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Superbonus, ANCE Brescia: “Serve la proroga al 2023″. Ma il Governo frena

mercoledì, 2 dicembre 2020

Brescia – “Per non vanificare una buona iniziativa, è necessario che il Parlamento estenda senza tergiversare al 2023 le maxi-agevolazioni previste dal Superbonus. La decisione immediata sulla proroga serve per dare avvio agli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza sismica, ora per lo più fermi, in attesa di chiarezza su tempi e modalità di applicazione delle complesse norme per ottenere le agevolazioni previste”, spiega il presidente di Ance Brescia, Massimo Angelo Deldossi.

angelo deldossi ance“L’emendamento presentato sabato e firmato da oltre 60 parlamentari di maggioranza è un segnale chiaro che il Governo deve fare proprio”, sottolinea Deldossi, in sintonia con Ance nazionale che invita a rompere ogni incertezza. “Mi appello ai parlamentari bresciani – sostiene con decisione il presidente di Ance Brescia – affinché lavorino compatti, al di là degli schieramenti, per ottenere in Parlamento la necessaria e opportuna proroga del superbonus, consentendo così a una delle poche misure efficaci di rilancio dell’economia di poter partire dando fiato a un settore come l’edilizia, determinante per la ripresa economica e per l’occupazione”.

D’altronde, dati alla mano, le riserve avanzate soprattutto dal ministero dell’Economia preoccupato per l’eccessivo peso finanziario di questa misura appaiono infondate. “Il Centro studi nazionale di Ance – afferma il leader dei costruttori bresciani e vicepresidente nazionale di Federcostruzioni – ha fatto i conti: a fronte di un esborso dello Stato di circa 13 miliardi di euro il superbonus genera un giro di affari di 42 miliardi di euro sull’economia italiana che porta a più entrate per lo Stato di circa 7,5 miliardi di euro e a un risparmio netto per le famiglie di 600 euro ogni anno”.

L’ingegner Deldossi ricorda che oltre alle interessanti ricadute economiche per la collettività, l’estensione del superbonus consentirebbe di conseguire utili risultati anche su ambiente e sicurezza, intervenendo a favore della sostenibilità e della riduzione dei fattori di rischio dovuti a scarsa manutenzione.

Ance Brescia auspica che l’emendamento con la proroga venga approvato celermente, così da dare avvio all’incentivo che interesserà migliaia di edifici e di condomini a livello nazionale, alcune centinaia dei quali in terra bresciana.

“NON SARA’ PER SEMPRE”
Non sarà per sempre ma nemmeno si fermerà al 31 dicembre 2021: il superbonus del 110% per la riqualificazione energetica degli edifici verrà prorogato oltre quella data, che ad oggi resta l’ultima prevista per effettuare i pagamenti relativi ai lavori previsti dall’agevolazione e ottenere la maxi-detrazione fiscale“. Lo ha annunciato il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, che, però, non è stato in grado di definire i termini della proroga: “Andremo oltre il 2021, stiamo quantificando quanto, ma non sarà una proroga molto lunga – ha spiegato Misiani – e dobbiamo immaginare meccanismi diversi. Non è pensabile che lo Stato si faccia carico interamente dei costi di ristrutturazione degli edifici privati. Ha molto senso in una fase di grave crisi, ma è impensabile che per i prossimi 10-20 anni questo meccanismo rimanga uguale a sé stesso“.



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