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Edolo: l’Università della Montagna al centro del progetto Italiae

giovedì, 18 luglio 2019

Edolo – Un confronto aperto e i nuovi obiettivi per il Polo Unimont di Edolo (Brescia). Si è svolto, presso il Polo Unimont – polo d’eccellenza dell’Università degli Studi di Milano – a Edolo l’incontro dedicato al Progetto Italiae, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie (DARA) a sostegno delle governance locali.

Edolo - UnimontPotenziamento delle governance locali e sviluppo delle Terre Alte: questi sono stati i temi centrali dell’incontro, svoltosi presso il Polo Unimont, organizzato per presentare il Progetto Italiae, il cui scopo è quello di attivare e promuovere momenti di confronto e di interazione con gli amministratori e gli stakeholder dei territori montani al fine di innescare una specifica strategia di intervento e di supporto alla governance locali.

Il primo meeting lombardo del Progetto Italiae, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dara e finanziato nell’ambito del PON Governance Capacità Istituzionale 2014-2020, si è svolto nel cuore delle Alpi centrali, presso il polo Unimont, polo d’eccellenza dell’Università degli Studi di Milano di Edolo che svolge un attività costante di networking e interazione con attori e stakeholder di tutti i livelli. Un incontro svolto sul territorio e per il territorio montano dagli enti nazionali e regionali, dimostrando l’utilizzo di un approccio metodologico che può portare a risultati duraturi grazie proprio al contatto diretto con il territorio ed i suoi bisogni.

L’incontro è stato, come sottolineato dalla professoressa Anna Giorgi, coordinatrice del Centro di Ricerca Ge.S.Di.Mont. – Unimont, Università degli Studi di Milano, “l’occasione per avviare un dibattito e porre l’accento sulle criticità che chi opera e amministra comuni e territori montani riscontra quotidianamente”. La presenza di numerosi stakeholder presso il polo di Edolo ha infatti permesso di inquadrare la situazione attuale e i fattori critici maggiormente sentiti, quali spopolamento, abbandono e invecchiamento della popolazione. Criticità quotidiane che necessitano di soluzioni innovative, di un approccio place-based e di una collaborazione tra enti locali, regionali e nazionali, come sottolineato dal professor Nicola Pasini, Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche, Università degli Studi di Milano e membro del Centro di Ricerca Ge.S.Di.Mont.

Gli amministratori locali, in quanto attori capaci di proporre modelli innovativi di sviluppo delle Terre Alte, sono al centro del lavoro promosso dal DARA, come sottolineato da Francesco Tufarelli – coordinatore dell’ufficio per le politiche urbane e della montagna, la modernizzazione istituzionale e l’attività internazionale delle autonomie regionali e locali – Presidenza del Consiglio dei Ministri, DARA. Attraverso il Progetto ITALIAE sarà possibile attivare un percorso di collaborazione e capacity building duraturo, supportato sia dal livello nazionale, come sottolineato da Francesco Minchillo, Esperto DARA – Presidenza del Consiglio dei Ministri, sia da quello regionale e locale, come sottolineato da Monica Bottino, dirigente generale Enti Locali, Montagna e Piccoli Comuni – Dirigente Unità operativa Interventi di Sviluppo dei Territorio Montani, Risorse Energetiche e Rapporti con le Provincie Autonome – Regione Lombardia.



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