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Lombardia, incontro tra Regione e presidenti Bacini Imbriferi Montani

mercoledì, 15 luglio 2020

Sondrio – Un incontro per parlare del futuro delle montagne, che passa necessariamente dalla collaborazione tra BIM e istituzioni: è quello che si è tenuto in Consiglio regionale a Palazzo Pirelli tra il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, i presidenti dei Bacini Imbriferi Montani, l’assessore regionale alla Montagna Massimo Sertori e il Consigliere Segretario Giovanni Malanchini.

I consorzi dei bacini imbriferi montani da quasi 70 anni sono attori e protagonisti dello sviluppo dei territori montani lombardi – ha sottolineato Alessandro Fermi e rappresentano ancora oggi uno strumento indispensabile per promuovere e tutelare il patrimonio idrico lombardo delle nostre montagne. Quest’anno per la prima volta abbiamo celebrato la Giornate regionale delle Montagne lombarde, istituita con legge che riconosce i BIM come soggetti destinatari delle iniziative previste dal provvedimento legislativo regionale, insieme alle Comunità montane, ai Parchi naturali e regionali montani, alle associazioni del territorio, agli istituti universitari e di ricerca e al CAI. Se penso al futuro dei BIM, non posso che immaginarli sempre più parte integrante e fondante di una rete territoriale che, oltre ai soggetti già indicati, vede nelle Regione l’ente principale di coordinamento e nei Comuni i destinatari e fruitori diretti degli interventi concordati”.  

I Consorzi BIM lombardi, che coinvolgono oltre 500 Comuni – ha evidenziato Giovanni Malanchini, Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale - rappresentano realtà fondamentali per lo sviluppo dei territori di montagna. Una proficua collaborazione tra questi enti e la Regione deve essere alla base delle politiche si sviluppo socio-economico di queste aree molto estese in Lombardia. Sviluppare progettualità condivise e concertate è sicuramente una delle sfide che intendiamo portare avanti e rafforzare nel futuro immediato”.

È stato un incontro proficuo - ha dichiarato l’Assessore a Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni Massimo Sertori dove abbiamo avuto occasione di confrontarci e di mettere a fattore comune obiettivi, creando unità di intenti. Ci ritroveremo certamente anche nel prossimo recente futuro. I Consorzi BIM  esistono in forza di una legge degli anni ‘50 che aveva stabilito la devoluzione di sovracanoni ai consorzi dei Comuni da parte dei concessionari, risorse che avevano come obiettivo lo sviluppo socio-economico dei territori che ospitavano le centrali idroelettriche. Oggi si può dire che i Consorzi sono la “cassaforte” degli Enti locali, attraverso le progettualità portate avanti dalle Comunità Montane e dai Comuni. L’obiettivo non è mutato dalle origini della loro istituzione e, sulla base di questi principi, Regione Lombardia é sempre disponibile al dialogo, al confronto e anche a possibilità di miglioramento dei Consorzi BIM, nella condizione che questo atteggiamento istituzionale virtuoso possa portare a risultati efficaci sui singoli territori”.

Carlo Personeni, Presidente del Consorzio BIM del Lago di Como e dei fiumi Brembo e Serio e Presidente di Federbim ha detto infine: “Ringrazio Regione Lombardia per averci dato l’opportunità di aprire un confronto diretto, durante il quale abbiamo evidenziato quelle che sono le nostre caratteristiche e presentato le nostre richieste. E sono grato per il fatto che alcune delle nostre istanze sono state recepite e condivise dai rappresentanti dell’istituzione regionale, con la quale in futuro è intenzione degli 11 Consorzi BIM lombardi stringere una collaborazione sempre più fattiva, anche attraverso co-finanziamenti per progettualità concertate. Tutto questo finalizzato allo sviluppo socioeconomico dei territori di competenza dei Consorzi BIM”.



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