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All’ospedale di Gavardo due importanti donazioni di organi in pochi mesi

Nuove possibilità di cura per numerosi pazienti

GAVARDO (Brescia) - Due percorsi donativi, uno a cuore fermo e uno a cuore battente, segnano un passo significativo per l’ospedale e aprono nuove prospettive per la cultura della donazione in Valle Sabbia.
Due donazioni di organi e tessuti in pochi mesi, è il risultato raggiunto dal Presidio di Gavardo, che segna un passaggio significativo nello sviluppo dell’attività donativa e apre nuove prospettive per la sanità della Valle Sabbia.

I due percorsi, realizzati con modalità differenti, sono il frutto di un lavoro costruito nel tempo, della preparazione dei professionisti sanitari e della collaborazione con la rete trapiantologica regionale, interregionale e nazionale. Un risultato che testimonia il valore umano e sociale della donazione, capace di trasformare una perdita in una concreta opportunità di vita per altre persone.

Il primo percorso ha riguardato una donazione a cuore fermo controllato, in seguito all’accertamento del decesso per arresto cardiocircolatorio, che ha consentito il prelievo di fegato, reni e alcuni tessuti, offrendo nuove opportunità di cura a più persone in attesa di trapianto.

A questo risultato ha fatto seguito una seconda donazione, da donatore a cuore battente, dopo l’accertamento del decesso con criteri neurologici. In questa occasione sono stati prelevati e trapiantati cuore, fegato e reni, mentre le cornee sono state inviate alla Banca degli Occhi regionale.

Due esperienze differenti, accomunate dalla possibilità di trasformare una perdita in una nuova prospettiva di vita e di cura per altre persone.
Un risultato che testimonia la capacità dell’ospedale di affrontare percorsi complessi attraverso un’organizzazione strutturata e la collaborazione tra diverse professionalità.

Infatti, i risultati raggiunti sono il frutto del lavoro portato avanti negli anni dal Coordinamento Ospedaliero di Procurement di ASST Garda, impegnato nello sviluppo delle competenze, nella sensibilizzazione e nel rafforzamento della collaborazione tra le diverse professionalità coinvolte nel processo della donazione.
“Si tratta di un’attività complessa, che richiede preparazione, organizzazione e coordinamento costante. Medici, infermieri e operatori sanitari collaborano nelle diverse fasi del percorso, con la regia e la supervisione della Direzione Sanitaria, il supporto operativo della Direzione Medica del Presidio e il coinvolgimento dei professionisti interessati, -commenta Pietro Imbrogno; Direttore Sanitario di ASST Garda –“.
Fondamentale è inoltre il raccordo con la rete trapiantologica regionale, attraverso il Coordinamento Regionale di Procurement, interregionale, con il Nord Italia Transplant, e nazionale, con il Centro Nazionale Trapianti Operativo.

L’avvio dei due percorsi dimostra come il lavoro svolto nel tempo abbia creato le condizioni per sviluppare anche all’Ospedale di Gavardo attività donative di particolare rilevanza.
L’obiettivo è proseguire e consolidare questo percorso, affinché la donazione di organi e tessuti diventi sempre più parte integrante della realtà ospedaliera.
Accanto all’attività dei professionisti sanitari, resta centrale la diffusione di una corretta informazione tra i cittadini. Conoscere il significato della donazione, comprendere come si svolge il percorso ed esprimere consapevolmente la propria volontà sono passaggi essenziali per costruire una comunità informata e solidale.
I risultati raggiunti all’Ospedale di Gavardo rappresentano un punto di partenza per rafforzare la collaborazione tra professionisti, istituzioni e territorio, favorendo una cultura della donazione sempre più radicata. Dietro ogni donazione c’è un percorso sanitario complesso, ma anche un gesto di solidarietà che può offrire una speranza concreta vita.
Ultimo aggiornamento: 15/10/2026 22:17

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