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Valle Camonica: troppi centri commerciali. Prese di posizione

sabato, 4 maggio 2019

Breno – Tutti si schierano contro la desertificazione commerciale della Valle Camonica, ma poi avanza la grande distribuzione. E’ una delle contraddizioni della Valle Camonica che in questi anni – per scelte di amministratori di diversi colori politici e schieramenti trasversali – ha visto crescere a dismisura i grandi centri commerciali. Dalla Bassa all’Alta Valle Camonica è un proliferare di grandi centri, con una penalizzazione dei negozi di vicinato.

Recentemente l’Uncem (Unione Nazionale Comuni Enti Montani) ha preso posizione e chiesto, in un incontro con il presidente della Camera, di avviare una politica di rilancio delle aree montane. Punto di partenza: rivitalizzare esercizi commerciali, bar e attività industriali.

La Valle Camonica sembra però andare in direzione opposta: sono passati poco mesi dall’apertura a Breno del nuovo Iperal a nord del paese, ma la polemica per la concentrazione di supermercati in valle non si ferma. MeetUp Vallecamonica aveva già criticato le scelte sulla proliferazione di centri commerciali, ora  prende posizione Rifondazione comunista della Valle Camonica che evidenzia “la chiusura di molti negozi in valle e nelle zone montane”. Tra le conseguenze, “l’eccessiva cementificazione”.

Il tema sarà al centro della campagna elettorale in numerosi Comuni della Valle Camonica, che “rischiano di avere nuovi centri commerciali, con traffico in aumento nelle zone dei centri commerciali e qualità della vita penalizzata”.



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