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All’ospedale Villa Rosa di Pergine la bandiera paralimpica

Prosegue il percorso per realizzare un Centro nazionale per gli sport paralimpici

PERGINE VALSUGANA (Trento) - Importante riconoscimento per l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino e la sua capacità di essere stata inclusiva e accessibile nei confronti della famiglia olimpica e paralimpica e di tutti i visitatori che hanno affollato le sedi di gara di Tesero e Predazzo in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, appena concluse.

Nella simbolica sede dell’ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana è stata consegnata ufficialmente alla Provincia e all’Azienda sanitaria la bandiera paralimpica. Alla cerimonia di consegna erano presenti il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina, il direttore generale di Asuit Antonio Ferro, il presidente del Comitato italiano paralimpico di Trento Massimo Bernardoni, il responsabile del Coordinamento olimpico provinciale Tito Giovannini, il sindaco di Pergine Valsugana Marco Morelli e il presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol Andrea Fontanari. Hanno partecipato all’evento anche il medical care manager dei giochi olimpici e paralimpici per il Trentino Vito Racanelli, il direttore del dipartimento transmurale di riabilitazione di Asuit Jacopo Bonavita, il direttore dell’ospedale Santa Chiara di Trento Damiano Berti, il dirigente della Provincia Roberto Andreatta e Sergio Bettotti, già dirigente generale del Dipartimento promozione, sport e turismo della Pat.

Ricevere la bandiera paralimpica significa per il Trentino aver vinto la sfida organizzativa di altissimo livello rappresentata dalle paralimpiadi, un vero e proprio banco di prova per il sistema sanitario pubblico, chiamato per la prima volta nella storia dei Giochi olimpici e paralimpici a garantire l’assistenza sanitaria a 360 gradi. Le Paralimpiadi in particolare hanno rappresentato un forte messaggio di inclusione e resilienza e la Provincia di Trento e Asuit si sono impegnate nel rendere concreto e tangibile questo messaggio, garantendo che tutto si svolgesse in condizioni di massima sicurezza, attraverso un modello pubblico, integrato e universalistico destinato a restare patrimonio del territorio oltre il 2026. L’esperienza delle Paralimpiadi ha consentito di rafforzare competenze, migliorare i percorsi per le persone con disabilità e consolidare un’organizzazione più attenta e umana. Un ruolo significativo è stato svolto dall’ospedale riabilitativo Villa Rosa, polo provinciale per la riabilitazione specialistica, punto di riferimento per eventuali necessità riabilitative e valutazioni funzionali, in coerenza con lo spirito paralimpico. Il progetto di realizzare a Pergine Valsugana un Centro nazionale per gli sport paralimpici nasce come eredità dei Giochi Milano Cortina 2026 e individua in Villa Rosa un polo ideale per unire riabilitazione, sport e ricerca. Già eccellenza nella cura delle patologie neurologiche, Villa Rosa potrà rafforzare il proprio ruolo integrando medicina riabilitativa e preparazione atletica, offrendo agli atleti con disabilità percorsi completi fino all’alto livello agonistico. Il progetto prevede nuovi spazi sportivi e una foresteria accessibile, grazie alla collaborazione tra istituzioni locali e nazionali. L’iniziativa avrà ricadute importanti anche sul territorio: attrarrà professionisti, svilupperà formazione e ricerca, genererà valore economico e promuoverà una cultura dell’inclusione. Per il Trentino si tratta di un’opportunità strategica per consolidare la propria identità come territorio attento alla qualità della vita, allo sport e all’accessibilità.

«È una grande soddisfazione per la nostra azienda sanitaria e per tutto il territorio – ha sottolineato il direttore generale di Asuit Antonio Ferro – il fatto che Villa Rosa diventi un Centro di riferimento nazionale per gli sport paralimpici. Si tratta di un’opportunità importante non solo per il Trentino, ma per tutto il Nord Italia, che potrà trovare qui prestazioni sanitarie di alto livello in una struttura di eccellenza. Accanto all’attività clinica, svilupperemo ulteriormente ricerca e innovazione, con l’obiettivo di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone con disabilità. Questa bandiera rappresenta una tappa significativa di un percorso che abbiamo avviato da tempo e che oggi trova un riconoscimento importante. Il progetto si inserisce in un territorio sempre più orientato a essere disability friendly e ha tutte le potenzialità per diventare un modello di riferimento anche per altre realtà in futuro».

Unanime la soddisfazione del Comune di Pergine e della Comunità Alta Valsugana e Bersntol. «Per Pergine e per l’intera Valsugana questa rappresenta un’occasione unica e irripetibile, che ci vedrà lavorare in stretta collaborazione con la Provincia, l’Azienda sanitaria e il Comitato paralimpico.
Come territorio – ha sottolineato il sindaco Marco Morelli – siamo chiamati a fare la nostra parte, mettendo in campo politiche concrete per diventare sempre più una comunità realmente disability friendly, capace di accogliere e includere». «Come Comunità di valle – ha sottolineato il presidente Andrea Fontanari – da anni seguiamo con attenzione i temi dell’accessibilità e della disabilità, in sinergia con i Comuni. Questo progetto rafforza un percorso già avviato e ci permette di guardare con fiducia all’eredità delle Paralimpiadi, trasformandola in un risultato concreto e duraturo. L’obiettivo è valorizzare e potenziare ulteriormente Villa Rosa, affinché diventi sempre più un punto di riferimento non solo sanitario, ma anche per l’intera comunità, contribuendo alla crescita sociale e inclusiva del territorio».

«Desidero ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso. Si tratta di una grande opportunità – ha dichiarato il presidente del Comitato italiano paralimpico di Trento Massimo Bernardoni – e ci sentiamo fortunati a collaborare con la Provincia di Trento e l’Azienda sanitaria, che ci hanno dato possibilità difficili da trovare altrove. Sei anni fa abbiamo iniziato questa avventura insieme al dott. Bonavita, con l’obiettivo iniziale di inserire semplici attività sportive all’interno dei percorsi di riabilitazione. Oggi siamo arrivati a creare un Centro paralimpico di rilevanza nazionale e internazionale, un traguardo reso possibile grazie alla collaborazione con la Provincia, l’Azienda sanitaria, il Comune di Pergine e tutte le realtà locali. Questo dimostra che facendo rete si possono raggiungere obiettivi ambiziosi. Il grande successo delle Paralimpiadi fungerà da traino, portando sempre più persone con disabilità a frequentare il centro e praticare sport. Il nostro obiettivo finale rimane quello di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone con disabilità, offrendo loro strumenti, opportunità e inclusione attraverso lo sport».

«Oggi un’altra eccellenza del territorio trentino – ha sottolineato il responsabile del Coordinamento olimpico provinciale Tito Giovannini – si fregia del marchio olimpico. Le competenze e le capacità del nostro sistema sanitario, messe in campo durante i Giochi, sono state apprezzate e riconosciute a livello nazionale e internazionale. È stato un lavoro di altissimo livello, sia per le Olimpiadi sia per le Paralimpiadi, che ha mostrato concretamente quanto il Trentino sappia garantire eccellenza, organizzazione e innovazione. Ora guardiamo al futuro: le basi ci sono, il Trentino non si ferma e Villa Rosa rappresenterà una vera perla nel percorso di sostenibilità e inclusione legato alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi, confermando il nostro territorio come modello di eccellenza».

«Accogliere oggi la bandiera paralimpica – ha dichiarato l’assessore alla salute Mario Tonina – è per il Trentino motivo di grande orgoglio. Non si tratta soltanto di un simbolo sportivo, ma del segno concreto di una nuova normalità che vogliamo costruire, fondata su inclusione, sostenibilità e pari opportunità. Villa Rosa rappresenta già un’eccellenza nella riabilitazione delle patologie neurologiche e midollari. Dopo i Giochi, compiamo un ulteriore passo avanti: questo luogo diventa il cuore di una visione che mette al centro la persona e il suo progetto di vita. Qui lo sport si afferma come strumento di terapia e di reinserimento sociale, mentre innovazione e ricerca, sviluppate insieme all’Università di Trento e al Comitato italiano paralimpico, si traducono in soluzioni sempre più avanzate per i pazienti. In questo contesto si inserisce la nascita a Villa Rosa del Centro di riferimento nazionale per gli sport paralimpici: una scelta strategica per il futuro del Trentino, un polo che rafforzerà il ruolo dell’Alta Valsugana come punto di riferimento internazionale per la riabilitazione sportiva, generando al contempo valore economico e sociale. Nelle Olimpiadi e Paralimpiadi appena concluse abbiamo investito oltre 40 milioni di euro, ora guardiamo avanti con la convinzione che investire in questa struttura e nel futuro delle persone più fragili sia fondamentale. Siamo qui per confermare il nostro impegno: verso Villa Rosa, i professionisti che vi operano e le persone che qui trovano cura e nuove opportunità».

«Siamo molto soddisfatti dell’esito delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi, che hanno portato grandi risultati anche per il Trentino, con successi e medaglie che ci rendono orgogliosi», ha evidenziato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti. «Ora il nostro sguardo è già rivolto al futuro. La consegna della bandiera paralimpica a Villa Rosa rappresenta un segnale concreto di questa visione: rilanciare con convinzione progettualità nuove e ambiziose, come quella di fare di questa struttura, all’interno della quale si trova anche il Centro Clinico NeMO Trento, un punto di riferimento per lo sport paralimpico. Si tratta di un valore aggiunto importante non solo per la sanità trentina, ma per l’intero territorio. Villa Rosa è il risultato di un percorso di investimenti e di crescita che l’ha resa un’eccellenza, e la volontà è quella di continuare su questa strada, rafforzando ulteriormente il suo ruolo».
Ultimo aggiornamento: 17/03/2026 21:29:35

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