Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Valle Camonica, l’ordinanza che fa discutere: accesso di un solo parente per ogni tomba

sabato, 24 ottobre 2020

Ono San Pietro – Solo una persona per volta sulla tomba dei propri cari. La decisione sulla partecipazione alle cerimonie religiose di 1 e 2 novembre, uno dei momenti più sentiti in Valle Camonica – e non solo – fa già discutere: la complicità di Chiesa e istituzioni ancora una volta – come già accaduto negli ultimi mesi – lascia basiti i fedeli, alle prese con continue vere e proprie assurdità. Stavolta infatti la perdita di pezzi di libertà riguarda le celebrazioni di inizio novembre, chissà fino a che punto si arriverà andando avanti di questo passo.

ASSURDITA’ E SGOMENTO
Ogni commento per quanto definito per gli ingressi ai cimiteri è infatti superfluo per l’enorme significato del luogo, a questo punto non così scontato per chi è deputato a prendere le decisioni: dopo aver tolto le celebrazioni Pasquali “dal vivo” e annullato eventi simbolici come le processioni (chissà se il Natale sarà salvo, andando avanti di questo passo…), un’altra disposizione emblematica della crisi socio-culturale nella quale l’Italia è piombata ai tempi delle limitazioni anti-Covid in nome di una presunta “sicurezza” da garantire tramite provvedimenti contraddittori, inefficaci nella lotta al Covid-19 e controproducenti che nella pratica servono solo per scaricare le responsabilità e che aumentano nei fatti la tensione sociale. Assurdità e sgomento nella reazione per molti, con un silenzio assordante della Chiesa, nella pratica assente dalla scena dall’arrivo della pandemia (non la prima della Storia con le altre affrontate in maniera ben diversa) nell’ambito della lotta per la difesa della libertà di culto.

Messa - cimitero - Ponte di Legno

Tra i primi sindaci camuni a firmare l’ordinanza, Elena Broggi per il territorio di Ono San Pietro – al pari di altre località – richiamatosi ai dettami del Prefetto e della diocesi di Brescia, ha commentato su Facebook: “Non avrei mai pensato di arrivare a tanto, purtroppo le circostanze mi costringono a prendere anche provvedimenti così duri, chiedo alla cittadinanza la massima comprensione e collaborazione”. Ordinanze simili sono attese in varie altre località della provincia.

L’ORDINANZA: UN PARENTE PER TOMBA
Nell’ordinanza il sindaco di Ono San Pietro, Elena Broggi, richiamata la nota della diocesi di Brescia, a firma del vicario Don Gaetano Fontana, e sentito il parroco don Pierangelo Pedersoli, ha definito le modalità di access0 al cimitero di Ono San Pietro durante le funzioni religiose, al fine di prevenire assembramenti che possano causare l’insorgenza di focolai da Covid-19.

L’ordinanza del sindaco prevede l’accesso al cimitero durante le funzioni religiose che si terranno a Ono San Pietro dalle 15 del 1 novembre fino all’8 novembre compreso.

L’ordinanza dispone:
– “l’accesso è consentito per un solo parente per ogni tomba, loculo o cappella presente nel camposanto;
– prima di accedere al cimitero sarà necessario indossare correttamente la mascherina e mantenere all’interno un distanziamento interpersonale di oltre un metro. La distanza interpersonale dovrà essere rispettata anche se dovesse causare un allontanamento dalla lapide del proprio defunto;
– all’ingresso e in particolare all’uscita del camposanto non ci dovranno essere assembramenti e le persone dovranno uscire distanziati evitando rapporto ravvicinati;
– divieto di sosta dei vicoli nel piazzale antistante al fine di consentire la cerimonia religiosa nel rispetto del distanziamento sociale;
– verrà attivata la Protezione civile durante al celebrazione delle funzioni religiose per assicurare il corretto utilizzo delle mascherine nonché il rispetto della distanza interpersonale all’interno del cimitero durante l’entrata e l’uscita”.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136