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Da Zurigo a Bolzano: parlamentari del Cantone svizzero accolti dal Consiglio provinciale

giovedì, 21 aprile 2022

Bolzano – Un gruppo di parlamentari del Cantone svizzero è stato accolto dalla presidente del Consiglio: confronto su lavoro parlamentare, formazione della Giunta, rappresentanza dei gruppi linguistici, suolo dei media e altri temi.

La delegazione del Consiglio cantonale di Zurigo: al centro, il presidente Scherrer con le vicepresidenti Esther Guyer (a sinistra) e Sylvie Matter (a destra) nella foto © Consiglio/Werth.

Una delegazione del Consiglio cantonale di Zurigo, guidata dal presidente Benno Scherrer, è stata accolta oggi nella sede consiliare dalla presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano. Dopo un breve saluto introduttivo, nel corso del quale la presidente ha fatto riferimento ai 50 anni del Secondo Statuto e a un “concetto di integrazione che passa anche per la tutela e la piena partecipazione delle minoranze linguistiche” e Scherrer ha evidenziato che le competenze del Cantone e della Provincia autonoma sono similmente ampie, ma lì non è previsto un eventuale intervento della Corte costituzionale sulle delibere cantonali, gli ospiti hanno posto una serie di domande sulle peculiarità altoatesine.

Dal confronto sono emerse alcune differenze sostanziali tra i regolamenti dei due Consigli: per esempio, nell’assemblea cantonale di Zurigo gli eletti possono farsi sostituire in caso di assenza, è prevista la rappresentanza dei comprensori e i 118 parlamentari sono organizzati in soli 8 gruppi consiliari. Altri temi di interesse per la delegazione sono stati la formazione della Giunta provinciale – dalle elezioni alla rappresentanza etnica alla mozione di sfiducia -, il finanziamento dei gruppi stessi, la competenza fiscale dei Comuni, il ruolo dei media, lo studio delle lingue a scuola, la gestione delle sedute durante la fase acuta della pandemia, l’atteggiamento delle altre Regioni verso la Provincia autonoma.

Anche in questo caso, sono emerse differenze in merito alle procedure istituzionali: “Nello scambio tra parlamentari – ha commentato al proposito il pres. Scherrer ringraziando per un confronto definito “interessante” – “vediamo che la democrazia può funzionare in modi molto diversi, anche se è sempre una sfida”.



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