MILANO - Paola Pollini, consigliera regionale M5s Lombardia, spiega la proposta: "Il Consiglio regionale ha bocciato le proposte attraverso le quali chiedevo fondi per finanziare il rafforzamento delle attività di contrasto al bracconaggio e agli illeciti venatori".
L'intervento di Paola Pollini:
"La richiesta era semplice: 100.000 euro all'anno per dare concreta attuazione alle nuove disposizioni già introdotte dalla stessa maggioranza nella legge regionale sullo "spiedo bresciano" (l.r. 12/2022), recentemente modificata dalla l.r. 17/2026. Stando a quanto disposto dalla stessa normativa del centrodestra, Regione Lombardia deve impegnarsi a potenziare i controlli contro il bracconaggio e il traffico illegale di uccelli selvatici destinati al consumo umano, ad aumentare il personale addetto alla vigilanza venatoria, a intensificare le verifiche sulle autocertificazioni dei cacciatori e sui pubblici esercizi, oltre a dare attuazione al Piano nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici. Peccato però, che i firmatari della legge non abbiano indicato dove andrebbero reperire le risorse economiche per far fronte a questi impegni.
Da qui la mia iniziativa, volta a chiedere le risorse necessarie.
La maggioranza ha respinto una richiesta di assoluto buon senso. Se si introducono nuovi obblighi di controllo e vigilanza, è indispensabile mettere gli uffici nelle condizioni di svolgerli, stanziando le risorse necessarie. Parliamo di appena 100.000 euro all'anno, una cifra forse addirittura insufficiente rispetto agli obiettivi che la stessa Regione si è data. Nonostante ciò, hanno comunque bocciato la mia richiesta. Senza finanziamenti adeguati, il rischio è che le nuove disposizioni rimangano sulla carta e che il contrasto al bracconaggio continui a essere insufficiente.
La vicenda è ancora più grave se si considera che la Commissione europea ha già aperto nel 2023 una procedura di pre-infrazione che riguarda anche la legge regionale sullo spiedo bresciano. Ignorare la necessità di finanziare i controlli significa esporre la Lombardia al rischio che quella procedura si trasformi in un'infrazione vera e propria, con possibili sanzioni economiche a carico della collettività. Sarebbe stato molto più responsabile approvare queste risorse oppure, in assenza delle coperture necessarie, rivedere radicalmente una legge che continua a presentare evidenti criticità" conclude Pollini.