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Tempesta Vaia: un anno dopo la Valle Camonica rialza la testa

lunedì, 28 ottobre 2019

Ponte di Legno – Un anno fa la Tempesta Vaia colpì in modo particolare la Lombardia e il Trentino, Valle Camonica e Val di Sole sono state le vallate maggiormente colpite da quell’ondata di maltempo che in poche ore devastò boschi, provocò smottamenti e frane e anche due vittime, Michela Ramponi e Dennis Magnani, in Val di Sole e Non. A distanza di un anno sono stati effettuati lavori di bonifica, avviata la ripiantumazione, e sono state riaperte le strade agrosilvopastorali per garantire l’accesso alle aree danneggiate.

Ponte di Legno 01I DANNI - In Valle Camonica Tempesta Vaia si è abbattuta soprattutto nella zona di Campolaro e del Crocedomini, Val Malga a Sonico, Val Saviore, l’oasi naturale di Pezzo, frazione di Ponte di Legno, e tra Edolo e Aprica.

I danni più consistenti sono stati nel Parco dell’Adamello e il tempestivo intervento della Comunità Montana Valle Camonica, che ha raccolto dati e chiesto a Regione Lombardia risorse per interventi urgenti, è servito per avviare la fase di bonifica. Il bilancio: distrutto più di mille ettari di bosco e finora gli interventi conclusi sono per oltre il 50 per cento delle aree. Il legame accatastato ai lati delle strade sarà sufficiente per altri due anni, mentre il prezzo, vista l’alta disponibilità, è crollato.

Strada Passo CrocedominiI RITARDI - Note dolenti di questo anno sono state le prolungate chiusure delle strade, in particolare della Provinciale del Crocedomini che è stata aperta solo a inizio agosto, penalizzando le attività recettive e gli alpeggi.

IL FUTURO – Ora scatta la fase 2 con il ripristino di alcune aree naturalistiche del parco dell’Adamello e l’oasi di Pezzo, già parzialmente utilizzabili: dal prossimo anno saranno totalmente fruibili, pur in un contesto boschivo differente e con gli effetti della “Tempesta Vaia” che rimarranno per decenni.



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