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A Cles la serata “Il Codice Brandis e le Valli di Non e di Sole”

martedì, 8 settembre 2020

Cles – Un altro evento a Cles nell’ambito della mostra Le cinque chiavi gotiche e altre meraviglie. ”Il Codice Brandis e le Valli di Non e di Sole” è il titolo dell’appuntamento con Alessandro Baccin, Ulrike Kindl e Fiorenzo Degasperi fissato per giovedì sera, dalle 20.30, a Palazzo Assessorile in una serata organizzata nell’ambito dell’esposizione temporanea del Codice Brandis visibile fino a lunedì 12 ottobre 2020 presso Palazzo Assessorile.

codPartecipazione gratuita previa prenotazione del proprio posto a sedere nel rispetto delle misure anti contagio. Per tutti coloro che non possono partecipare o che non sono arrivati a prenotare il proprio posto chiamando lo 0463 662091, la serata verrà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Comune di Cles.

Il codice Brandis e la più antica veduta di Cles

La primitiva veduta di Castel Cles e del contesto circostante a noi giunta è disegnata in un foglio del Codice Brandis, ovvero nel più antico complesso descrittivo dei castelli e di alcune località abitate della regione tirolese. Il codice, originariamente custodito a Lana nell’archivio dei conti Brandis, consta di 105 fogli di 22 x 16,6 cm sui quali sono incollati disegni eseguiti a penna ed a matita da un autore ignoto tra il 1607 ed il 1618. Il disegno dedicato a Castel Cles si divide in due parti. Nella metà superiore del foglio vi è una descrizione del territorio visto dalla zona del monte Ozol verso la Val di Tovel: grazie ad un corretto taglio prospettico notiamo in primo piano il castello di Cles sulla sinistra, sormontato dalla dicitura schloss (castello) e la parete di roccia del Faè sulla destra. Al centro del documento sono indicati con le diciture dorff (paese) e descritti con veloci tratti di penna quelli che potrebbero essere gli abitati di Dres, il nucleo di Cles con l’alta torre campanaria della parrocchiale e Mechel con palazzo Firmian ai piedi della montagna boscata. In lontananza l’imbocco della Val di Tovel con l’appunto tall (valle) e le montagne del Brenta con la scritta schenegebird (montagna coperta di neve). Nella metà inferiore del foglio il disegnatore riporta in scala maggiore il castello, sormontato dalla dicitura tedesca Gless (Cles). Il complesso è rappresentato sempre verso Sud in un’interessante veduta che mette in risalto la parte del maniero abbattuta dopo l’incendio del 25 settembre 1825, parte che presentava una facciata gotica merlata con campaniletto a vela (probabilmente collegato alla scomparsa cappella di San Lorenzo) e la terza torre a pianta quadrangolare sprovvista di copertura. 



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