MERANO (Bolzano) - Prosegue il piano di razionalizzazione e riqualificazione delle infrastrutture della Difesa in Provincia di Bolzano. Il complesso e virtuoso progetto di permuta e valorizzazione, condotto dal
Segretariato Generale della Difesa per il tramite della
Direzione Generale dei Lavori (GENIODIFE), in stretta collaborazione con la
Provincia autonoma di Bolzano e l’
Agenzia del Demanio, conferma la sinergia istituzionale consolidata nel tempo, volta a favorire il patrimonio immobiliare del Paese.
A Palazzo Widmann, il presidente della Provincia,
Arno Kompatscher, e la direttrice dell’Agenzia del Demanio,
Alessandra dal Verme, hanno sottoscritto il 7° Atto di permuta. La firma, avvenuta alla presenza del segretario generale della Difesa, consigliere
Fabio Mattei, e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata
Carmine Masiello, sancisce il trasferimento formale alla Provincia della seconda porzione della
Caserma “Rossi” di Merano.
Foto @USP / Fabio Brucculeri.

“
Il nostro Dipartimento è particolarmente orgoglioso di essere partecipe nel contribuire alla riqualificazione patrimoniale tramite la valorizzazione delle aree delle ex caserme riconvertite in spazi resi disponibili ai cittadini. Motto: dalle caserme alla città - trasformare i luoghi del passato negli spazi del futuro”, ha detto il direttore del Dipartimento Opere pubbliche, Valorizzazione del patrimonio, Libro fondiario e Catasto
Daniel Bedin, intervenuto in rappresentanza dell’assessore competente
Christian Bianchi.
"
La sottoscrizione di questo Protocollo rappresenta un risultato concreto e di grande rilievo per la sicurezza e per l’intera comunità. Gli interventi previsti renderanno più funzionale ed efficiente la sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Merano, prevedendo anche la realizzazione di alloggi di servizio per il personale.
Fin dal mio insediamento ho seguito con determinazione questo progetto, consapevole che la riqualificazione del compendio edilizio dell’ex Tribunale e della ex Casa Circondariale avrebbe prodotto benefici concreti su più fronti: migliori condizioni operative e abitative per le donne e gli uomini della Polizia di Stato e nuovi spazi a disposizione della collettività.
Il risultato è frutto di un percorso istituzionale sostenuto dal Signor Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Vittorio Pisani, che già nello scorso mese di dicembre aveva incontrato il Presidente della Provincia Autonoma Arno Kompatscher, per promuovere questa importante prospettiva.
Da allora è proseguito un intenso lavoro di raccordo, nella convinzione che solo attraverso una sinergia seria e coordinata, sia possibile realizzare interventi efficaci.
La firma non è un punto di arrivo; ma l’avvio di una nuova fase operativa, tesa a migliorare i luoghi di lavoro e le condizioni di servizio degli operatori della Polizia di Stato ed è la dimostrazione che, quando le Istituzioni lavorano insieme con obiettivi chiari, la collaborazione si traduce in maggiore sicurezza, servizi più efficienti e nuove opportunità per il territorio". Questo il commento del Questore Giuseppe Ferrari, relative al Protocollo di intesa sottoscritto a Bolzano tra Agenzia del demanio, Ministero dell'Interno, Provincia autonoma e Questura.
"Accogliamo con grande soddisfazione la firma dell’accordo per il trasferimento dell’ex caserma Rossi alla Provincia autonoma di Bolzano. Si tratta di un passo importante che attendevamo da anni e di una grande opportunità per il futuro sviluppo di Merano” ha detto il sindaco di Merano, Katharina Zeller. “Gli obiettivi per noi ora sono due: aprire al più presto l’ex caserma Rossi per consentirne un opportuno utilizzo temporaneo. Grazie alla divisione, già avvenuta, dalla Caserma Battisti, sono stati creati i presupposti fondamentali a tal fine. Ora è necessario che la Provincia metta a disposizione terreni ed edifici, affinché in breve tempo possano nascere progetti, iniziative e attività di interesse pubblico. Allo stesso tempo, dobbiamo affrontare insieme alla Provincia la questione dello sviluppo a lungo termine dell’intera area militare dismessa. L’intento deve essere quello di dare un nuovo impulso a Merano e creare spazi e opportunità che rendano la nostra città più attraente, soprattutto per giovani e imprese innovative”, ha concluso Zeller.
"L’ammodernamento delle infrastrutture rappresenta un investimento sul futuro dell’Esercito e, soprattutto, sui suoi uomini e sulle sue donne. Garantire ambienti di vita e di lavoro efficienti e adeguati alle esigenze di una Forza armata moderna significa prendersi cura del personale e rafforzarne la capacità di assolvere, ogni giorno, la propria missione", ha detto il capo di Stato Maggiore dell'Esercito, generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello. "Le nuove strutture della Caserma “Lugramani” ‒ intitolate al generale Ivan Resce ‒ e la permuta della Caserma “Rossi” a favore della Provincia autonoma di Bolzano testimoniano un percorso di trasformazione che coniuga innovazione e sostenibilità. La risorsa umana resta il principale sistema d’arma dell’Esercito e investire su di essa significa creare le condizioni per affrontare con maggiore efficacia le sfide di domani. Un investimento che è reso possibile da una pluriennale collaborazione tra Difesa, istituzioni e territorio, fondamentale per valorizzare le competenze di ciascuno e realizzare opere a beneficio dei nostri soldati, della collettività e di tutto il Paese", ha aggiunto Masiello.
Successivamente la delegazione si è trasferita alla Caserma “Lugramani” di Brunico dove si è tenuta la commemorazione del generale di Corpo d’Armata Ivan Resce, figura chiave che dette impulso al Protocollo d’intesa iniziale assieme all'ex presidente della Provincia, Luis Durnwalder. Alla sua memoria è stata intitolata una delle nuove palazzine realizzate nel quadro degli Accordi e in linea con le attuali normative in materia di sostenibilità, inquinamento ambientale e risparmio energetico e del suolo. A seguire, il taglio del nastro relativo alla conclusione dei lavori, seguiti da GENIODIFE, per la realizzazione di due nuove palazzine polifunzionali, destinate a migliorare l'operatività e gli standard alloggiativi del personale dell'Esercito.