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Edolo, cinque indagati per la morte di Zyber Curri

giovedì, 11 giugno 2020

Edolo – Per la morte di Zyber Curri, l’operaio di 48 anni originario del Kosovo e residente a Edolo (Brescia) cinque persone sono accusate di omicidio colposo dal sostituto procuratore di Como, Maria Vittoria Isella. Si tratta del datore di lavoro, responsabile del cantiere e di chi coordinava l’attività nel cantiere in Val Cavargna (Como) dove il 12 dicembre 2018 morì il 48enne. La Procura di Como ha concluso la fase preliminare delle indagini e inviato alle cinque persone indagate il 415 bis, che ora avranno la possibilità di proporre memorie o eventualmente sottoporsi a interrogatorio per chiarire quanto accaduto nel cantiere in Val Cavargna (Como).

Zyber Curri EdoloLa Procura di Como aveva subito aperto un fascicolo sulla morte di Zyber Curri (nella foto), e gli inquirenti sono riusciti a risalire all’azienda per chi lavorava Zyber Curri al momento dell’incidente mortale. Il 48enne stava lavorando per la realizzazione di un impianto idroelettrico: è scivolato mentre camminava lungo un costone ed è precipitato per 30 metri.

Il quesito posto agli inquirenti dal Pm Maria Vittoria Isella è: esistevano e sono state messe in atto tutte le condizioni di sicurezza. Ora i cinque indagati avranno hanno la possibilità di chiarire la loro posizione e se erano state osservate le normative sulla prevenzione degli infortuni nel cantiere.



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