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Trento, il TAR ferma l’abbattimento dell’orsa JJ4: le reazioni

venerdì, 10 luglio 2020

Trento – Il TAR ha accolto la richiesta degli ambientalisti: no all’abbattimento dell’orsa JJ4. Sospensiva del tribunake amministrativo regionale sull’ordinanza del presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, che prevedeva di abbattere l’orsa che lo scorso mese di giugno aveva attaccato padre e figlio sul monte Peller.

“E’ stata formalizzata la richiesta all’Avvocatura Distrettuale dello Stato di proporre con urgenza il ricorso dinnanzi al TAR per ottenere l’annullamento dell’ordinanza di abbattimento dell’orsa Gaia”, afferma il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. L’iniziativa del Ministero dell’ambiente è stata adottata contro la decisione del presidente della Provincia autonoma di Trento che non ha accolto l’invito del Ministero di ritirare quella parte dell’ordinanza che chiedeva l’abbattimento dell’orsa.

La risposta del presidente della Provincia Maurizio Fugatti non si è fatta attendere: “Il ministro Costa ci dica dove dobbiamo portare gli orsi pericolosi e gli orsi in sovrannumero: ci assumiamo anche le spese del trasporto ma il ministro ci dica dove portarlo. Noi lavoriamo per la cattura”.

L’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) ribadisce: “Siamo soddisfatti della sospensiva concessa dal Tar alle associazioni riguardo la sentenza di uccisione pronunciata da Fugatti. Noi, come d’altronde tantissimi italiani appassionati alla sorte dell’orsa, siamo preoccupati e non vorremmo che questo rimpallo di pronunce si trasformasse in un’altra atroce forma di condanna: la reclusione a vita di JJ4″. L’Ente Nazionale Protezione Animali ribadisce ancora una volta con forza e senza indugi che c’è un’unica conclusione a questa storia: l’orsa JJ4 viva e libera”.



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