TRENTO - Il Consiglio provinciale di Trento ha approvato con 17 voti favorevoli e 14 astensioni il
disegno di legge n. 68/XVII, proposto dall'assessore
Achille Spinelli, che rafforza la sicurezza delle infrastrutture digitali e la protezione del patrimonio informativo pubblico, attribuendo un ruolo centrale a Trentino Digitale. Il provvedimento introduce una strategia provinciale per la cibersicurezza e istituisce il CSIRT, una squadra specializzata nella prevenzione e nella risposta agli incidenti informatici, con particolare attenzione alla protezione dei dati sanitari.

Nel corso della seduta sono stati esaminati undici ordini del giorno, dieci dei quali approvati all'unanimità, mentre il confronto sugli emendamenti si è concentrato soprattutto sul ruolo di Trentino Digitale, sui rapporti con le autonomie locali e sulle competenze attribuite alla Giunta provinciale. L'Aula ha inoltre approvato all'unanimità una modifica alla legge urbanistica, proposta dall'assessore
Roberto Failoni, per ampliare le possibilità di utilizzo temporaneo delle strutture alberghiere come foresterie.
Spinelli: «La digitalizzazione è un percorso dal quale non possiamo arretrare»
Dopo una riunione della Conferenza dei capigruppo e un breve confronto tra i consiglieri di minoranza, l'Aula ha ripreso la discussione generale con la replica dell'assessore Achille Spinelli, che ha rilevato una sostanziale condivisione delle finalità del disegno di legge e delle politiche provinciali di digitalizzazione. Un percorso dal quale, ha sottolineato, non è possibile arretrare e che richiede un impegno crescente nella protezione dei dati. Tra i rischi emergenti della criminalità informatica, Spinelli ha richiamato non soltanto il furto e il blocco delle informazioni, ma anche la possibilità di una loro alterazione, particolarmente pericolosa nel caso dei dati sanitari e giudiziari. L'assessore ha quindi ribadito il ruolo strategico di Trentino Digitale e la piena fiducia della Giunta nella società e nelle sue prospettive di sviluppo. Ha ricordato la collaborazione avviata con il sistema delle autonomie locali e l'importanza di rafforzare il rapporto con la nuova Azienda sanitaria, soprattutto sul versante della sicurezza e della sovranità digitale. Rispondendo alle preoccupazioni espresse da alcuni consiglieri di minoranza, Spinelli ha escluso la volontà di ridimensionare Trentino Digitale, riconoscendo tuttavia le difficoltà nell'attrarre e trattenere professionisti altamente specializzati, a fronte della maggiore competitività economica del settore privato. Ha infine ringraziato il presidente della società, Girardi, e le strutture provinciali coinvolte, in particolare la dirigente Pretto, per il lavoro svolto nella definizione del nuovo modello.
Gli ordini del giorno
OdG n. 2 – Walter Kaswalder: intelligenza artificiale negli enti locali (emendato). Approvato all'unanimità.
Promuovere, attraverso Trentino Digitale e in collaborazione con il Consiglio delle autonomie locali, la sperimentazione di applicativi di intelligenza artificiale in alcuni uffici pilota degli enti locali, per semplificare le procedure amministrative. La proposta prevede anche di valutare percorsi formativi con il Consorzio dei Comuni, garantendo la tutela della privacy, la trasparenza degli algoritmi e la supervisione umana, oltre a valutare con il Consiglio delle autonomie locali le modalità più opportune per riferire periodicamente al Consiglio sui risultati delle sperimentazioni.
OdG n. 3 – Luca Guglielmi: servizi digitali e minoranze linguistiche. Approvato all'unanimità.
Favorire l'inclusione delle minoranze linguistiche nella transizione digitale, valutando la progressiva disponibilità dei servizi pubblici online anche in ladino, mòcheno e cimbro. La proposta chiede inoltre di considerare la creazione di una sezione di dati aperti dedicata al patrimonio culturale delle minoranze e di coinvolgere gli istituti culturali e le autorità locali nello sviluppo di tecnologie inclusive.
OdG n. 4 – Paolo Zanella: competenze e sviluppo di Trentino Digitale (emendato). Approvato all'unanimità.
Formulare indirizzi alla società per favorire politiche di sviluppo professionale funzionali agli obiettivi strategici; garantire, come soggetto aderente al SINET, risorse per qualificare infrastrutture e software in coerenza con il piano nazionale di cibersicurezza e la direttiva NIS2. La proposta punta inoltre a promuovere il confronto tra gli aderenti al SINET per sviluppare una strategia di innovazione condivisa, valutare progetti per accelerare la trasformazione digitale del territorio e favorire lo sviluppo di nuove tecnologie.
OdG n. 5 – Francesco Valduga: sicurezza digitale e continuità delle cure (emendato). Approvato all'unanimità.
Garantire affidabilità e continuità ai servizi informatici sanitari, con particolare attenzione ai collegamenti tra ospedali, strutture territoriali, assistenza domiciliare e telemedicina. La proposta chiede di definire, congiuntamente ad ASUIT, obiettivi per la disponibilità dei servizi e i tempi di ripristino, verificare entro sei mesi il funzionamento dei sistemi e riferire entro un anno alla Commissione competente sulle criticità rilevate e sugli interventi correttivi.
OdG n. 6 – Roberto Stanchina: accesso sicuro degli anziani ai servizi digitali. Approvato all'unanimità.
Rendere più semplice e sicuro l'utilizzo dei servizi pubblici digitali da parte delle persone anziane con ridotte competenze informatiche. La proposta impegna la Giunta a verificare entro sei mesi le difficoltà nell'accesso ai servizi e nella gestione delle deleghe digitali, individuando correttivi per evitare la condivisione impropria delle credenziali personali e migliorare gli strumenti di assistenza.
OdG n. 7 – Chiara Maule: sostegno ai piccoli Comuni (emendato). Approvato all'unanimità.
Prevedere, nella definizione dei provvedimenti attuativi relativi ai servizi digitali strategici e al supporto del CSIRT territoriale, specifiche modalità di accompagnamento dei piccoli Comuni, concordate con il Consorzio dei Comuni. Le misure dovranno tenere conto delle diverse capacità organizzative e finanziarie degli enti, affinché tali differenze non ostacolino l'accesso ai servizi di protezione e assistenza.
OdG n. 8 – Francesca Parolari: cibersicurezza nelle APSP (emendato). Approvato all'unanimità.
Rafforzare la protezione dei dati e dei sistemi informatici delle Aziende pubbliche di servizi alla persona. La proposta chiede di valutare, d'intesa con UPIPA e APSP trentine e compatibilmente con le progettualità già in atto, un piano straordinario di verifica e potenziamento della sicurezza informatica, l'inclusione prioritaria delle strutture sociosanitarie nei servizi del nuovo CSIRT provinciale e l'attivazione di linee guida e percorsi formativi per il personale.
OdG n. 9 – Michela Calzà: autonomia digitale e software libero nelle scuole. Respinto con 16 voti contrari e 15 favorevoli.
Ridurre la dipendenza tecnologica della pubblica amministrazione da singoli fornitori, promuovendo l'utilizzo di formati aperti, software libero e soluzioni europee, nel rispetto dei criteri di sicurezza e sostenibilità economica.
La proposta chiedeva inoltre di avviare una sperimentazione del software libero nelle scuole trentine, prendendo a riferimento anche l'esperienza del progetto FUSS della Provincia di Bolzano, con percorsi di formazione, assistenza e valutazione dei risultati.
OdG n. 10 – Michela Calzà: integrazione dei sistemi informatici comunali (emendato). Approvato all'unanimità.
Realizzare, attraverso Trentino Digitale e con il coinvolgimento del Consorzio dei Comuni, una ricognizione dei programmi informatici utilizzati da Comuni e Comunità di valle, dei relativi costi e delle esigenze di sicurezza e integrazione. Su questa base, la proposta chiede un programma pluriennale di servizi condivisi, formazione e progressiva integrazione dei sistemi, con priorità agli enti più piccoli e una presentazione alla Commissione competente.
OdG n. 12 – Paola Demagri: prevenzione del cyberbullismo. Approvato all'unanimità.
Promuovere e sostenere i Patti digitali di comunità come strumento di prevenzione del cyberbullismo e di educazione all'uso consapevole delle tecnologie. La proposta chiede risorse e linee guida per scuole e famiglie e un raccordo tra le strutture provinciali di cibersicurezza e le politiche di prevenzione del disagio giovanile, anche attraverso un servizio di primo orientamento in caso di gravi violazioni digitali.
OdG n. 13 – Mariachiara Franzoia: integrazione dell'Azienda sanitaria in Trentino Digitale (emendato). Approvato all'unanimità.
Promuovere, d'intesa con i vertici dell'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino (ASUIT) e di Trentino Digitale, un tavolo di confronto tecnico ed economico-finanziario per valutare l'opportunità e la sostenibilità dell'ingresso dell'Azienda sanitaria nella compagine azionaria della società in house, in coerenza con gli obiettivi di sicurezza e gestione dei dati previsti dal disegno di legge.
Gli ordini del giorno n. 1 e n. 11 sono stati ritirati.
L'esame dell'articolato
Articoli 1 e 2 – Sicurezza delle infrastrutture digitali
L'articolo 1 inserisce tra gli obiettivi della legge provinciale n. 16 del 2012 la sicurezza delle infrastrutture digitali e del patrimonio informativo provinciale. Approvato all'unanimità, dopo la bocciatura dell'emendamento presentato da Chiara Maule (Campobase), che proponeva di includere l'Università di Trento tra i soggetti aderenti al SINET.
Approvato all'unanimità anche l'articolo 2, che introduce nella normativa provinciale il nuovo Capo III bis, dedicato alla sicurezza dei dati, delle infrastrutture e dei sistemi informativi.
Articolo 3 – Infrastrutture digitali e patrimonio informativo
L'articolo affida alla Provincia la definizione della strategia per le infrastrutture, i servizi digitali e la valorizzazione dei dati pubblici. La Giunta individua i servizi strategici affidati a Trentino Digitale, che dovrà garantirne sicurezza, qualità e interoperabilità. Sono inoltre previsti interventi concordati tra Provincia, Trentino Digitale e Azienda sanitaria per rafforzare la sicurezza delle infrastrutture e delle banche dati sanitarie.
Nel corso del dibattito, Paolo Zanella (PD) ha illustrato gli emendamenti presentati, soffermandosi sul coinvolgimento del Consiglio delle autonomie locali e della Commissione consiliare nella definizione dei servizi strategici di Trentino Digitale. Ha espresso rammarico per la bocciatura delle proposte che prevedevano un coinvolgimento preventivo delle autonomie locali, pur prendendo atto dell'accoglimento di altre modifiche.
Francesco Valduga (Campobase) ha richiamato l'emendamento relativo all'estensione dei riferimenti normativi alla disciplina europea, ribadendo tuttavia le proprie riserve sulla definizione futura del perimetro di attività della società. Pur apprezzando l'accoglimento di alcune modifiche, ha annunciato il voto contrario all'articolo.
Sono stati respinti il subemendamento 1.1 e l'emendamento n. 1 di Paolo Zanella, mentre è stato approvato l'emendamento n. 2.1. Approvato anche l'emendamento n. 10 di Francesco Valduga, che estende il riferimento normativo dalla sola disciplina nazionale a quella europea, e il n. 6 di Paolo Zanella, che introduce una definizione più puntuale dei servizi affidati a Trentino Digitale, degli standard, degli indicatori di risultato, delle responsabilità operative e dei sistemi di monitoraggio e verifica.
Articolo 4 – Cibersicurezza e istituzione del CSIRT
L'articolo rafforza il ruolo di Trentino Digitale nella prevenzione e nella risposta agli attacchi informatici e istituisce il CSIRT (Computer Security Incident Response Team), la squadra specializzata nella gestione degli incidenti di sicurezza informatica. Le competenze e i destinatari dei servizi saranno individuati dalla Giunta provinciale.
Respinto l'emendamento n. 4 di Mariachiara Franzoia (PD), che prevedeva il parere preventivo della Commissione consiliare sulla definizione delle competenze del CSIRT.
Approvati invece gli emendamenti n. 9 e n. 12 di Francesco Valduga (Campobase), che rafforzano il riferimento alle disposizioni nazionali ed europee sulla cibersicurezza e prevedono il coinvolgimento diretto dell'Azienda sanitaria nelle attività del CSIRT, per garantire la continuità dei servizi sanitari critici.
L'articolo è stato approvato.
Articoli 5 e 6 – Abrogazioni e disposizioni transitorie
Approvato l'articolo 5, che abroga alcune disposizioni delle precedenti leggi provinciali relative al sistema informativo pubblico.
Via libera anche all'articolo 6, che disciplina il superamento della precedente convenzione tra Provincia e società informatica pubblica, demandando a una deliberazione della Giunta la definizione dei tempi e delle disposizioni transitorie.
Foresterie per i lavoratori, approvata la modifica proposta da Failoni
Nel corso della Conferenza dei capigruppo, l'assessore provinciale al turismo Roberto Failoni ha illustrato una proposta urgente di modifica dell'articolo 119 della legge provinciale n. 15 del 2015, relativa all'utilizzo delle strutture alberghiere come foresterie. La richiesta nasce dalla possibilità di rendere disponibile una struttura sull'Altopiano della Paganella già in vista della prossima stagione turistica. La normativa consente, a determinate condizioni, l'utilizzo temporaneo di strutture alberghiere come foresterie per lavoratori e professionisti, mantenendo la destinazione alberghiera e per un periodo massimo di cinque anni. La modifica estende questa possibilità anche agli alberghi per i quali sia stata comunicata al Comune la cessazione dell'attività da almeno un anno. Failoni ha spiegato che sull'Altopiano della Paganella è già disponibile una struttura che potrebbe essere destinata a foresteria, rappresentando una prima sperimentazione di un modello potenzialmente replicabile in altre località trentine.
L'emendamento, inserito nell'articolo 6 del disegno di legge, è stato approvato all'unanimità.
Le dichiarazioni di voto
Francesco Valduga (Campobase) ha espresso apprezzamento per il confronto sviluppato in Commissione e in Aula, che ha permesso di approfondire il provvedimento e rafforzare il rapporto tra Trentino Digitale e le istituzioni del territorio. Ha tuttavia ribadito le riserve sull'articolo 3, che lascia alla Giunta ampi margini di decisione nella futura definizione del perimetro di attività della società, senza possibilità di una valutazione preventiva da parte del Consiglio. Da qui la scelta dell'astensione sul disegno di legge, in attesa di verificare i successivi provvedimenti attuativi.
La votazione finale ha visto 17 voti favorevoli e 14 astensioni.