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Breno, costituito il Fondo ospedali e sanità di Valle Camonica

giovedì, 19 novembre 2020

Breno – E’ stato costituito il “Fondo ospedali e sanità di Valle Camonica”. Oggi – nel corso della conferenza stampa – a cui hanno partecipato il direttore generale di Asst Valcamonica, Maurizio Galavotti, il presidente della Comunità Montana Valle Camonica, Sandro Bonomelli, Angelo Farisoglio, presidente della Cooperativa Arcobaleno ed esponente di spicco nel sociale, Fondazione Comunità Bresciana, medici e imprenditori della Valle Camonica – è stato illustrato il progetto del “Fondo”.

Fondo ospedali e sanità in Valle CamonicaIl direttore generale di Asst Valcamonica, Maurizio Galavotti, ha rimarcato: “In questi mesi siamo stati travolti dal grande cuore dei camuni e abbiamo concretizzato un progetto che avevano pensato già prima dell’emergenza Covid-19, quello di creare un fondo dedicato alla sanità“. Durante l’emergenza coronavirus sono stati donati ad Asst Valcamonica 2 milioni e 800mila euro, e strumentazioni per un valore di altri 300mila euro.

L’OBIETTIVO - Fondazione della Comunità Bresciana e i costitutori del Fondo a valenza territoriale denominato “Ospedali e Sanità di Valle Camonica” – costituito presso la stessa FCB – unitamente alla Direzione Strategica dell’Asst Valcamonica hanno sono lieti di presentare questo importante nuovo strumento che potrà sviluppare e sostenere la Sanità camuna.

Tale operazione nasce per volere della famiglia Farisoglio in ricordo dell’amato Sandro, ragazzo serio e costantemente impegnato nella ricerca del bene comune per la propria terra. Sandro non ha fatto mai mancare il suo pensiero, a cui sono sempre seguite azioni concrete ed un impegno preciso. Ed è proprio nel solco della sua memoria che non solo la famiglia, ma anche quanti l’hanno conosciuto ritengono che il modo migliore di ricordarlo sia fornire, a tutte le persone che desiderano contribuire concretamente al bene della comunità camuna, uno strumento dove convogliare le proprie generosità, al fine di ottenere risultati tangibili.

GLI INTERVENTI - Il Fondo (nella foto il logo) - come illustrato da Angelo Farisoglio, padre di Sandro che ha illustrato la fase di avvio dell’iniziativa e la collaborazione tra tutte le istituzioni – ha come finalità di sostenere i progetti degli ospedali e sanità camuna. I soldi che verranno raccolti – è stato aperto un conto corrente alla filiale Ubi di Breno – saranno destinati a progetti sanitari. Il fondo parte con una base di 360mila euro.

Due riflessioni sono state avanzate dal presidente della Comunità Montana di Valle Camonica, Sandro Bonomelli, sull’iniziativa e la costituzione del Fondo che avrà una grande importanza per la sanità in Valle Camonica e sul premio dedicato alla memoria di Sandro Farisoglio.

LA SOLIDARIETA’ - La donazione al Fondo Ospedali e Sanità di Valle Camonica è anche un modo, per tutti coloro che hanno vissuto una grave perdita, di compiere un’azione catartica a favore – e in aiuto – di chi in questo momento, e in futuro, si trova in difficoltà e soffre per motivi di salute.

La tutela della salute, intesa come diritto del singolo ed interesse della comunità (secondo l’accezione che anche la nostra Carta Costituzionale prevede) assume nel particolare contesto del territorio camuno-sebino una declinazione assolutamente peculiare. La garanzia di elevati livelli di benessere psicofisico non può prescindere dalla considerazione dell’ambito in cui i cittadini vivono ed in cui le istituzioni e gli operatori sono chiamati ad agire, sotto il profilo geografico, demografico, epidemiologico, socio-politico, economico, istituzionale ed organizzativo.

È storica la specialità del sistema sanitario della Valle Camonica, dapprima nell’ambito dell’ASL di Vallecamonica-Sebino e, dal 2016, dell’Azienda Socio Sanitaria della Valcamonica. L’ospedale di Vallecamonica, rappresentato dai Presidi di Esine e di Edolo, e la Rete Territoriale, con le sue articolazioni di Pisogne, Darfo, Breno, Cedegolo e Ponte di Legno, costituiscono sostanzialmente l’unico erogatore di prestazioni sanitarie e socio sanitarie per il territorio di riferimento.

Questa condizione de facto monopolistica – che costituisce un unicum – rende ancor più pressante il dovere di fornire prestazioni di elevata qualità, accompagnando i pazienti in tutto il loro percorso di salute, ricomprendendo in questo anche ciò che non può trovare un’immediata risposta nei servizi, anche al fine di concorrere ad evitare l’abbandono delle aree di montagna da parte dei cittadini.

SANITA & TERRITORIO - La peculiarità della sanità camuna è anche motivo del grande legame che il territorio storicamente manifesta con i suoi Ospedali e con tutte le strutture territoriali: una vicinanza non solo formale e d’occasione, ma che si manifesta, negli anni, con una partecipazione alle vicende – organizzative e gestionali – da parte dei diversi livelli istituzionali (tramite i diversi livelli di rappresentanza) e, senza dubbio, direttamente dei cittadini – come singoli e in forma associata – che si sentono, da sempre, parte integrante delle storia, passata ed odierna, della propria sanità.

In questa direzione s’inserisce l’ideazione, nell’ambito di una fondazione di comunità, di un fondo a valenza territoriale e specificatamente orientato a rendere ancor più partecipe il territorio nello sviluppo della salute in Valle Camonica.

Concretamente il Fondo ha lo scopo di sostenere iniziative di utilità che promuovano lo sviluppo, sotto il profilo infrastrutturale, organizzativo, gestionale, di ampliamento dell’offerta, di umanizzazione delle cure e di vicinanza con i pazienti, del Polo Ospedaliero di Valle Camonica e della Rete Territoriale, promuovendo la cultura del dono presso i diversi soggetti pubblici e privati del territorio.

Il Fondo intende, quindi, d’intesa con Fondazione della Comunità Bresciana, sollecitare quanti possano apportare risorse ad un disegno comune di crescita che pone la tutela della salute, intesa come sviluppo armonico della persona nella sua singolarità e come garanzia di un interesse di natura collettiva, al centro di un’azione sinergica tra i soggetti istituzionalmente deputati alla sua garanzia e ogni realtà pubblica e privata del territorio.

I FONDATORI - Il Fondo è stato costituito da Angelo Farisoglio, Maria Emma De Michelis, Fondazione Tassara, Associazione Chiara Andreoli, Forge Monchieri S.p.a., Trafilix S.p.a., Sol.co Camunia S.c.s.c., Antonioli Impianti Elettrici S.r.l., Fasanini S.r.l., Kamet S.r.l., Mec World S.r.l., Spadacini Giuseppe. Attualmente il Fondo si compone di una sezione patrimoniale – pari a 159.200 euro – e di una sezione corrente pari a 201.500 euro, per una consistenza complessiva di oltre 360mila euro.

I dettagli per effettuare una donazione a favore del Fondo, e per fare richiesta dell’attestazione di dono valida ai fini fiscali, sono sul sito di FCB: fondazionebresciana.org – sezione “Come donare”.



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