandante della Federazione dei Vigili del Fuoco Volontari Tullio Ioppi (“Non siamo né angeli né eroi, ma i vostri vicini di casa che con umiltà sanno di doversi formare ed essere sempre preparati per essere al servizio di tutti”) e quelle del presidente della Provincia Maurizio Fugatti: “La presenza oggi di tutte le componenti del sistema di sicurezza territoriale del Trentino è una bella visione di unità, un messaggio di sistema che rassicura i cittadini in un settore determinante nella loro quotidianità, quello della sicurezza. Il Trentino ha retto alla tempesta Vaia perché esiste questo sistema, con le sue professionalità e capacità e la specificità, tutta trentina, della coesistenza di una componente permanente dei Vigili del Fuoco accanto ai Volontari”.

La cerimonia per la ricorrenza della patrona Santa Barbara, ancora una volta ospitata presso la caserma del Corpo permanente in piazza di Centa a Trento, è iniziata con un ricordo doloroso per i pompieri di tutta Italia, la morte il 5 novembre scorso, di tre colleghi di Alessandria tragicamente scomparsi nel compimento del loro dovere, un dolore che si unisce a quello per la morte di un pompiere altoatesino, lo scorso anno, durante i terribili giorni di Vaia.

Sempre meno incendi (grazie alla intensa attività di prevenzione) e sempre più interventi per incidenti stradali (correlati all’evoluzione tecnologica del parco auto circolante): sono due facce della stessa medaglia che rappresentano oggi l’attività dei Vigili del Fuoco, un’attività – ha ricordato il comandante Ivo Erler nel suo intervento – “che abbina soccorso e prevenzione, come due gambe dello stesso corpo che garantiscono il movimento e l’equilibrio”. Sono gli ingredienti dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione dei Vigili del Fuoco, resa sempre maggiore dalla perizia sviluppata in nuovi campi d’intervento quale l’utilizzo, ormai frequentissimo (930 missioni in un anno) e spesso richiesto da altre regioni a noi confinanti, dei droni muniti di videocamera ad alta definizione e di termocamera a raggi infrarossi.

C’è l’attività quotidiana, che è fatta anche da mille piccoli interventi e dall’oscuro lavoro di gestione amministrativa, e ci sono le emergenze che mobilitano l’intero sistema di protezione civile del quale i Vigili del Fuoco permanenti e volontari sono la componente più importante. Lo si è visto bene lo scorso anno in occasione della tempesta Vaia, i cui effetti sono stati ricordati dal capo della Protezione Civile trentina Gianfranco Cesarini Sforza:479 situazioni di dissesto sul territorio che hanno comportato e comporteranno lavori (il 40 % di questi già conclusi) per complessivi 30 milioni di euro; 28 interventi di ricostruzione (il 40% già avviati, nel corso del 2020 saranno tutti conclusi) per 11 milioni di euro; 890 episodi di danni ad edifici per circa 7 milioni di euro e 198 danneggiamenti di autoveicoli.

E dopo Vaia le giornate di maltempo dello scorso mese di novembre, che hanno portato allo stato di allerta su tutto il territorio provinciale, con più di 30 eventi franosi, oltre 1200 chiamate al giorno alla Centrale unica per le emergenze (il valore medio delle chiamate giornaliere è di 600).

Un territorio “sotto pressione”, a causa della sua orografia, quale quello del Trentino ha potuto sviluppare negli anni un sistema di protezione civile che è oggi riconosciuto come un modello, tanto che alla Provincia di Trento compete il coordinamento della Commissione di PC all’interno della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, attività che quest’anno è stata intensa e dedicata a definire le modalità di coordinamento del sistema a livello nazionale. Attualmente – ha ricordato Cesarini Sforza – è in corso la revisione del Codice della Protezione Civile, che costituisce la norma fondamentale che regola la collaborazione tra la PC nazionale e il sistema delle regioni.

Rimanendo all’attività del 2019, Cesarini Sforza ha voluto ricordare anche l’”operazione ascolto”, condotta assieme al presidente Fugatti, di tutti i comandanti dei VVF Volontari per individuare le criticità più significative legate alla loro attività; sono state inoltre riviste le convenzioni che regolano i rapporti tra la PC e le altre 5 associazioni di volontariato che fanno parte del sistema: Soccorso alpino, CRI, Nu.Vo.L.A., Psicologi per i popoli e Scuola cani da ricerca, è iniziata l’adozione delle carte della Pericolosità e si è implementato, in collaborazione con FBK, un nuovo sistema di allertamento in tempo reale completamente automatico (sarà pronto per il 2020 e sarà poi esteso anche al settore agricolo e turistico) destinato a migliorare la tempestività di intervento del sistema di PC provinciale. Il 2020 vedrà anche l’arrivo al Nucleo Elicotteri del nuovo velivolo e due importanti esercitazioni: a marzo al Passo del Tonale una esercitazione internazionale per il rischio valanghe ed un’altra con le ferrovia dello Stato nell’ambito degli interventi di soccorso sanitario e tecnico urgente in caso di emergenza in linea.

La cerimonia alla caserma di Piazza Di Centa si è conclusa con la consegna degli attestati di benemerenza ad alcuni Vigili del Fuoco per l’anzianità raggiunta o perché si sono particolarmente distinti nel corso del’anno, come il gruppo di pompieri intervenuto il 22 dicembre 2018 presso la Casa Circondariale a Spini di Gardolo per un principio d’incendio causato dai detenuti in seguito ad una protesta e che avrebbe potuto portare anche alla fuga di alcuni degli stessi detenuti.



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