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Intossicazione alimentare per 100 ragazzi in vacanza a Folgarida

mercoledì, 29 gennaio 2020

Folgarida -  Intossicazione alimentare per cento ragazzi a Dimaro Folgarida (Trento), di cui tredici in osservazione negli ospeddali trentini. Si tratta di casi non gravi che probabilmente saranno dimessi nelle prossime ore.

L’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento sta assistendo da questa notte un centinaio di ragazzi per una sospetta intossicazione alimentare che ha colpito parte di un gruppo di studenti della scuola secondaria di primo grado in vacanza a Folgarida di Dimaro, in Val di Sole. Il gruppo, formato da circa 200 ragazzi, proviene dall’Emilia-Romagna e dalla Toscana. Undici ragazzi sono al momento sotto osservazione, e trattati con terapia idratante, all’ospedale Valli del Noce di Cles mentre due sono stati trasferiti al Santa Chiara di Trento per non sovraccaricare il presidio di Cles. Si tratta comunque di casi non gravi e che presumibilmente saranno dimessi nelle prossime ore.

Ospedale - Valli del NoceI ragazzi si sono sentiti male durante la notte e sono stati subito soccorsi dal sistema di Trentino Emergenza e dalle strutture territoriali dell’Apss. Sul posto sono intervenuti i medici e gli infermieri del 118, i medici dell’assistenza territoriale e i volontari della Croce Rossa Provinciale, di Dimaro e di Malè. All’interno dell’albergo che ospita le comitive è stata allestita un’astanteria per curare direttamente sul posto le persone che mostravano sintomi gastrointestinali.

Grazie alla professionalità degli operatori del sistema di emergenza e dei diversi professionisti del territorio e grazie anche alla collaborazione del sistema ricettivo di Folgarida e dell’albergo dove alloggiano i ragazzi è stato possibile quindi limitare i disagi per i ragazzi e gli accompagnatori e contenere gli inevitabili timori.

Le comitive si stanno preparando per partire nel pomeriggio e trascorrere la convalescenza a casa. I Nas di Trento e i tecnici Apss dell’igiene pubblica hanno prelevato campioni di alimenti e stanno lavorando in queste ore sulle indagini epidemiologiche per individuare le cause.



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