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Val di Sole: al centro Extreme Waves il corso per 22 aspiranti guide di rafting. Intervista a David Alemanni

giovedì, 11 maggio 2017

Commezzadura – Al Centro Extreme Waves di Commezzadura (Trento) si conclude oggi il corso di formazione nazionale per guide di rafting di V livello. Un momento importante per il centro di Marcello Di Cola, che è diventato un punto di riferimento non solo per la Val di Sole e il Trentino, ma anche a livello nazionale. Da martedì a questa sera ventidue giovani si stanno preparando nel modo migliore, tra lezioni teoriche e attività pratica sul campo, in particolare sulle rapide di Terzolaz,  a diventare guida di rafting. Il corso è tenuto dall’istruttore nazionale David Alemanni, 50enne, della Valle d’Aosta, membro della Federazione Italiana. (Nelle foto le aspiranti guide al centro Extreme Waves di Commezzadura, il responsabile del Centro Marcello Di Cola, gli istruttori del corso di formazione). 


INTERVISTA
David Alemanni, il rafting è un hobby o uno sport emergente?

“E’ uno sport che sta crescendo tra i giovani e meno giovani e che ha grande appeal anche a livello agonistico visto che sono in crescita gli appuntamenti a livello nazionale e mondiale. L’Italia sta avendo un vero e proprio boom in questi anni: fino a 10-15 anni fa era considerato un hobby, oggi è uno sport emergente”.

E’ uno sport pericoloso?

“Assolutamente no. Il rafting è sicuro e può essere praticato da tutti. In quest’ottica si formano delle guide in grado di far vivere grandi emozioni a chi lo pratica. Ad esempio qui in Val di Sole si pratica questo sport in un ambiente unico con le montagne in questi giorni ancora innevate, temperatura ideale e tanto verde attorno al Noce dove si pratica questo sport.”.

Ci sono zone più attrezzate per il rafting?

“Tutte sono idonee e tutte sono in contesti spettacolari dalla Valle D’Aosta al Trentino, passando da Piemonte e Lombardia, per arrivare al Friuli Venezia Giulia. I centro Italia, ad esempio l’Appennino, è frequentatissimo, ma anche in regioni come la Calabria ci sono centri dove si pratica rafting”.

Quanti sono in Italia?

“Si contano una sessantina di centri con 60o guide e l’attività è articolata mediamente su cinque mesi. Decenni fa in Italia era in voga e si praticava prevalentemente la canoa, poi si è passati al rafting che adesso è una realtà viva e coinvolge sempre più persone”.

In Val di Sole al centro Extreme Waves cosa state facendo?

“In questi tre giorni si sta concludendo il corso di formazione per guide, che è articolato su tre anni. Si inizia dalla base con i primi tirocini, apprendimenti di base, frequentano corsi e al termine  - in questi tre giorni – c’è la conclusione con il rilascio del certificato di guida che è ben visibile. In parallelo quello per maestri di sci e guide alpine avviene per le guide nel rafting”.

C’è uno scambio d’esperienze?

“Certo. Al corso di formazione in Val di Sole sono iscritti in 22, metà italiani, gli altri provengono da India, Nepal e Paesi dell’America Latina. Tra loro si scambiano esperienze e tipo di attività e ciò proietta il rafting come disciplina sportiva emergente”.

Quali sono le caratteristiche del corso?

“Lezioni teoriche e pratiche, a terra e in acqua: si parte a metà mattina e si prosegue tutto il giorno. In acqua vengono poi effettuate delle simulazioni come una giornata tipo di lavoro. Al termine vengono dati consigli e viene valutata la preparazione. Poi le nuove guide sono pronte all’attività e ad accompagnare turisti e appassionati che praticano questo sport”.


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