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“A Line Made by Walking” in Val di Non

mercoledì, 22 luglio 2020

Cles – All’interno del progetto biennale A Line Made by Walking – in collaborazione con Panza Collection, APT Val di Non e Urbs Picta – si inserisce la prima tappa di avvicinamento alla mostra del 2021 che è anche momento di ricerca e di riflessione del public program 2020.

Inaugurata infatti la residenza artistica di Daniele Girardi, uno dei protagonisti di A Line Made by Walking. Pratiche immersive e residui esperienziali in Long, Fulton, Griffin, Girardi (giugno – ottobre 2021), con una selezione di opere della Panza Collection, che si terrà presso quattro strutture castellari della Val di Non, con nucleo centrale presso Castel Belasi.

castel belasi val nonLa residenza dell’artista è un primo fondamentale momento teorico e operativo site specific che gli permetterà di raccogliere materiali di prima mano e materie prime proprie del territorio trentino e della Val di Non, per la creazione dei lavori che andranno poi in mostra. Le modalità operative dell’artista in residenza saranno seguite, documentate e comunicate attraverso i canali del progetto e dei partner. Il filmaker Emanuele Gerosa (Rovereto, 1975), infatti, seguirà la residenza creando un lavoro filmico che accompagnerà la gestazione e l’elaborazione dell’esperienza di Daniele Girardi, non solo allo scopo di documentare e testimoniare le sue azioni nella natura ma creando un vero e proprio progetto parallelo di immagini e suggestioni visive che incrociano il paesaggio della Val di Non con la pratica artistica. Questa operazione comunicativa avrà l’obiettivo di approfondire il lavoro dell’artista, far scoprire a un pubblico sempre più allargato la pratica di Girardi e, allo stesso tempo, consentirà di leggere e osservare il territorio esplorato con nuovi occhi e un punto di vista inedito. I luoghi e i paesaggi della Val di Non saranno i protagonisti di questa ricerca e dunque attraversati, scoperti e riscoperti, in un’esplorazione che coinvolge arte, natura e attività umana, creando relazioni con il territorio e i suoi abitanti.

Tutta la ricerca di Daniele Girardi si fonda su un viaggio interminabile, solitario, nella natura, un andare senza meta che si nutre solo di esperienza e non lascia testimonianza fisica e tangibile del suo agire. Il viaggio diventa allora momento creativo e azione artistica, proprio mentre è esso stesso esperienza: il viaggio non è una transizione finalizzata alla creazione materiale dell’opera, perché è esso stesso l’opera. Tutto il resto, la componente oggettuale del lavoro di Girardi, non è che una “sindone”, una testimonianza dell’esperienza fatta, un mezzo necessario per comunicarla, mostrarla e ricordarla. I video, le installazioni, gli assemblaggi, le invasioni spaziali, le archiviazioni asistematiche hanno un fondamentale elemento comune: non nascono da un progetto in atelier, da una meditata calibrazione del pensiero ma sono il risultato di una lunga e complessa gestazione outdoor in cui l’artista può solo assorbire e accumulare esperienza (nella foto la presentazione con il sindaco di Cles, Ruggero Mucchi e il presoidente di Apt Val di Non, Lorenzo Paoli).

Cles - Sindaco - Mucchi - Lorenzo PaoliDall’asfalto assolato di I road alle nevi di The Great Valley Project, dai materiali industriali di What remains alla foresta selvaggia di North Way, il fare artistico di Girardi degli ultimi dieci anni si è fatto sempre più radicale nell’abbandonare le vie tracciate per immergersi nella wilderness, trasformando l’arte in qualcosa che si vive e non che si crea, che si esplica e si fruisce con l’esperienza, fino a diventare totale identificazione tra arte e vita, in un binomio inscindibile e necessario.

Il lavoro di Daniele si inserisce in una pratica esperienziale che a partire dagli anni Settanta ha permesso agli artisti di sperimentare nuovi approcci al fare artistico in relazione a natura, ambiente e paesaggio: gli artisti storici e di calibro internazionale Richard Long ed Hamish Fulton, infatti, sono i primi che alla fine degli anni Sessanta trasformano l’azione del camminare nell’ambiente naturale in un atto artistico, oggetto e soggetto della propria ricerca. La mostra (giugno – ottobre 2021) in cui si inserisce il lavoro di Girardi, con Richard Long, Hamish Fulton e Ron Griffin, si propone di imbastire un dialogo tra linguaggi e generazioni, andando a studiare il filo rosso che lega le azioni degli anni Settanta con la pratica contemporanea. Assieme a Ron Griffin, Daniele Girardi raccoglie il testimone di Long e Fulton facendo coincidere l’esperienza artistica con il viaggio. Nella ricerca di Daniele Girardi, la parola “esperienza” rappresenta una vera e propria chiave d’accesso a una più vasta e completa comprensione di un processo creativo che si compenetra con l’esistenza. Esperienza è infatti sinonimo di viaggio – fisico ed esistenziale, reale e metaforico – in un’accezione immersiva, permeabile e assoluta.

DANIELE GIRARDI
Daniele Girardi (Verona, 1977). Nel 2000 si trasferisce a Milano dove studia all’Accademia di Belle Arti di Brera; nel 2006 gli viene assegnata una borsa di studio all’ISCP di New York City, dando inizio al suo interesse per il viaggio e alle residenze nei luoghi remoti e selvaggi. La sua ricerca attuale si basa sulla relazione tra esperienza e visione in direzione di una progressiva e totalizzante compenetrazione tra arte e vita. I suoi lavori fanno parte di collezioni private e pubbliche come quella del MACRO Museo di Arte Contemporanea di Roma e quella della GAM Achille Forti di Verona. Collabora con gallerie e curatori sia in Italia che all’estero. Tra i progetti più recenti si ricordano: North Way, lavoro di ricerca trasversale all’esperienza che dal 2014 al 2019 lo ha portato a esplorare prima la Val Grande (area Wilderness al confine tra Italia e Svizzera), poi i paesi scandinavi (Norvegia, Svezia, Finlandia) e la mostra Everyday Life Economia globale e immagine contemporanea presso il MART | Galleria Civica di Trento. Vive e lavora tra Verona e Milano.

Public Program 2020

Il public program 2020 è pensato come un percorso di crescita collettiva che vede momenti partecipativi alternati a momenti meditativi, coinvolgendo il territorio e i suoi abitanti, i visitatori e i diversi pubblici che lo abitano, anche temporaneamente. Il programma, che si sviluppa durante tutta l’estate, e coinvolge in modo particolare Castel Belasi, è creato in dialogo con il territorio della valle e con la Panza Collection, grazie a cui le opere di Long, Fulton, Griffin e Girardi verranno esposte nei castelli della Val di Non (giugno – ottobre 2021).

Primo e fondamentale momento di questo public program è la residenza artistica di Daniele Girardi, che prende avvio con la conferenza stampa di apertura del progetto A Line Made by Walking e prosegue per i territori della Val di Non fino al 28 luglio.

Il public program continua nel mese di agosto a Castel Belasi con una serie di interventi e di proiezioni che vanno ad ampliare e approfondire il progetto. Si inizia l’01 agosto con un talk dei curatori Jessica Bianchera e Gabriele Lorenzoni intitolato Walking, camminare come esperienza e pratica estetica dove si indagherà il rapporto tra arte e ambiente naturale nella storia dell’arte e, in particolare, nella pratica artistica dei protagonisti della mostra del 2021: Richard Long, Hamish Fulton, Ron Griffin e Daniele Girardi.

L’attenzione poi si rivolge alle narrazioni e al linguaggio del cinema attraverso una selezione di film pensata dal regista e direttore artistico del Cinema Teatro Cles Michele Bellio (Cles, 1985) che per l’occasione proporrà al pubblico due visioni: Il cammino per Santiago (2010) di Emilio Estevez e I giorni del cielo (1978) di Terrence Malick. Pellegrinaggio, natura, conflitto interiore e riflessione sono le questioni che accompagnano i protagonisti di questi viaggi esistenziali “in pellicola”.

L’ultimo appuntamento di quest’anno sarà il 28 agosto con un talk poetico e letterario insieme a Davide Sapienza (Monza, 1963), tra gli autori italiani più noti legati al tema del cammino come pratica di vita. Quando lo scrittore sceglie di lasciare la città per andare a vivere in montagna, inaugura una nuova fase di attività e ricerca geopoetica che lo porta a connettersi con nuovi spazi naturali e di scrittura: pubblica I Diari di Rubha Hunish nel 2004 e lavora da questo momento in poi come autore di reportage e traduttore.

A fare da cornice musicale all’intero progetto, la playlist A Line Made by Walking Soundtrack a cura di Manuel Marini: colonna sonora del percorso di un ipotetico viaggiatore solitario che si svolge tra il geografico e l’onirico, un metaforico viaggio spirituale circolare, tipico dei concept album dalla nascita alla morte del protagonista, o per meglio dire dall’a arrivo alla partenza nella nostra forma di esistere.

Disponibile sulla piattaforma gratuita Spotify al link:
https://open.spotify.com/playlist/0l4HiI1nJSJZbNm451dRY7?si=VXAxQsIKR-2KormK1oQAaA
(presto anche su Youtube)

fino al 28 luglio

Daniele Girardi, artista in residenza

Dopo i viaggi in Val Grande, California, Nevada, Norvegia, Svezia e Finlandia, Daniele Girardi sceglie la Val di Non per un nuovo progetto tra arte e natura in preparazione della mostra A Line Made by Walking del 2021.

“Il vissuto ha una valenza performativa in quanto la radice più autentica della poetica si stabilisce nel momento preciso in cui vivo l’esperienza: il mio essere nella foresta selvaggia.”

(Daniele Girardi)

1 agosto ore 18 Castel Belasi

ARTE/TALK
Walking, camminare come esperienza e pratica estetica

Un excursus sulle pratiche esperienziali e il rapporto tra arte e natura nella storia dell’arte con un focus sui protagonisti della mostra del 2021: Richard Long, Hamish Fulton, Ron Griffin e Daniele Girardi.

Intervengono: Jessica Bianchera e Gabriele Lorenzoni

8 agosto ore 21 Castel Belasi
CINEMA/PROIEZIONE PUBBLICA
Il cammino per Santiago (2010) di Emilio Estevez, con Martin Sheen.

Paesaggio e cammino come pellegrinaggio e riflessione.

Introduce: Michele Bellio

22 agosto ore 21 Castel Belasi
CINEMA/PROIEZIONE PUBBLICA
I giorni del cielo (1978) di Terrence Malick, con Richard Gere.

Paesaggio, spazi aperti, lirismo e rapporto con personaggi in costante conflitto interiore. Uno dei capolavori della nuova Hollywood, un film che toglie il fiato e non assomiglia a nient’altro.

Introduce: Michele Bellio

28 agosto ore 18 Castel Belasi

LETTERATURA/TALK

Respiro, Ergo Sum di e con Davide Sapienza

Davide Sapienza, scrittore, viaggiatore e divulgatore della pratica geopoetica, è tra gli autori italiani più noti legati al tema del cammino come pratica di vita – tra i suoi libri più conosciuti, I Diari di Rubha Hunish, La Musica della Neve, Scrivere La Natura, Camminando, Il Geopoeta. Il suo lavoro lo vede impegnato in progetti culturali geopoetici anche con la Norvegia, il Lussemburgo, il Portogallo e nel 2015 Cinemambiente di Torino gli ha conferito il riconoscimento delle Ghiande per l’impegno, come scrittore e opinionista, sui diritti della natura e l’ecologia. Collabora con il Corriere della Sera, VanityFair.it e altre testate. Respiro, Ergo Sum è una conferenza basata su un testo inedito ispirato al potere salvifico del camminare e al tema della libertà.

davidesapienza.net

PANZA COLLECTION

La Panza Collection è riconosciuta come una delle più importanti raccolte d’arte della nostra epoca. Le sue opere vengono ammirate in alcuni tra i maggiori musei d’arte contemporanea del mondo e nella Villa Menafoglio Litta Panza a Varese. La collezione nasce grazie a Giuseppe Panza di Biumo, che assieme alla moglie Giovanna, è considerato come uno dei più importanti collezionisti d’arte contemporanea. La raccolta, in origine comprensiva di circa 2.500 opere, rappresenta in prevalenza gli sviluppi dell’arte statunitense dal secondo dopoguerra al XXI secolo. L’intuito e la riflessione, uniti a un’esigenza di spiritualità e ricerca interiore, hanno guidato le scelte della coppia, rivelando a posteriori una notevole lungimiranza. Con il proposito di approfondire l’opera di artisti emergenti attraverso determinati periodi creativi, i Panza hanno contribuito al loro riconoscimento presso pubblico e mercato dell’arte.

panzacollection.org

APT Val di Non

Azienda per il Turismo Val di Non. La Val di Non si contraddistingue per un’offerta turistica all’insegna della vacanza a misura d’uomo, a stretto contatto con la natura. La secolare storia della valle, con il notevolissimo retaggio di castelli, residenze nobiliari, chiese e santuari fa dell’Anaunia una meta di grande interesse anche per un turismo di tipo artistico e culturale. Una speciale attrazione della Val di Non sono i canyon, scavati nel corso dei millenni dai corsi d’acqua che solcano la valle così come le bellezze naturalistiche del lago di Tovel e delle Dolomiti di Brenta.

visivaldinon.it

URBS PICTA

Fondata nel 2016 a Verona, l’Associazione Culturale Urbs Picta promuove e organizza eventi culturali come mostre, conferenze, talk, visite guidate, corsi, public programs per favorire la conoscenza e la fruizione consapevole dell’arte contemporanea.

urbspicta.org



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