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Valle Camonica, Tempesta Vaia: report della Comunità Montana sugli interventi nei Comuni

venerdì, 24 gennaio 2020

Breno – La Comunità Montana Valle Camonica ha tracciato un bilancio sull’attività svolta dopo la tempesta Vaia del 29 ottobre 2018 e il responsabile del servizio Foreste e Bonifica Montana, Gian Battista Sangalli ha presentato il report finale. Interventi dall’Alta Valle Camonica, Pezzo, frazione di Ponte di Legno, passando per Edolo, Sonico, Corteno Golgi, Paisco Loveno, fino ad arriva a Campolaro e alla Media Valle.

Tempesta Vaia - interventi Valle CamonicaTEMPESTA VAIA – Ha interessato buona parte dell’Europa centro-orientale e, nei suoi tre giorni di passaggio sull’Italia ha portato 600 mm di pioggia e venti di enorme intensità, determinatisi dalla simultanea combinazione di Scirocco, Libeccio e fenomeni locali. Si è trattato del più gravoso eventometeorologico della storia alpina e, benché i bollettini meteo ne avessero previsto la pericolosità è stato ampiamente sottostimato.

La tempesta ha provocato il più gravoso danno forestale mai verificatosi nella storia recente dei boschi italiani: le aree più colpite sono state le Alpi centro-orientali (dal settore est della Lombardia fino al Friuli-Venezia Giulia). Rilievi preliminari hanno permesso di verificare danni estesi su una superficie complessiva di circa 2.260.000 ha, con completa distruzione di circa 42.800 ettari di bosco, per un totale di 8.550.000 mc di legname

DANNI FORESTALI IN VALLE CAMONICA - Per quanto attiene la Valle Camonica, ognuna delle superfici colpite è stata oggetto di ricognizione dei Danni Forestali Primari (alberi a terra), da sottoporre a intervento immediato. Sono stati verificati complessivi 803 ha di superfici forestali con danno totale (abbattimenti superiori all’80% della provvigione), e oltre 300.000 mc di legname “a terra”.

Regione Lombardia, in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, nonché del Dipartimento della Protezione Civile, ha determinato per la Valle Camonica un primo blocco di interventi urgenti di bonifica di “bosco a terra” (Ordinanza della Presidenza del consiglio dei ministri n. 558 del 15 novembre 2018)

Ne è scaturito un primo piano interventi per danni ai boschi da vento del 29/30 ottobre 2018 (Regione Lombardia – 18 gennaio 2019):
Tempesta Vaia - Pezzo

COMUNE PROPRIETARIO BOSCO (ha) STRUTTURE (KM) IMPORTO
BIENNO 4 0  60.000 euro
MALEGNO 18 0  112.000 euro
BRENO 20 0  128.000 euro
CETO 10 2,5  128.000 euro
CIMBERGO 10 1,5  128.000 euro
PASPARDO 15 2 192.000 euro
SELLERO 8 1 68.000 euro
MALONNO 8 0,8 60.000 euro
PAISCO LOVENO 15 3 192.000 euro
SAVIORE DELL’ADAMELLO 20 1,5 210.000 euro
SONICO 25 4,5 225.000 euro
BERZO DEMO-CEVO-CEDEGOLO 5 8,5 65.000 euro
EDOLO-CORTENO GOLGI  6 7  65.000 euro
PONTE DI LEGNO 30 1 192.000 euro
TEMÙ-VEZZA-VIONE-INCUDINE 8 7   81.498,92 euro
TOTALI 202 40,3  1.846.498,92

I lavori sono iniziati a fine febbraio 2019 sono stati completati il 20 settembre 2019. Oltre agli interventi di bonifica il servizio Foreste e Bonifica Montana ha dato corso all’approfondimento di numerosi temi, in particolare: verifica dell’economicità degli interventi effettuati; definizione di un modello standard di “azioni” in caso di tempesta forestale su larga scala; monitoraggio fitosanitario di Ips typographus; verifica della qualità armonica di toppi sradicati in ambito altimontano in Valle Camonica; analisi della capacità di ripresa vegetativa di larici stroncati dalla tempesta; formulazione di proposte di taratura di modelli di gestione forestale per il Parco dell’Adamello.

Tempesta Vaia costiCOSTI E INTROITI - Osservando gli interventi il servizio Foreste e Bonifica Montana della Comunità Montana ha tracciato un quadro sul costo netto di taglio-allestimento-esbosco, logistica dei piazzali, gestione delle ceppaie e sistemazione delle aree esboscate. Effettuare una standardizzazione dell’analisi dei costi per l’incidere di variabili specifiche per ogni singolo progetto è impossibile. L’unica generalizzazione possibile appare quella riferibile al metodo di esbosco prevalente che certifica i maggiori costi nel caso di uso di gru a cavo rispetto al verricello (possibilità di utilizzo comunque limitata). In ragione delle considerazioni effettuate in precedenza in merito ai rischi idrogeologici connessi con l’uso di verricello, si ritiene comunque utile suggerire l’uso preferenziale di gru a cavo con spesa media ad ettaro compresa tra 11.500 €/ha e 15.000 €/ha per i soli lavori forestali (costo netto di taglio-allestimento-esbosco, logistica dei piazzali, gestione delle ceppaie e sistemazione delle aree esboscate). Lo stesso discorso può essere attuato in riferimento alla resa dei singoli progetti, ma facendo riferimento al rapporto tra le risorse forestali previste e gli introiti certificati.

Allo stato attuale solo l’intervento nell’area di Sonico ha consentito rese elevate (90%), ma si tratta dell’intervento che ha riguardato il soprassuolo merceologicamente migliore, mentre in tutti gli altri casi le rese non hanno superato il 50%. “La rete di filiera della Valle Camonica – affermano i tecnici della Comunità Montana Valle Camonica – ha risposto in maniera adeguata nonostante il rischio di ingresso di risorsa legnosa dall’estero e da altri comprensori”. Viene evidenziata dai tecnici che, fatti salvi i quantitativi concessi in uso civico (legname di basso merceologico, ma di grande significato locale), il legname da biomassa è stato pressoché interamente assorbito dalla centrale a biomasse di Temù, e buona parte del legname commerciale è stato acquistato dalle segherie locali o autogestito dai Consorzi forestali. Le risorse introitate verranno gestite, con finalità di programmazione condivise, dalle Proprietà (Comuni) per completare l’intervento su altre superfici o per dar corso ad altri interventi.



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