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Trentino: in crescita i lupi, stabili gli orsi. La fotografia

lunedì, 12 marzo 2018

Trento - Stabile la popolazione degli orsi, fra i 52 ed i 63 e in aumento quella dei lupi, sei branchi e una coppia. È quanto emerge dal rapporto Grandi Carnivori 2017, presentato al Muse dal Servizio Foreste e Fauna della Provincia autonoma di Trento. Lo studio è stato redatto con la supervisione di Maurizio Zanin, dirigente Servizio Foreste e fauna della Provincia, il coordinamento di Claudio Groff e curato da Fabio Angeli, Daniele Asson, Natalia Bragalanti, Luca Pedrotti e Renato Rizzoli.Orso credit Frapporti-Servizio-Foreste-e-fauna-PAT

ORSO - Per quanto concerne l’orso l’età media è di 5,17 anni e negli ultimi dodici mesi è stata stimata la presenza di otto nuove cucciolate, per un totale di 11-13 cuccioli. La stima è stata ricavata dalle informazioni basate sulle analisi genetiche e sulla loro distribuzione geografica, unitamente alle osservazioni dirette di femmine con cuccioli registrate nel corso dell’anno. Di questi cuccioli 9 sono stati determinati geneticamente ed assegnati alla classe dei piccoli in base alle analisi di paternità, uno è stato rilevato con immagini da fototrappola collegate all’identificazione genetica della madre, uno in base a osservazioni dirette, mentre 2 sono stati osservati durante un evento di infanticidio. Pertanto la stima dei cuccioli vivi al termine della stagione autunnale 2017 è pari a 9-11. Inoltre nel corso del 2017 sono stati “ritrovati” grazie alle analisi genetiche 17 esemplari di cui uno è stato rinvenuto morto. Tra questi, 8 soggetti sono stati determinati come orsi di un anno di età, nati quindi nel 2016.

Nel 2017 si è registrata la morte di quattro esemplari di orso. Due cuccioli (forse tre) sono stati vittime di infanticidio da parte di un maschio in val Ceda, l’11 aprile 2017. L’orsa KJ2 (15 anni) è stata abbattuta il 12 agosto 2017, in ottemperanza ad un’ordinanza urgente per motivi di sicurezza pubblica. Nel periodo 2002- 2017 è stato possibile accertare, in 549 passaggi da un anno all’altro (549 anni-orso), la loro morte o sopravvivenza.

L’orsa F19 (5 anni) infine è stata rinvenuta morta per cause sconosciute tra Fai e Mezzolombardo il 18 agosto 2017. Dal 2003 ad oggi sono 33 gli orsi morti accertati nella popolazione delle Alpi centrali (dunque anche al di fuori del Trentino). Le morti sono da ricondurre a cause naturali in 10 casi (30%), antropiche in 15 casi (45%) e sconosciute in 8 casi (25%).

LUPO - Nel corso dell’anno sono stati registrati in provincia di Trento 406 dati riferibili al lupo, tra questi sono compresi 205 campioni organici, 95 dei quali sono stati analizzati dall’Unità di Ricerca Genetica di Conservazione della Fondazione Edmund Mach (FEM). I dati raccolti nel loro insieme riferiscono di 6 branchi (o gruppi familiari) e una coppia i cui home range, nel corso del 2017, hanno interessato il territorio provinciale in modo totale o parziale.

In particolare, per il quinto anno consecutivo, il branco dei Lessini ha confermato una nuova riproduzione con la nascita di 5 cuccioli; alla fine del 2017 sono stimati presenti nel “branco dei Lessini” 7 esemplari. A seguito di accertamenti condotti nei primissimi mesi del 2017, è stato possibile identificare un secondo ed un terzo branco, costituitisi già dal 2016, rispettivamente nel gruppo del Carega e sull’altopiano di Asiago con frequentazioni anche della destra orografica della Valsugana. Entrambi i branchi, alla loro seconda riproduzione nel 2017, si stima siano composti da circa 8 individui prima dell’inverno. Nel corso della primavera ulteriori tre branchi si sono formati sul territorio provinciale: in alta Val di Fassa (6 soggetti stimati), in alta Val di Non (3 soggetti stimati) e nella zona Pasubio-Folgaria (6 soggetti stimati).

LINCE - Come è noto, l’unico esemplare certamente presente negli ultimi anni in provincia di Trento (a partire dal 2008) è il maschio denominato B132, proveniente dalla piccola e reintrodotta popolazione svizzera del Canton S. Gallo (si veda il Rapporto 2008 alle pp. 45 e seguenti, nonché tutti i Rapporti successivi nelle appendici “Lince”). Dal novembre del 2012 B132 si è stabilita nella porzione più sud-occidentale della provincia, in particolare tra i monti della Val d’Ampola (versanti di Tremalzo e Lorina in sinistra orografica e del monte Stigolo in destra) e quelli in destra Chiese sopra Darzo e Lodrone al confine con Brescia.Nel corso del 2017 è stato ancora possibile documentarne la presenza con certezza; dapprima l’11 marzo quando sono stati rilevati da personale della Stazione forestale di Ledro una pista su neve e un escremento attribuibili a lince nei versanti boscosi sovrastanti il lago d’Ampola. Si trattava con ogni probabilità della conferma della presenza di B132 nella zona che frequenta da anni

La vera novità di questa nuova edizione del rapporto, uno strumento utile ad aggiornare la comunità sull’evoluzione delle popolazioni di orso, lupo e lince che gravitano nel Trentino è che per la prima volta il documento si riferisce espressamente ai “grandi carnivori” e non solo all’orso, com’era nelle precedenti edizioni.  Questo in virtù della presenza ormai stabile del lupo in Trentino e l’evoluzione della sua consistenza e distribuzione sul territorio provinciale.

Per quanto riguarda i danni, procurati da questi animali, sono sostanzialmente stabili quelli causati dall’orso e in aumento quelli relativi al lupo, anche se, complessivamente, il numero dei danni non aumenta in misura proporzionale al numero di animali presenti sul territorio, a dimostrazione che l’attività di prevenzione messa in atto dai soggetti interessati, con il supporto della Provincia, contribuisce a limitare il fenomeno.


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