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Incentivi per ripopolare i paesi montani: la proposta di Uncem

mercoledì, 13 maggio 2020

Ponte di Legno – Incentivi per gli insediamenti in zone montane. E’ la proposta avanzata da Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Montane) per evitare lo spopolamento di paesi nelle valli, in particolare quelle lombarde e trentine. La Valle Camonica e la Val di Sole potrebbero beneficiare di nuovi stanziamenti a sostegno del ripopolamento.

case di VisoNella legge sui piccoli Comuni 158/2017, come già nella legge nazionale sulla Montagna, la 97/1994, sono individuate forme di sostegno a coloro che vogliono trasferirsi in un paese montano – sostiene il presidente presidente Uncem, Marco Bussone -. Apprezziamo come Uncem l’impegno di alcune Regioni nell’aver previsto, proprio negli ultimi giorni, risorse da investire su questo fronte. Segnaliamo dunque l’opportunità, incoraggiata da tanti Comuni montani, di individuare a livello regionale degli specifici incentivi per gli insediamenti nelle zone montane, in attuazione di quanto sancito dall’articolo 19 della legge 97/1994. Ciascuna Regione, sulla base delle proprie caratteristiche, al fine di favorire il riequilibrio insediativo e il recupero dei centri abitati di montagna, potrebbe individuare risorse e concedere e contributi sulle spese di acquisto e ristrutturazione di immobili da destinare a prima abitazione, a favore di coloro che trasferiscono la propria residenza e dimora abituale. L’attuazione di una misura del genere sarebbe particolarmente importante in questa fase storica, nella quale le zone montane, i borghi delle Alpi, diventano luogo nel quale vivere e lavorare, anche grazie allo smart working, in condizioni più favorevoli rispetto alle aree urbane“.

Sappiamo bene – scrivono ancora da Uncem ai Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, oltre che al Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia – quanto sia alta la vostra sensibilità su questo fronte e il lavoro che si sta compiendo con il Ministro Boccia all’interno degli Stati generali nazionali della Montagna può agevolare percorsi virtuosi rispetto alle agevolazioni all’insediamento nei territori montani, nonché a forme di fiscalità peculiare e differenziata per le imprese e le comunità che tengono vive, a vantaggio di tutto il Paese, le zone montane, oltre metà della superficie dell’Italia“.



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