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Edolo: disertato il Consiglio comunale, ecco le motivazioni del gruppo “Insieme Edolo Vive”

mercoledì, 1 luglio 2020

Edolo – Il capogruppo Ivan Moles (nella foto) e i consiglieri del gruppo di opposizione “Insieme Edolo Vive” spiegano i motivi di non presentarsi al Consiglio comunale di ieri sera.

Ivan Moles - EdoloIl nostro gruppo – scrivono i consiglieri di minoranza – dopo attenta riflessione, ha deciso di non prendervi parte. Per chi amministra, il Consiglio Comunale è l’espressione massima di democrazia e di rappresentanza. La nostra azione di protesta è dunque forte ma necessaria per rivendicare il rispetto istituzionale del nostro ruolo e, soprattutto, la centralità del coinvolgimento della popolazione nelle scelte cardine per il futuro della nostra Comunità. La nostra scelta nasce innanzitutto dall’anno di consiliatura trascorso. Due sono i compiti principali per chi riveste il ruolo di gruppo di minoranza: collaborare per trovare soluzioni concrete ai bisogni dei cittadini e vigilare l’operato di chi detiene l’onere e l’onore decisionale, dunque Sindaco Giunta e maggioranza.

Durante quest’anno, nonostante la nostra massima apertura, siamo stati esclusi da qualsiasi dialogo costruttivo; ne sono testimonianza lo scarno numero di Consigli indetti (5, compreso l’insediamento) e la sospensione delle tipiche Commissioni di lavoro, ossia momenti di confronto politico su temi specifici.

Il periodo emergenziale ha inizialmente indotto una parziale apertura della maggioranza, che ha visto ad esempio il concretizzarsi della nostra proposta di creare il “Fondo di solidarietà per gli edolesi” di 200mila euro, allo scopo di sostenere i cittadini e le attività più colpite dalla pandemia. Poi, nulla più, si è tornati alla solita autoreferenzialità del sindaco.

Anche il compito di vigilanza si è dimostrato più ostico del previsto: documenti consegnati all’ultimo secondo (a volte all’ultimissimo, per non dire in ritardo), dati incompleti, colpe scaricate sui funzionari comunali. La nota vicenda Enel testimonia l’importanza del confronto e della possibilità di disporre di tutti i dati.

Grazie alla nostra testardaggine abbiamo raccolto i documenti e, dall’analisi effettuata, abbiamo scoperto che l’accordo siglato (votato con convinzione dai Consiglieri di maggioranza) prevedeva il pagamento di ben 165mila euro non dovuti ad Enel. Non ci aspettiamo di certo il ringraziamento da parte del Sindaco, ma siamo fieri di aver fatto risparmiare alla popolazione quasi 200mila euro. Anche alla luce di ciò, auspichiamo che venga fatta una riflessione sull’importanza del nostro coinvolgimento nelle scelte amministrative.

Per citare don Luigi Sturzo “Soprattutto non agire da ignoranti, né da presuntuosi. Quando non si sa, occorre informarsi, studiare, discutere serenamente, obiettivamente, e senza mai credere di essere infallibili“.

Questo costante atteggiamento del sindaco ha dunque fatto sì che venissero meno le premesse per partecipare all’ultimo Consiglio comunale. A ciò si aggiunga che tutte le scelte economiche e politiche votate nell’ultima seduta si fondano sulla scelta da parte della maggioranza di rinegoziare i mutui dell’Ente.

Sintesi dell’azione: sbloccare subito risorse, allungare le scadenze dei mutui e per l’ennesima volta far ricadere sui giovani e sulle future amministrazioni i costi degli interessi aggiuntivi pari a circa 1.200.000 euro. Potremmo continuare con gli esempi, ma le sopraelencate motivazioni riassumono l’essenza della nostra assenza. Noi, come sempre, ribadiamo la nostra disponibilità alla costituzione di un dialogo costruttivo da cui nascano le condizioni sociali, economiche, lavorative e culturali necessarie a migliorare la qualità di vita di ciascuna persona ed a ripopolare il nostro Paese“, i consiglieri del gruppo “Insieme Edolo Vive”.

 



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