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Veicoli a zero emissioni, nuove linee guida per gli incentivi a Bolzano

L’obiettivo: facilitare il passaggio dai veicoli più inquinanti a quelli a emissioni zero per privati, enti pubblici e associazioni

BOLZANO - La Giunta provinciale ha stabilito la riorganizzazione degli incentivi per i veicoli a emissioni zero, su proposta dell’assessore provinciale alla Mobilità, Daniel Alfreider. Nel determinare l’importo dei contributi, oltre al prezzo di acquisto si terrà infatti conto anche della situazione economica dei richiedenti e della rottamazione dei veicoli più vecchi. Allo stesso tempo, una procedura di richiesta digitale semplificherà l’iter amministrativo.

“Con questo adeguamento intendiamo rafforzare il crescente interesse della popolazione per la mobilità sostenibile e la tutela del clima.
Alla luce dell’aumento dei costi del carburante, gli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici rappresentano un interessante stimolo per famiglie e associazioni e facilitano la scelta di un veicolo a emissioni zero”, sottolinea l’assessore provinciale alla Mobilità, Daniel Alfreider (nella foto).

Orientare maggiormente gli incentivi in base all’impatto ambientale e al reddito
Gli incentivi riguardano i veicoli esclusivamente elettrici a batteria e quelli a idrogeno. Sono ammessi al beneficio anche i ciclomotori, le motociclette e le biciclette da trasporto.

Per l’acquisto di un veicolo a emissioni zero è previsto un incentivo di 2000 euro. A seconda dell’indicatore della situazione economica (ISEE), il contributo può aumentare fino a ulteriori 2000 euro. È previsto un incentivo aggiuntivo di 2.000 euro in caso di rottamazione di un veicolo usato. A tal fine si terrà conto della classe di emissioni del veicolo rottamato. L’obiettivo è, in particolare, sostenere la sostituzione di veicoli più inquinanti con modelli a emissioni zero.

Anche l’acquisto e l’installazione di sistemi di ricarica continuano a essere incentivati con un contributo fino a 1.000 euro.
“Le richieste di contributi per l’acquisto di veicoli elettrici e per i sistemi di ricarica possono essere presentate da privati, enti pubblici e associazioni esclusivamente in formato digitale tramite la piattaforma myCivis”, spiega Nadine Mattei, direttrice dell’Ufficio amministrativo Mobilità.
Ultimo aggiornamento: 02/11/2026 20:32

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