TIRANO (Sondrio) -
Galleria di
Tirano e
variante Est di
Edolo: due storie parallele nate con progetti avviati nella seconda metà dello scorso decennio e un finale differente. La
nuova variante di
Tirano alla statale 38 “dello Stelvio” è stata
ultimata grazie all'inserimento delle grandi opere per le
Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 e oggi sarà inaugurata alla presenza del vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Matteo Salvini, dell'assessore regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche
Claudia Maria Terzi, del commissario straordinario e Amministratore Delegato di Anas
Claudio Andrea Gemme e dalla sindaca del Comune di Tirano
Stefania Mariagrazia Stoppani.
LA VARIANTE DI TIRANO

La variante alla statale dello Stelvio di Tirano rappresenta da anni uno degli interventi infrastrutturali più attesi e strategici per l’intera mobilità della Valtellina. L’opera è stata progettata con l’obiettivo fondamentale di alleggerire il fitto traffico che attraversa quotidianamente il centro abitato di Tirano, uno dei nodi viabilistici più congestionati della Valtellina. I lavori hanno subito ritardi, l'opera con un'estensione di 6 chilometri e 600 metri, è stata ultimata nella scorsa settimana e oggi sarà aperta.
l rallentamentI sul cronoprogramma erano legati a specifiche e profonde criticità geologiche incontrate durante le attività di scavo sotterraneo. Il punto più sensibile del tracciato si è rivelato la galleria naturale denominata “Il Dosso”.
In questo settore i tecnici e le imprese esecutrici hanno dovuto affrontare imprevisti tecnici di notevole entità, caratterizzati dalla presenza massiva di materiale incoerente, continue infiltrazioni d’acqua e problematiche geologiche particolarmente complesse. Ora la conclusione dell'opera che libera del traffico Tirano.
VARIANTE EST DI EDOLO
La tempistica della variante est di Edolo è simile a Tirano, ma il finale differente: il cantiere non è ancora stato aperto.
Il 28 ottobre 2021 il commissario per la variante della statale 42 di Edolo Eutimio Mucilli, dopo la nomina del Ministero delle Infrastrutture e la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, si è messo al lavoro con l'obiettivo di arrivare in tempi brevi al progetto definitivo.
Il 26 settembre 2023 il consorzio Eteria scarl, con sede a Roma, si è aggiudicato l'appalto della variante est di Edolo, con un costo di 142 milioni di euro. Il progetto prevede la realizzazione di una galleria di un chilometro e 800 metri e un ponte di 60 metri sul fiume Oglio.
Secondo il bando il consorzio stabile Eteria scarl, che si è aggiudicato l'appalto con 1.119 giorni per realizzarla, è composto da tre soci: Itinera Spa appartenente ad Astm, holding controllata dal Gruppo Gavio; Vianini Lavori Spa, società del Gruppo Caltagirone, e la Icop Spa società benefit, azienda di Udine controllata dalla famiglia Petrucco. L'iter prevedeva due mesi di attesa per eventuali ricorsi da parte delle aziende che hanno partecipato alla gara, quindi la progettazione esecutiva e l'apertura del cantiere era prevista nel 2024.
Siamo ad agosto del 2026 e - nonostante qualche lavoro propedeutico - il cantiere non è stato ancora aperto. Anzi sono aperte le questioni sulle compensazioni tra Anas e i due Comuni (Edolo e Sonico) sui cui insisterà la nuova variante, poi dovrà essere trovato un accordo sul sito individuato con il Comune di Edolo sullo smaltimento del materiale di scavo e da ultimo i costi aumentati per il rincaro della materia prima.
L'auspicio è che una soluzione alle questioni aperte venga trovata in tempi brevi, per non classficare la variante est di Edolo come "un'incompiuta".