BRENNERO (Bolzano) - Il passo del Brennero potrebbe bloccarsi, provocando danni concreti all’economia lombarda. Dopo l’annuncio di una manifestazione ambientalista il prossimo 30 maggio, la prospettiva dell’interruzione della circolazione sul valico potrebbe diventare reale. Le possibili ricadute negative sulla mobilità e sui flussi turistici si abbatterebbero su uno dei periodi più rilevanti della stagione estiva europea, specie per le principali destinazioni collegate ai transiti internazionali.
Assessore Massari: preoccupazione per famiglie e imprese - “Regione Lombardia segue con grande attenzione il possibile blocco del Brennero - evidenzia l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia Debora Massari - che sta provocando molta preoccupazione tra albergatori, commercianti e amministratori locali. Il turismo ha bisogno di stabilità, certezze e infrastrutture pienamente funzionanti, non di interruzioni che rischiano di compromettere la mobilità e la programmazione di imprese e famiglie.
Ostacolare il Brennero - continua l’assessore - significa creare danni concreti per i territori”.
Regione Lombardia chiama Vienna - L’assessore Massari ha fatto sapere di essere in contatto con l’ambasciatore italiano in Austria, Giovanni Pugliese “al fine di rappresentare le preoccupazioni espresse dai territori e dal sistema turistico lombardo e favorire un confronto istituzionale sulla vicenda”.
“Sono in costante contatto con gli amministratori locali delle aree maggiormente interessate - continua l’assessore - che evidenziano la delicatezza di un periodo caratterizzato da elevati flussi turistici, prenotazioni già consolidate ed eventi di rilievo internazionale. Le proteste che incidono su infrastrutture strategiche colpiscono persone, imprese e lavoratori”.
“Difendere l’ambiente - spiega Massari - è un obiettivo condiviso e prioritario, ma non può tradursi in azioni che finiscono per penalizzare chi ogni giorno contribuisce allo sviluppo economico e sociale dei territori. La Lombardia continuerà a sostenere chi produce, accoglie e investe, nella convinzione che crescita e sostenibilità debbano procedere insieme, senza generare inutili contrapposizioni”.