Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Trentino, limitazioni “extra” per chi giunge nelle seconde case da regioni rosse o arancioni

lunedì, 18 gennaio 2021

Trento – Col cambio giunto “in extremis” dal Governo in merito alle seconde case all’interno del nuovo Dpcm, c’è un ulteriore grado di incertezza nei cittadini in merito a ciò che si può o non si può fare in caso di questo tipo di spostamenti.

In Trentino ad esempio il regime “da zona gialla” permette ai trentini la libertà di spostamenti nel territorio provinciale e di compiere alcune attività ma così non sarà per molti che hanno la possibilità di giungere da fuori regione: la conferma è stata data dalla Protezione civile che ha spiegato che chi arriva da fuori regione deve sottostare ai divieti previsti nella zona da cui proviene.

Quindi per chi giunge dalle limitrofe Lombardia e Veneto, ad esempio, che sono rispettivamente in zona rossa e arancione, lo spostamento da casa può avvenire solo per fare la spesa oppure per comprovate esigenze, all’interno del Comune dell’abitazione “trentina” in questione, come da regole di zona rossa e arancione. Il senso della deroga del Dpcm è che si può raggiungere la seconda casa da fuori regione ma poi non ci si può muovere dall’abitazione, non incontrando altre persone. Tra le attività vietate dunque, sci alpinismo, spostamento tra Comuni, escursioni lontano da casa, pranzo al ristorante e l’accesso ai negozi (se non quelli nell’elenco ATECO delle zone rosse e arancioni), concesse invece ai trentini.

Una distinzione molto complicata da ravvisare senza capillari controlli sul territorio, con situazioni “border line” come ad esempio l’attività motoria e sportiva, teoricamente sempre concessa nelle vicinanze dell’abitazione (e più in generale quella sportiva all’interno del Comune): in Trentino qualcuno pensa già a provvedere a livello normativo per chiarire ulteriormente la situazione.

POCHE ZONE GIALLE
Gli unici a cui è concessa “libertà” al pari dei residenti in Trentino sono i possessori di seconde case che giungono da quei pochi altri territori in zona gialla in Italia (Basilicata, Campania, Molise, Sardegna e Toscana). Si starebbe valutando anche un’ordinanza provinciale per precisare l’applicazione della regola, dal ministero dovrebbe arrivare a breve una circolare ad hoc anche per chi effettua i controlli.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136