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Danni del lockdown, il messaggio dal convegno Re-Esistere in Lombardia. Tironi: “Salute mentale dei giovani deve essere priorità”

mercoledì, 12 maggio 2021

Milano – “La salute mentale, in particolare quella dei nostri giovani, deve essere una priorità. Su questo la Lombardia deve essere all’avanguardia”. Così Simona Tironi (video sotto), Vice presidente della commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, durante il convegno organizzato a Palazzo Lombardia nell’ambito della Settimana europea della sensibilizzazione alla salute mentale 2021 intitolato “Re-Esistere. Giovani e salute mentale, un dialogo oltre la pandemia”.

“Dobbiamo essere consapevoli della situazione attuale e alzare lo sguardo oltre la pandemia per mettere in campo proposte e politiche concrete per un presente e un futuro migliori”, ha proseguito Tironi che ha organizzato l’incontro in sinergia con l’Assessore al Welfare, Letizia Moratti. Il convegno ha visto in collegamento giovani di tutte le scuole lombarde, medici di medicina generale in formazione, professionisti e associazioni. “Abbiamo pensato a questa iniziativa – ha spiegato Tironi – come un dialogo tra i professionisti e i giovani, una categoria ampia ed eterogenea che, come tutti noi, può trovarsi ad affrontare momenti di difficoltà psicologica e di disagio psichico. Momenti che devono essere considerati senza pregiudizi e senza stigma. Sappiamo che la pandemia ha aggravato il quadro già difficile della salute mentale, specie per i più giovani. Ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze abbiamo chiesto un grande, grandissimo, impegno e molti sacrifici”. Non solo.

“Questi lunghi mesi – ha proseguito il vice presidente della commissione sanità – hanno aggravato alcune situazioni e ne hanno fatte emergere di nuove. Come l’aumento dei casi e delle richieste di aiuto in relazione ai disturbi del comportamento alimentare, all’autolesionismo, alle dipendenze, ma anche i casi di bullismo e di difficoltà legate alla socialità in generale. Non possiamo far finta che non sia successo niente, ma dobbiamo affrontare le difficoltà con coraggio e ottimismo; quello che deriva dal sapere che esiste una determinata situazione, ma anche le persone, i professionisti, le conoscenze, le capacità, le competenze, la rete, gli strumenti per intervenire: per prevenire e per curare”. Nel proprio intervento, la Vicepresidente Tironi ha inoltre evidenziato come “i ragazzi e le ragazze sono una parte importante della nostra comunità regionale, del suo presente e del suo futuro”.

“Possono darci una prospettiva reale e innovativa sulla nostra realtà, portarci i loro vissuti ed esortarci a prendere decisioni per un presente e un futuro migliori – ha chiuso Tironi -. Studi e ricerche ci dicono che oggi più che mai è la dimensione “peer to peer” ad essere vincente nell’elaborare e nel veicolare i messaggi. Oggi udiamo ragazzi e ragazze e impostiamo un metodo di ascolto dei bisogni per disegnare le politiche del presente e del futuro. Questo passo di metodo potrà essere la premessa per mettere a sistema elementi di merito che spero possano trovare anche nell’implementazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza un veicolo concreto. Sono convinta che l’iniziativa di oggi ci offrirà elementi anche in questa direzione”.

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In apertura dei lavori è intervenuto il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, evidenziando come “oggi “l’emergenza nell’emergenza” riguarda proprio il mondo giovanile che ha particolarmente sofferto e soffre le restrizioni dovute alla pandemia, pagando un prezzo altissimo, non solo sotto il profilo dell’apprendimento e dell’educazione, ma anche dal punto di vista emotivo. I casi gravi sono l’emblema di un fenomeno ben più vasto che riguarda la solitudine di migliaia di ragazze e ragazzi, che scontano la fatica dei mesi passati, della didattica a distanza, qualche volta non adeguatamente strutturata, delle restrizioni fisiche e psicologiche, senza dimenticare le difficoltà delle famiglie, soprattutto di quelle più povere. Ecco perché oggi -ha sottolineato Fermiè ancora più bello trovarsi finalmente insieme in presenza, parlandoci direttamente intorno a un tavolo e riscoprendo così la bellezza del confrontarsi dal vivo. Ascoltare i giovani, restituire loro la possibilità di vivere una normale quotidianità deve essere una priorità per tutti, soprattutto per la nostra istituzione, che è chiamata a mettere in campo provvedimenti concreti in questa direzione”.

Un messaggio di saluto e condivisione dell’iniziativa è stato inviato dalla Vice Presidente di Regione Lombardia e Assessore regionale al Welfare Letizia Moratti, mentre in collegamento da remoto è intervenuto anche l’Assessore regionale all’Istruzione Fabrizio Sala, che ha sottolineato come il tema sollevato sia una priorità dell’agenda politica regionale.

Sono intervenuti tra gli altri anche il Direttore generale dell’Assessorato regionale al Welfare Giovanni Pavesi, il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Riccardo Bettiga, alcuni giovani rappresentanti di associazioni scoutistiche come AGESCI e CNGEI, delle Consulte Studentesche, della Fondazione Oratori e della Pastorale giovanile e una decina di professionisti tra neuropsichiatri, psicologi, psicoterapeuti e medici di medicina generale.




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