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Pontedilegno-Tonale, servizi e infrastrutture ad hoc per il mondo e-bike

venerdì, 26 giugno 2020

Ponte di Legno – Quello delle bici è un comparto economico che non mostra segni di sofferenza e anzi sta conquistando nuove fette di consumatori. Al suo interno, il sottogruppo più dinamico è senz’altro quello delle e-bike. A confermarlo sono i dati che anno dopo anno vengono comunicati da Confindustria ACMA (che riunisce i principali produttori): l’ultima rilevazione, relativa al 2019 e presentata ad aprile, indica una crescita delle bici elettriche del 13%, arrivando a sfiorare le 200mila unità vendute (a fronte delle 173mila dell’anno precedente). Un aumento che fa seguito a quelli, sempre a doppia cifra, degli anni precedenti: +17% nel 2018, +18% nel 2017, +13% del 2016 e +20% del 2015.

Ponte di legno Tonale nuova segnaleticaIl perché della crescita è presto detto: il comparto è capace di intercettare un pubblico molto ampio, grazie alla versatilità del mezzo, perfetto sia per gli spostamenti urbani sia per i momenti ludici e per il turismo. Consentono infatti di coprire distanze più lunghe con velocità medie più elevate, aprendo quindi nuove opzioni di mobilità e di vacanza.

In questo senso, peraltro, l’emergenza Coronavirus può rappresentare anche un paradossale aiuto: le e-bike permettono di mantenere le distanze di sicurezza. Inoltre, al pari delle bici tradizionali attivano il metabolismo di chi le usa e come tale ne aumentano le difese immunitarie. Tutti fattori preziosissimi per aiutare ad arginare il virus.

PAROLA D’ORDINE: PIANIFICAZIONE

In montagna, le e-bike hanno ulteriori indubbi vantaggi: permettono ai turisti di spaziare su aree più ampie e uniscono il piacere del relax a quello dell’attività fisica. Non è un caso che, nel segmento delle bici elettriche, quello delle mountain bike elettriche rappresenta il re del mercato. Ecco perché il settore e-bike non può certo essere sottovalutato da un comprensorio turistico che voglia attirare fette più ampie di cicloturisti. Tuttavia, per centrare l’obiettivo occorre pianificare non solo le attività di promozione turistica ma anche dotare il territorio di infrastrutture al servizio dell’e-bike. “Attirare la clientela turistica che guarda con favore all’uso dell’e-bike in vacanza e fidelizzarla a un territorio non è una sfida che si vince dall’oggi al domani” spiega Michele Bertolini, consigliere delegato del Consorzio Pontedilegno-Tonale. “Serve un’adeguata pianificazione, investimenti mirati e la costruzione di servizi ad hoc. Muovendosi con intelligenza però i ritorni in termini economici e d’immagine sono innegabili”.

LE COLONNINE MULTITASKING

Alcuni dei servizi per il turismo e-bike come per esempio officine specializzate, servizi di assistenza, guide, hotel bike-friendly, sono comuni agli altri tipi di bicicletta. A tutto questo si aggiunge però il delicato tema dei centri di ricarica. Devono essere sufficienti per rispondere alla domanda, soprattutto nei periodi di alta stagione, e devono essere ben distribuiti nel territorio.

In questo senso, il Comprensorio Pontedilegno-Tonale ha senz’altro una marcia in più. Dallo scorso anno ha avviato il progetto ZEUS: una rete di colonnine interattive e multitasking attualmente composta da 12 punti di ricarica che consistono in 4 box e 4 rastrelliere, installati lungo i 40 chilometri che separano Edolo e Vermiglio. Alle colonnine – ideate dal partner tecnico Dolomeet Hub, una start up della Val di Sole – si può ricaricare qualsiasi dispositivo elettronico, garantendo un deposito sicuro dei propri oggetti con codice personale. Alla partenza della cabinovia di Ponte di Legno e a Vermiglio, per offrire un servizio completo, oltre alla ricarica è stata aggiunta una “tool station”: un kit di manutenzione e riparazione delle bici messo a disposizione dei ciclisti.



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