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Ordinanza in Lombardia: mascherina obbligatoria almeno fino a fine mese

venerdì, 12 giugno 2020

Brescia – A differenza di altre zone, in Lombardia si prosegue sulla scia della massima prudenza: con l’obbligo di mascherina anche all’aperto almeno fino a fine mese nonostante le continue divergenze per le sue controindicazioni da parte di esperti e scienziati – che hanno portato a una decisa retromarcia in Italia dopo l’obbligo iniziale su tutta la penisola – nella nuova ordinanza si permettono ulteriori aperture ma condizionate a rigidi protocolli di non facile sostenibilità per imprese e cittadini in svariate situazioni. Nessun ritorno alla piena normalità, la fase 3 nel quotidiano ma anche per le imprese non è ancora effettiva sul suolo lombardo nonostante le pesantissime conseguenze causate dalle scelte di lockdown e di distanziamento sociale sia dal punto di vista sociale che economico.

fontanaL’ORDINANZA
Da lunedì 15 giugno in Lombardia riapriranno i centri estivi per bambini e adolescenti da 0-17 anni, i cinema, i teatri, le sale giochi e le sagre locali.

Queste le novita’ piu’ significative prodotte della nuova ordinanza firmata oggi dal presidente Attilio Fontana, valida dal 15 giugno al 30 giugno 2020.

Nella nuova ordinanza, viene confermato che su tutto il territorio regionale permane l’obbligo di portare la mascherina o altri indumenti utili a coprire le vie respiratorie anche all’aperto. In tema di organizzazione del lavoro, resta obbligatoria la misurazione della temperatura per il datore e per i dipendenti, cosi’ come per i clienti dei ristoranti.

Per i centri estivi è sufficiente la comunicazione dell’avvio dell’attivita’ a Comuni e ATS. Sono consentite gli eventi e le competizioni sportive senza pubblico, ad eccezione delle discipline ‘di contatto’, per le quali occorrera’ aspettare fino al 25 giugno, come previsto dall’ultimo DPCM.

Le riaperture di centri estivi, cinema e teatri, sale giochi – così come tutte le altre materie oggetto degli effetti prodotti dall’ordinanza – sono soggette a quanto indicato dalle ‘linee guida’ allegate alla stessa che illustrano dettagliatamente modalita’ e regole che caratterizzano le singole aperture. Come previsto dallo stesso DPCM, restano per ora chiuse le attivita’ che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, le fiere e i congressi.



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