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Allarme Cna Brescia, imprese di pulizia in difficoltà: mancano mascherine e prodotti

giovedì, 26 marzo 2020

Darfo – Allarme di Cna Brescia per le imprese di pulizia in difficoltà: non mancano solo le mascherine, ma anche i prodotti disinfettanti per la sanificazione.

Mascherine - guanti GdVNon si “vive” in emergenza di sole mascherine e gel disinfettanti per le mani. L’allarme è infatti alto anche per tutti gli altri prodotti specifici, i disinfettanti e biocidi (come a esempio quelli a base di alcol e cloro), usati per la sanificazione dei luoghi e delle superfici. In particolare da quando è stato sottoscritto il protocollo per la prosecuzione delle attività negli ambienti lavorativi del settore industriale, oltre che nel sanitario e di tutti gli ambiti a esso collegato, che prevede operazioni straordinarie di sanificazione. La situazione non è cambiata neppure dopo il decreto di sabato, che ha imposto di chiudere un numero maggiore di attività, perché le imprese hanno continuato a chiedere di sanificare i loro siti di lavoro anche a porte chiuse, per prepararsi da subito alla riapertura.

Per questo molti imprenditori bresciani, per garantire la sicurezza ai lavoratori, richiedono dalle imprese di pulizie, oggi come nelle ultime settimane, uno sforzo e un’attenzione maggiori. Il mercato, già sotto stress da quasi un mese di grande domanda, è andato in sofferenza. Da tempo le scorte a magazzino si sono assottigliate, mentre le aziende produttrici hanno iniziato a lavorare a ciclo continuo per rifornire i distributori. Ad aggravare la situazione il fatto che, anche per le imprese bresciane, diversi stati esteri, tra cui in particolare la Germania, hanno bloccato le loro forniture, spesso già pagate a febbraio, per conservare le scorte per le proprie esigenze interne. E così si naviga a vista, recuperando prodotti in piccola quantità da quanti più fornitori possibili, per permettere ogni giorno agli addetti di svolgere le loro mansioni.

“Anche noi ci muoviamo in un settore fluido – dice Eleonora Rigotti, titolare della Ergopulizie di Brescia e presidente Cna –: non dobbiamo solo garantire i dispositivi di protezione ai dipendenti, come le introvabili mascherine, ma anche avere i prodotti per far fronte alle tante richieste delle imprese bresciane. Questo comporta molto lavoro ogni giorno anche per aggiornare le procedure d’intervento e formare il personale”.

Nei giorni scorsi la Cna di Brescia, sollecitata da diverse realtà del settore, si è anche confrontata con la Prefettura per capire come potersi muovere per approvvigionare le imprese di pulizie di prodotti anche in altre regioni. Una delle soluzioni accordate è stata la possibilità di spostarsi anche in altri territori fuori dalla Lombardia. La Prefettura ha assicurato di voler informare inoltre la Protezione civile nazionale, perché sblocchi la fornitura dei dispositivi anche per quel ramo del settore privato che deve continuare a essere operativo per garantire l’operatività piena e la sicurezza ai lavoratori.

A livello nazionale le imprese di pulizie sono 22 mila con 425 mila addetti, nel Bresciano sono in tutto 808 (di cui 41 con sede legale fuori provincia). In un contesto così complicato il sistema delle imprese di pulizie bresciane sta comunque continuando a rispondere in maniera puntuale.



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