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La Polizia di Stato di Trento traccia il bilancio dell’attività. Intervento del questore Garramone

mercoledì, 10 aprile 2019

Trento – Festa della Polizia di Stato a Trento con l’intervento del questore Giuseppe Garramone (nella foto) e il bilancio dell’attività.

Intervento del Questore di Trento, Giuseppe GarramoneQuestore Trento - Garramone

Autorità Civili, Militari e Religiose, Parlamentari, signore e signori, gentili ospiti, a tutti un sincero benvenuto al 167° anniversario della fondazione della Polizia di Stato.
Sono particolarmente felice di avere, come ospite il Sig. Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, On.le Riccardo FRACCARO, al quale esprimo tutta la mia gratitudine per aver accolto l’invito a partecipare alla cerimonia odierna conferendone maggior importanza e prestigio.
Un particolare saluto al Signor Commissario del Governo di questa città, Prefetto Sandro Lombardi, per la sua sensibilità e vicinanza alla Polizia di Stato e alla mia persona, nonché per l’incessante azione di sostegno, impulso e coordinamento.
La mia gratitudine, al Signor Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Onorevole Maurizio Fugatti, per la Sua immediata vicinanza all’azione ed all’attività della Questura di Trento e per aver assicurato e garantito la più ampia collaborazione di tutti gli Uffici della Provincia, alla Polizia di Stato trentina.
Sono particolarmente lieto di ospitare Monsignor Marco SAIANI, Vicario Generale di Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Lauro TISI, Arcivescovo di Trento.
Un riguardoso omaggio porgo al Gonfalone della città di Trento, Medaglia d’Oro al Valor Militare ed ai Gonfaloni dei comuni di Rovereto, Riva del Garda e Moena.
Un grazie sentito anche alle donne e agli uomini della Polizia di Stato e al personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno, cui va il mio sincero apprezzamento per la professionalità quotidianamente dimostrata. La mia riconoscenza anche al personale dell’Associazione città aperta (CINFORMI) e del Progettone che con passione coadiuvano le nostre attività. Ringrazio, per l’assegnazione di detto personale alla Questura di Trento, la Provincia Autonoma di Trento ed il suo Presidente, Onorevole Maurizio Fugatti.
Un ringraziamento anche agli organi di stampa per la loro attenzione e puntualità nel riportare la quotidiana attività delle Forze dell’Ordine.
Ringrazio l’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, custode di un passato glorioso e punto di riferimento indiscusso per i giovani colleghi, ed il cui labaro è presente in sala.
Vorrei esprimere un doveroso, accorato ed affettuoso pensiero ai nostri Caduti, che hanno saputo difendere con la loro vita i valori più profondi del nostro lavoro, valori tangibili che spesso portano anche a scelte di vita sofferta, valori che si incastonano nei nostri cuori e che non si possono modificare negli anni, ma che al contrario, trovano in essi terreno fertile per un maggiore e profondo sviluppo.
Un abbraccio affettuoso alle loro famiglie alle quali la Polizia di Stato è, e sarà, sempre vicina.
Saluto anche le Organizzazioni Sindacali di Polizia e dell’Amministrazione Civile dell’Interno per il fattivo ed importante contributo offerto alla soluzione dei tanti problemi che siamo chiamati ad affrontare e, infine, un saluto ai “giovani” studenti dell’Istituto Sacro Cuore della città di Trento ed ai loro insegnanti, nonché alla Direttrice Scolastica dell’Istituto comprensivo Trento 6.
Celebriamo oggi l’Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato che compie quest’anno 167 anni, ospiti in questa splendida cornice che è la sala Depero, incastonata in questo magnifico e storico edificio, sede della Provincia Autonoma di Trento, rappresentativo della città e simbolo della Autonomia Trentina.
Ringrazio di cuore ed esprimo la mia gratitudine al Signor Presidente della Giunta Provinciale Onorevole Maurizio FUGATTI ed al Presidente del Consiglio Provinciale dott. Walter KASWALDER, che hanno consentito ciò ed anche per la loro presenza alla cerimonia odierna.
La nostra è una storia di rinnovamento, dal lontano 1852, quando nacque il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, ad oggi, che ha visto la Polizia sempre al passo con i tempi, seguendo le vicissitudini e i mutamenti della Nazione, adattandosi alle necessità che i risvolti storici richiedevano.
In tale contesto, tante sono state le scelte lungimiranti, come quella di credere nell’impegno e nel valore delle donne, arricchendosi, fin dal 1959, di un CORPO FEMMINILE con compiti di assistenza ai minori e di polizia in determinate circostanze, fino alla riforma del 1981 apportata dalla legge n. 121, che ha riconosciuto la rappresentanza sindacale del personale ed ha permesso pari opportunità di carriera alle donne, la cui presenza nel corso degli anni è diventata una componente fondamentale dell’Istituzione.
In un cammino lungo 167 anni, segnato da tappe storiche e sociali importanti, nel corso del quale gli uomini e le donne della Polizia di Stato, con compiti ed ordinamenti diversi, hanno, usando una felice espressione, “Vestito il dovere”, ovvero, rappresentato un solido presidio di legalità e di attenzione ai cittadini e ai loro bisogni.
Attenzione che si rinnova costantemente nella realizzazione di una Polizia “prossima” alla gente, come testimoniano gli slogan delle nostre passate cerimonie: “Vicini alla gente”, “C’è più sicurezza insieme” e l’attuale “Esserci Sempre”.
Nella giornata odierna, dedicata all’Istituzione che noi tutti rappresentiamo, è doveroso evidenziare l’attività svolta dalla Polizia di Stato di Trento e cioè da tutte le donne e gli uomini che lavorano al suo interno e che, con la propria attività, contribuiscono al bene comune nella tutela della legalità.
E’ quindi, con piacere che commenterò, se pur succintamente, l’attività svolta dalla Questura di Trento, nell’anno in esame, i cui dati, sono specificatamente riportati in una brochure, a disposizione di chiunque fosse interessato.
Questa cerimonia, però, non vuole assumere intenti autocelebrativi, bensì costituire una testimonianza di presenza e di impegno oltre che un’occasione per rinsaldare gli stretti rapporti tra la nostra Istituzione e la Comunità, a difesa della quale operiamo.
Quella di Trento è una Questura profondamente impegnata, che ha raggiunto nel corso dell’anno significativi ed importanti risultati.
Una Questura composta da funzionari, sia dirigenti che direttivi, di indiscusse valenze professionali, coadiuvati da personale altrettanto competente e capace.
Una Questura dove, tra tutte le Divisioni e gli Uffici, vi è una collaborazione assoluta e uno scambio costante di notizie, per formare un patrimonio comune di informazioni che, secondo le varie competenze, vengono analizzate per attuare i più opportuni servizi.
Una sinergia che si estende a tutti coloro che contribuiscono alla quotidiana attività di controllo e prevenzione. Mi riferisco alle Specialità: Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria e Polizia delle Comunicazioni, oltre al Reparto Prevenzione Crimine di Milano.
A tal proposito, non posso non menzionare l’elevato e condiviso livello di collaborazione con tutte le altre forze di Polizia, proficuamente coordinate dal Commissariato del Governo, che ha consentito di dare risposte immediate e concrete all’esigenza di potenziamento dei dispositivi di sicurezza e vigilanza a obiettivi sensibili presenti in città, garantendo il massimo standard di efficienza e capacità, così come si è verificato in occasione del recente tragico attentato di Strasburgo e l’incombente minaccia dell’Isis ai Paesi europei, episodio terroristico che si è consumato in concomitanza dei “mercatini di Natale” in questa città che hanno richiamato una moltitudine di persone.
Competenza, professionalità, iniziative, ascolto delle indicazioni dei cittadini, delle Circoscrizioni, dei Comitati di quartiere e delle Associazioni tutto per rendere alla città un servizio immediato e migliore e che ci consenta di attuare quella polizia di prossimità a cui siamo sempre più votati perché ci permette di abbattere quei muri che ostacolano la sicurezza percepita migliorando la qualità della vita di ciascuno di noi.
Sin dalla data del mio insediamento ho evidenziato, ed in più circostanze ribadito, come la mission del mandato in questa provincia, fosse orientata su una direttrice ben chiara ed ossia verso quelle categorie maggiormente esposte al vulnus della delittuosità: studenti, donne ed anziani!
Rappresentano il futuro, l’essere e il nostro passato e abbiamo l’obbligo morale di sostenerli quando qualsiasi evento possa inciderne gli spazi di libertà e tutela.
Studenti: abbiamo da alcuni giorni sottoscritto con la Provincia Autonoma di Trento, un protocollo educativo di cultura della legalità che ci permetterà di essere ospitati nelle scuole e di ospitare le scuole nella Questura per affrontare tematiche legate all’educazione stradale, dei mezzi di comunicazione digitale ed il loro utilizzo consapevole, di educazione alimentare intesa quale spia di disagio sociale ed altro.
A realizzare tale progetto concorreranno tutte le articolazioni centrali e periferiche della Polizia di Stato trentina.
Mi preme, a tal proposito, ringraziare il presidente della Provincia Autonoma di Trento, On. Maurizio Fugatti, per il sostegno da subito dato a tale iniziativa – voluta anche dall’Assessore all’Istruzione, Università e Cultura, Mirko Bisesti e dal direttore del Dipartimento della Conoscenza dott. Roberto Ceccato.
Donne: l’evento organizzato, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, presso il prestigioso castello del Buon Consiglio rappresenta un concreto momento di approfondimento su tematiche che, purtroppo, oggi sono di estrema attualità ed in cui la Polizia di Stato attraverso strumenti di competenza esclusiva del Questore può essere argine immediato per evitare ben più gravi conseguenze nei confronti delle donne maltrattate o vittime di atti persecutori.
Anziani: sono il nostro patrimonio culturale, per usare una terminologia di attualità, il nostro software è programmato sulla storia dei nostri padri ed è un patrimonio che noi dobbiamo salvaguardare dalle vili aggressioni di criminali che quando colpiscono queste fasce sociali, principalmente con l’odioso reato della truffa, oltre al danno patrimoniale creano un forte danno affettivo in chi li subisce.
Inizieremo, a breve, in stretto raccordo con l’Arcidiocesi di Trento un percorso di incontri che ci porterà, all’interno dei luoghi di culto, per dare consigli utili per prevenire certi comportamenti truffaldini.
Ma non solo vicinanza agli anziani nelle chiese ma anche, grazie alla preziosa attività di raccordo del Sindaco di Trento prof. Alessandro Andreatta, nelle circoscrizioni comunali e nei circoli sociali.
E’ mia ferma intenzione portare la Polizia di Stato in tutti questi luoghi perché credo che l’attività informativa e divulgativa sia uno strumento di indubbia utilità per prevenire i fenomeni delinquenziali e di devianza.
Mi piacerebbe, infine, condividere un percorso analogo anche con i rappresentanti del mondo produttivo trentino e delle associazioni di categoria dei commercianti per valutare percorsi finalizzati alla sottoscrizione di protocolli informativi per prevenire infiltrazioni di qualsiasi genere ad un contesto economico produttivo d’eccellenza quale quello di questo splendido territorio: saluto il presidente degli industriali Fabio Manzana ed il Presidente della Camera di Commercio Giovanni Bort, che ringrazio per la loro presenza.
Quest’anno, mi piace menzionare e sottolineare l’importante percorso di collaborazione con l’Università degli Studi di Trento, per qualificare sempre di più la professionalità degli operatori della Polizia di Stato.
Infatti, ritengo che anche grazie al contributo formativo di preparatissimi docenti universitari, possiamo fornire al cittadino un servizio sempre più al passo con i tempi.
A tal proposito, ringrazio il Magnifico Rettore, Professor Paolo COLLINI, per la sua squisita e cortese disponibilità alla realizzazione di tale iniziativa.
Il sostegno della Provincia alla Questura di Trento c’è stato anche in tutte quelle altre attività, che vedono la Polizia di Stato sempre più protagonista sul territorio: grazie alla Provincia di Trento le Volanti potranno utilizzare il Sistema Mercurio una vera e propria rivoluzione per il controllo del territorio attuato con l’ausilio di avanzati sistemi informatici di controllo dei mezzi effettuato in tempo reale, ma anche le iniziative finalizzate all’individuazione di uno stabile per avere in città una Scuola di Polizia che possa garantire un aumento delle attività di polizia sul territorio e più operatori da destinare al Trentino.
Da ultimo, non per minore importanza, il finanziamento, sempre da parte della Provincia Autonoma di Trento, per la costruzione di una nuova palazzina per la Questura che consentirà una razionalizzazione degli spazi e l’erogazione di servizi migliori per i cittadini.

Grande impulso, come avevo preannunciato all’atto di insediamento, ho voluto dare al controllo del territorio, che vede impegnato su questo fronte l’Ufficio Prevenzione Generale, con le sue Volanti, assieme a quelle dei Commissariati, intelligentemente coordinate dalla Centrale Operativa, cuore pulsante dell’Ufficio.
Le Volanti sono il motore della Questura, sempre pronte ad intervenire dove il cittadino ha bisogno, dimostrando professionalità e risoluzioni anche in situazioni delicate.
Conoscenza del territorio, disponibilità costante, empatia con i cittadini, ma allo stesso tempo fermezza e decisione nell’agire. Queste le componenti richieste al personale della Squadra Volante che, ogni giorno, percorre le strade della nostra città.
Una attività dura e di attenta e diuturna vigilanza.
Arresti in flagranza, controlli a esercizi pubblici, consigli e suggerimenti, composizioni di alterchi ed altro, queste sono le peculiarità di detto personale.
Ed è grazie a questa specificità congiuntamente come detto, alla capillare conoscenza del territorio che sono state brillantemente risolte numerosissime situazioni, anche pericolose.
Nell’anno in esame il controllo del territorio ha espresso, mediamente, 2 auto per turno nella città di Trento, con punte anche di 3, superando criticità del passato.
Inoltre, nello stesso periodo, oltre al quotidiano controllo, sono stati predisposti Servizi Straordinari di Controllo del Territorio, con l’ausilio del Nucleo Prevenzione Crimine di Milano e la Polizia Locale di questa città.
Per quanto concerne la collaborazione esistente con la Polizia Locale di Trento, ma anche con quella dei Comuni della Provincia (in special modo i comuni di Rovereto, Riva del Garda e Moena di cui ho il piacere di ringraziare per la loro presenza il Sindaco di Rovereto, Francesco Valduga, il Sindaco di Riva del Garda, Adalberto Mosaner e il Sindaco di Moena, Edoardo Felicetti), consentitemi di rivolgere un grazie, anche mio personale, al Signor Sindaco di Trento, prof. Alessandro ANDREATTA, che da subito, al momento del mio insediamento quale Questore della Provincia di Trento, mi ha dato la massima disponibilità dell’Amministrazione Comunale ad un’azione sinergica ed integrata finalizzata a realizzare un migliore e più efficace sistema di controllo del territorio.
Ma se l’attività di prevenzione e soccorso è stata significativa, ricordo i servizi anti sciacallaggio svolti a seguito dell’alluvione che ha colpito parte del territorio provinciale ad ottobre dello scorso anno, anche il contrasto al crimine è stato efficace.
Le ultime elaborazioni statiche su dati di breve periodo hanno evidenziato che negli ultimi quattro mesi rispetto ai quattro mesi precedenti si sono registrate significative deviazioni sugli indici di delittuosità:
-10,1% il numero dei delitti in ambito provinciale;
-15,5% il numero dei delitti sulla città di Trento.
Il calo di delittuosità ha interessato tutte le categorie e soprattutto i furti in abitazione:
-15,2% il numero dei furti in abitazione in provincia;
-23% il numero dei furti in abitazione sulla città di Trento.
Per quanto riguarda quest’ultimo reato recentemente, in due distinte operazioni, la Squadra Mobile ha tratto in arresto n. 10 persone, responsabili complessivamente di oltre 30 furti e la copiosa refurtiva rinvenuta è stata restituita ai legittimi proprietari.
I risultati raggiunti nella repressione delle attività illecite sono positivi: precisamente n. 181 arresti e 1.420 denunce.
Oltremodo rilevante è stata anche l’attività investigativa della Squadra Mobile, che ha contrastato efficacemente la criminalità ed in modo particolare il crimine diffuso o reati c.d. predatori, quell’insieme di reati come furti, scippi, rapine, truffe e spaccio di sostanze stupefacenti che, più di altri, influiscono sulla percezione di sicurezza dei cittadini.
Mi preme, in questo contesto odierno, sottolineare alcune operazioni della Polizia di Stato trentina che hanno avuto anche un’ampia eco mediatica per il loro stesso valore.
Mi riferisco all’operazione di polizia giudiziaria denominata “BOMBIZONA” nel corso della quale veniva sgominata una organizzazione criminale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti.
In particolare, nel giugno 2018 venivano tratti in arresto 13 centroafricani ed un italiano.
L’operazione portava anche all’applicazione del divieto di dimora nelle province di Trento, Verona e Vicenza nei confronti di altri 18 nigeriani.
Nel corso delle indagini, venivano, inoltre, arrestati 16 nigeriani e denunciati altri 8.
L’operazione aveva portato alla luce un vasto traffico di droga, prevalentemente eroina e marijuana, tra Trento, Verona, Vicenza e Ferrara, gestito da una organizzazione criminale i cui appartenenti erano prevalentemente nigeriani.
Altra operazione di Polizia Giudiziaria molto importante è stata quella denominata “DARKNET”, del dicembre 2018, la cui attività di indagine ha consentito di arrestare 6 persone, 5 italiane ed 1 straniero per traffico di sostanze stupefacenti importata dalla Spagna, nonché al sequestro di oltre 30 kg di droga, tre autovetture ed una motocicletta.
La peculiarità dell’operazione di cui trattasi, forse una delle prime in Italia, consiste nella circostanza che lo stupefacente veniva acquistato attraverso un sito web e pagato per mezzo di ricariche poste pay convertite in Bitcoin.
Altra operazione di rilievo è stata quella denominata “BLACK POINT” del gennaio 2019 che ha consentito alla Squadra Mobile di individuare una ben strutturata organizzazione, dedita alla consumazione di furti in appartamento. In particolare alla conclusione delle indagini l’Autorità Giudiziaria emetteva 8 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di cittadini albanesi, moldavi e rumeni resisi responsabili di oltre 30 furti consumati a Trento fra i mesi di luglio e novembre 2018.
Nelle stesse circostanze veniva rinvenuta numerosa refurtiva restituita ai legittimi proprietari.
Ma non da meno è l’altra operazione di contrato al crimine effettuato nel gennaio 2019 e denominato “SHADOW” che ha consentito di arrestare 2 persone perché ritenute responsabili di numerosi furti ai tabaccai ed ai distributori automatici avvenuta da ottobre a novembre 2018 a Trento, Mezzocorona e Rovereto.
Tutte queste operazioni sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Trento, cui va il mio personale, sincero e sentito ringraziamento per l’attività di raccordo sempre svolta e al riguardo voglio esprimere la mia gratitudine al Signor Procuratore della Repubblica, dott. Sandro RAIMONDI anche per la sua partecipazione alla cerimonia odierna.
Oltremodo oneroso è stato l’impegno della Questura nella gestione delle numerose manifestazioni organizzate in città (celebrazioni nazionale degli Alpini, Festival dell’Economia, Festival Nazionale dello Sport, cortei di studenti, lavoratori, collettivi studenteschi, centri sociali, antagonisti, vari eventi sportivi, etc) che sono state gestite con grande equilibrio, durante le quali sono stati superati anche momenti di tensione, soprattutto grazie molte volte alla intelligenza dei manifestanti, alla gestione delle organizzazioni sindacali e alla meritoria opera di mediazione della Digos.
A proposito dell’Ufficio che ho appena menzionato, desidero sottolineare la costante attività di prevenzione e di analisi effettuata, che ha permesso di esaminare una molteplicità di notizie e informazioni, consentendo, così, di concretizzare in tempi brevi le relative attività.
Una Digos che si è distinta nel campo investigativo con una attenta valutazione di personaggi, circostanze e fatti, oggetto anche di informative alla Autorità Giudiziaria attenzionando, inoltre, con grande acume, le realtà locali del mondo antagonista, anche nelle sue più esasperate espressioni.
Mi piace ricordare l’importante operazione denominata “Renata” portata a termine nel decorso mese di febbraio 2019, frutto di una costante ed incisiva collaborazione tra la Digos della Questura di Trento con la Direzione Centrale Antiterrorismo del Dipartimento della P.S. e con i ROS dell’Arma dei Carabinieri, coordinati sapientemente dalla Procura della Repubblica di Trento, che ha consentito di disarticolare un pericoloso sodalizio anarco-insurrezionalista operante in trentino, con l’arresto di 7 persone e l’effettuazione di 43 perquisizioni domiciliari.
I reati considerati in questo procedimento penale, vanno dall’associazione per delinquere di stampo terroristico al falso documentale, dall’esplosioni di micidiali ordigni all’incendio ed al danneggiamento.
L’attività investigativa della Digos ha portato a denunciare, in stato di libertà, 71 persone, identificare 290 e controllare 260 cittadini extracomunitari (internet point).
Nell’ambito delle manifestazioni sportive e dell’attività di osservazione delle tifoserie delle squadre trentine del volley e del basket, le quali militano nelle rispettive massime categorie di campionato, la Digos ha fidelizzato una serie di rapporti con tutte le rappresentative ultras ottenendo sempre indicazioni puntuali sulle partecipazioni numeriche alle trasferte fuoricasa delle stesse ed al contempo è riuscita a stabilire rapporti tali da riuscire ad influenzare le dinamiche interne delle predette tifoserie, verso comportamenti non pregiudizievoli per l’ordine pubblico.
Durante i periodici ritiri estivi precampionato delle squadre di calcio di seria “A” e di quelle di serie minore nelle varie località turistiche di questo territorio provinciale, si è creata una fattiva collaborazione con l’ente organizzatore dell’intero “circus” Trentino Marketing, riuscendo ad ottenere, non solo complete ed aggiornate calendarizzazioni delle partite amichevoli di allenamento, ma anche un costante monitoraggio di tutte le movimentazioni delle relative tifoserie provenienti da più parti d’Italia.
Nell’ambito dell’attività informativa si sono mantenuti i rapporti con tutte le sigle sindacali presenti in questa provincia, riuscendo ad acquisire per tempo informazioni utili per la programmazione dei servizi di ordine pubblico in relazione alle sempre più delicate vertenze aziendali.
Nel corso della costante attività di monitoraggio del mondo del radicalismo islamico intra moenia carcerario, con la collaborazione di questo Ufficio Stranieri si sono svolte tutte le attività prodromiche finalizzate all’emissione di una serie di provvedimenti espulsivi nei confronti degli scarcerandi capaci di interferire sulla sicurezza pubblica, una volta rimessi in libertà.
Tali attività “undercover”, sebbene non siano produttive di dati statistici tangibili e spendibili, rientrano nella delicata attività preventiva propria della Digos, con indubbi riflessi positivi sulla gestione globale dell’ordine pubblico locale.
Tutti gli Uffici della Questura hanno svolto in maniera encomiabile i loro compiti istituzionali, li voglio citare per rispetto all’importante lavoro fatto.
L’Ufficio di Gabinetto della Questura ha dimostrato costante impegno nel confronto con le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, momento questo di garanzia per la corretta gestione delle attività degli Uffici.
Il settore dell’ordine pubblico in questo anno di riferimento è stato interessato da molte manifestazioni, oggetto di ordinanze, oltre 3.000 che, grazie alla pianificazione ed adozione di attentissime misure di ordine e vigilanza, non hanno contato episodi di violenza e sono stati gestiti dai dirigenti della Questura, con grande equilibrio e fermezza.
La Divisione Anticrimine, che oltre all’analisi dei fenomeni criminali, svolge quotidianamente un lavoro delicato con grande sensibilità e attenzione verso categorie più a rischio, come le donne vittime di violenze e i minori che si trovano a vivere situazioni di disagio.
L’attenzione della Polizia di Stato trentina, nei confronti del fenomeno della violenza contro le donne e le fasce più deboli, è ai massimi livelli, perché le vittime devono essere sempre tutelate, non solo dalla Legge, ma anche da chi vigila affinché sia rispettata.
Nell’ultimo anno sono stati adottati n. 221 provvedimenti di ammonimento per stalking e per violenza domestica.
La Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale nell’ultimo anno ha posto l’attenzione sul controllo degli esercizi pubblici, concentrando l’attenzione nei locali che potevano costituire una minaccia per la salute, la sicurezza e l’ordine pubblico, sospendendone l’attività ai sensi dell’art. 100 del TULPS.
Detta Divisione nel corso dell’anno ha rilasciato n. 18.581 passaporti, n. 7.017 certificati per l’espatrio minori di anni 15, n. 1.856 porto d’armi uso caccia e/o sportivo, nonché numerose altre autorizzazioni di polizia.
L’Ufficio Immigrazione è notevolmente impegnato ad acquisire ed istruire le richieste di protezione internazionale e nell’ultimo anno sono stati emessi n. 14.662 provvedimenti di autorizzazioni al soggiorno; n. 1.354 permessi di soggiorno per lavoratori stagionali; n. 89 decreti di espulsione; n. 58 ordini di allontanamento; n. 48 persone accompagnate alla frontiera.
Ringrazio il personale dell’Ufficio di Polizia Scientifica per il prezioso lavoro di documentazione in occasione delle manifestazioni pubbliche e l’indispensabile ausilio all’attività investigativa.
Un grazie all’Ufficio Personale ed all’Ufficio Tecnico Logistico il cui lavoro rende possibili l’operatività della Polizia su strada e negli Uffici ed a quello Sanitario.
Anche i Commissariati distaccati di Rovereto e Riva del Garda hanno svolto i loro compiti istituzionali di prevenzione e investigazione con encomiabile dedizione e competenza, presidi di legalità sul territorio e sicuri punti di riferimento per i cittadini.
Nella cerimonia odierna mi piace evidenziare anche l’importante attività svolta dalle Specialità della Polizia di Stato ed in particolare dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni che a seguito di recente direttive ministeriali, ha focalizzato l’attività investigativa nell’ambito delle quattro “macroaree” riguardanti la cybersecurity delle infrastrutture critiche, il financial cybercrime, la pedopornografia online ed il cyberterrorismo.
Anche l’attività svolta dalla Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria, del Centro Addestramento Alpino di Moena, nonché l’attività di Sicurezza Lacuale del Centro Nautico di Riva del Garda ha portato al conseguimento di ottimi e lusinghieri risultati come si può facilmente constatare dai dati riportati nella brochure.
Mi avvio alla conclusione, ma prima occorre una breve riflessione sul tema celebrativo riproposto anche quest’anno “ESSERCI SEMPRE”.
“Esserci Sempre” è stare insieme e vicino alla gente in ogni momento, assicurando i nostri interventi e la nostra presenza.
“Esserci Sempre” è un obbligo morale che lega la Polizia alla comunità tutta in uno sforzo congiunto per credere in un futuro sempre più positivo che garantisca a tutti sicurezza nel rispetto della legalità.
“Esserci Sempre” è un modo per dissipare la paura che il cittadino può provare nel percorrere una strada male illuminata, nello stare in mezzo alla gente, nel viaggiare, nel vedere il figlio uscire di casa o chattare su internet.
In ogni luogo, in ogni momento sappiamo di doverci essere e di volerci essere.
Non avere paura è un vostro diritto, esserci è un nostro dovere.
E’ questa l’essenza della nostra missione: allontanare la paura.
Consentitemi ora di gridare ancora una volta con orgoglio e spirito di appartenenza:

L’ATTIVITA’ DELLA POLIZIA DI STATO

La Polizia di Stato in provincia di Trento è presente sul territorio con la Questura ed i Commissariati Distaccati di P.S. di Riva del Garda e Rovereto, la specialità della Polizia Stradale (che comprende la Sezione di Polizia Stradale di Trento, la Sottosezione, il COA i Distaccamenti di Predazzo, Malè e Riva del Garda), la specialità della Polizia delle Comunicazioni (Compartimento di Polizia Postale), la specialità della Polizia Ferroviaria (che comprende la Sottosezione Polfer di Trento ed il Posto Polfer di Rovereto), la specialità della Polizia della Montagna (Centro Addestramento Alpino di Moena) e della Polizia del Mare (per il lago di Garda) presente con una squadra nautica.

Totale reati denunciati in provincia di Trento:
Anno 2016/2017: 16451
Anno 2017/2018: 15994
Anno 2018/2019 : 15137
Le ultime elaborazioni statistiche su dati di breve periodo hanno evidenziato che dal confronto tra i quadrimestri agosto/novembre 2018 e dicembre/ marzo 2019 emerge che per la delittuosità in ambito provinciale si rileva un calo complessivo dei reati -523 che può considerarsi significativo (si è passati da 5071 a 4548 ); -197 i furti in genere (si è passati da 2424 a 2227) ; -78 furti in abitazione (si è passati da 500 a 442 con un calo percentuale del 15.2%). Nel capoluogo, nel medesimo periodo di riferimento, l’andamento della delittuosità si presenta con i seguenti dati: -283 delitti (si è passati da 1825 a 1542); -184 i furti in genere (si è passati da 986 a 802); – 45 i furti in abitazione (si è passati da 192 a 147 con calo percentuale del 23%).
Durante il periodo di riferimento la Divisione Gabinetto ha emesso n. 3089 ordinanze per eventi di Ordine Pubblico e sono state impiegate n. 3393 unità di personale territoriale in servizi di Ordine Pubblico
Notevole è stata l’attività della Digos e del personale impegnato nell’ordine pubblico per fronteggiare manifestazioni, spesso connotate da contrapposizioni ideologiche, che non sono degenerate grazie al tatto e alla fermezza degli operatori.
In ambito provinciale sono state arrestate e denunciate complessivamente:
- PERSONE ARRESTATE: 181
- di cui arrestate nel settore stupefacenti: 64
- PERSONE DENUNCIATE IN STATO DI LIBERTÀ: 1420
L’attività di polizia giudiziaria per la lotta alla droga ha portato al sequestro di: 11.406 grammi di cocaina, 310 grammi di eroina, 22,841 grammi di hashish, 13.231 grammi di marijuana e 24 grammi di droghe sintetiche.

È stata sequestrata la somma di € 53.519 Sono state complessivamente sequestrate 7 pistole, 2 fucili e 19 armi da punta e taglio.

UFFICIO PREVENZIONE GENERALE E SOCCORSO PUBBLICO
Le richieste di soccorso pubblico pervenute al “NUE 112” sono state complessivamente n. 12.558 .
Nel corso delle attività sono poi state identificate (unitamente alle Polizie di specialità, Stradale e Ferroviaria) n. 56.576 persone, di cui n. 13.765 extracomunitari e verificati complessivamente n. 37.263 veicoli su strada.
Nel corso dell’attività di prevenzione e controllo del territorio sono stati, altresì, sequestrati n. 85 veicoli e ne sono stati rinvenuti n. 10 rubati.

PREVENZIONE E CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ COMUNE ED ORGANIZZATA
La Squadra Mobile opera in funzione dell’azione di contrasto verso la criminalità, associata e diffusa.

OPERAZIONI DI MAGGIORE RILIEVO ESEGUITE NEL PERIODO DI OSSERVAZIONE

GIUGNO 2018
• OPERAZIONE “BOMBIZONA”: SGOMINATA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE DI RICHIEDENTI ASILO DEDITA ALLO SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTE
La Squadra mobile il 12 giugno 2018, con l’operazione “Bombizona” arrestava 13 richiedenti asilo centroafricani ed un italiano, responsabili di traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione, scattata alle prime luci di martedì, portava anche all’applicazione del divieto dell’obbligo di dimora nelle province di Trento, Verona e Vicenza nei confronti di altri 8 nigeriani richiedenti protezione sussidiaria. Durante le indagini, venivano, inoltre, arrestati 16 nigeriani e denunciati altri 8, per un totale, di 58 tra arresti in flagranza di reato, custodie cautelari in carcere, perquisizioni e divieti di dimora nella provincia di Trento, Verona e Ferrara.

L’operazione, aveva portato alla luce un vasto traffico di droga tra Trento, Verona, Vicenza e Ferrara, gestito da un’organizzazione criminale, i cui appartenenti erano giunti in Italia come richiedenti asilo per motivi politici-umanitari o di protezione sussidiaria.
Lo stupefacente, prevalentemente eroina e marijuana, una volta immesso nel mercato era spacciato oltre che nei pressi di istituti scolastici, anche in alcune piazze della città. Gli spacciatori, per evitare i controlli della polizia, comunicavano tra loro tramite WHATSAPP ed avevano costituito una “rete”, di cui facevano parte anche italiani tossicodipendenti, capace di intercettare la maggior parte di tossicodipendenti provenienti dalla provincia, utilizzando, peraltro, donne incinte con a seguito i propri figli. In questo modo si erano assicurati quasi completamente il controllo dello smercio delle sostanze stupefacenti nelle zone più importanti di Trento, a danno degli spacciatori magrebini, costretti a zone più periferiche.
L’organizzazione aveva, anche, intuito che assoldando tossicodipendenti italiani, grazie alle conoscenze di quest’ultimi, riusciva a consegnare la merce agli “amici” in luoghi diversi da quelli controllati dalla polizia. Non solo, quindi, venivano fidelizzati i tossicodipendenti, ma si permetteva a questi, se erano in cura al SERD, di barattare il metadone con l’eroina. Metadone che poi veniva nuovamente immesso sul mercato e venduto a “fidati” amici residenti in provincia di Trento.

DICEMBRE 2018

• OPERAZIONE “DARKNET” :CINQUE ITALIANI ED UNO STRANIERO ARRESTATI PER STUPEFACENTE IMPORTATO DALLA SPAGNA. SEQUESTRATO OLTRE 30 KG DI STUPEFACENTE.

L’indagine da cui sono scaturiti i cinque arresti del 13 dicembre, nasce a seguito di un sequestro effettuato l’8 agosto 2017, all’interno dell’aeroporto tedesco di Francoforte di una busta contenente gr. 20 di cocaina destinata ad un cittadino italiano. La DCSA, nell’occasione, ipotizzò che, in relazione al confezionamento dei plichi, l’acquisto dello stupefacente potesse essere avvenuto attraverso la rete darknet.
La Squadra Mobile di Trento, pur considerando come il sequestro della Dogana tedesca fosse avvenuto un anno prima, non escluse che ulteriori acquisti potessero essere avvenuti attraverso la rete e per tale
motivo, il 29 agosto 2018, eseguì una perquisizione domiciliare nei confronti della persona fermata a Francoforte, durante la quale vennero sequestrati circa 50 grammi di cocaina e circa 500 grammi di marijuana, motivo per il quale D. E. venne arrestato.
Nel corso dei primi riscontri emerse che nel traffico di sostanze stupefacenti erano coinvolte altre persone e che, in occasione del sequestro dell’8 agosto del 2017, avvenuto presso l’aeroporto tedesco di Francoforte, lo stupefacente era stato acquistato attraverso un sito web ed era stato pagato per mezzo di ricariche poste pay convertite in moneta Bitcoin, prelevate dal suo portafoglio elettronico.
In considerazione delle notizie quest’Ufficio, nella medesima giornata, procedette alla perquisizione domiciliare presso l’abitazione di un indagato che portò al sequestro di circa 50 grammi di cocaina, 8850 grammi di marijuana, la somma di €5940,00 di banconote false.
Anche in questa seconda occasione emersero indicazioni di altre persone coinvolte nel traffico ed in particolare una serie di elementi da cui emergevano importanti trasferimenti di droga dalla Spagna.

L’attività di indagine indirizzò gli investigatori verso altri canali e, grazie anche alle intercettazioni telefoniche, il 20 settembre, con la collaborazione del personale del Commissariato di P.S. di Rovereto, venne fermato un camion proveniente dalla Spagna con a bordo 18 KG di hashish e la somma di 3500 euro destinata al pagamento per il lavoro svolto da uno dei consociati. Nell’occasione vennero arrestate tre persone.
Nei giorni successivi, l’analisi dei telefoni sequestrati, acclarò una diretta conoscenza fra tutti gli indagati ed il loro pieno coinvolgimento nella programmazione ed importazione dello stupefacente dalla Spagna; il rapporto d’affari instaurato fra cittadini italiani con i fornitori spagnoli e le trasferte effettuate in Spagna.
Sulla base delle risultanze investigative emerse nel corso dell’indagine, l’Autorità Giudiziaria ha emesso, cinque ordinanze di custodie cautelari di cui tre in carcere e due agli arresti domiciliari. Nel corso delle catture sono state, inoltre, sequestrate, ai fini della confisca, anche tre autovetture ed una moto.

GENNAIO 2019

• Operazione “BLACK POINT”: Scoperti gli autori di 30 furti in appartamento tra Trento e Bolzano. Tre albanesi ed un rumeno arrestati e quattro stranieri ricercati.

Quattro stranieri sono stati arrestati e quattro indagati dalla Squadra Mobile ritenuti responsabili numerosi furti in appartamento. Nel corso della operazione scattata alle prime luci di giovedì 17, oltre ai 4 arrestati ha eseguito numerose perquisizioni che hanno portato al sequestro di diversa refurtiva.
Questo è il primo risultato dell’operazione “Black Point”, per la quale l’Autorità Giudiziaria di Trento, ha emesso 8 ordinanze cautelari nei

confronti di cittadini della Albania e della Moldavia e 4 decreti di perquisizione.
L’operazione che ha preso spunto da una serie di furti in abitazione consumati a Trento nel periodo estivo, fra i mesi di luglio ed agosto e verso la fine di ottobre inizio novembre 2018, ha censito, complessivamente, 30 furti in abitazione, alcuni dei quali consumati anche a Bolzano. Tutti gli episodi criminosi hanno mostrato come i malviventi operassero con lo stesso modus operandi, riscontrabile nell’intrusione all’interno delle abitazioni in orario notturno, previa rottura di infissi situati, talvolta, anche a piani alti degli stabili interessati. L’attività di effrazione era esercitata prevalentemente verso gli infissi presenti sui
balconi degli appartamenti, considerando in tale ambito, una migliore ed agevole posizione per operare la forzatura dei serramenti.
La base logistica utilizzata dalla consorteria per promuovere l’attività illecita a Trento è stata individuata in uno stabile della zona di Spini di Gardolo. L’immobile era ceduto in locazione ad una ragazza affiliata all’organizzazione criminale. La donna ha messo a disposizione del gruppo di etnia albanese l’appartamento di Spini di Gardolo, dove tutti i partecipi hanno trovato sistemazione stabile durante la permanenza a Trento. Da quell’appartamento sono partite le spedizioni verso gli obbiettivi da colpire e sono riscontrate le fasi di rientro dai colpi notturni e dalle attività di sopralluogo.
L’intera attività criminosa è stata attuata in diversi “raid” durante i quali si sono avvicendati soggetti facenti capo alla medesima consorteria albanese, provenienti anche da fuori provincia.
Nel corso delle indagini è stata rilevata sui luoghi di tutti i 30 episodi di furto in abitazione consumati nel periodo estivo, la presenza delle utenze telefoniche in uso al sodalizio e sugli episodi di Trento, anche la presenza dell’autovettura FIAT Grande Punto.

L’epilogo finale dell’attività criminosa è sopraggiunto il 10 ottobre 2018 con l’arresto in flagranza di uno degli albanesi partecipi all’associazione criminale. In quell’occasione è stata recuperata gran parte degli oggetti rubati alcuni mesi prima in via della Cervara e ancora nella disponibilità di uno degli albanesi. L’uomo, nell’occasione, è stato intercettato ed arrestato mentre tentava di trafugare la merce rubata in Albania a bordo di una autovettura guidata da due complici anch’essi indagati nell’occasione ed arrestati la mattina del 17 gennaio 2019.

GENNAIO 2019

• Operazione “Shadow”: scoperti gli autori di diversi furti in danno ai tabaccai ed ai distributori automatici.

Un uomo di etnia Sinti è stato arrestato e ad una ragazza, sempre Sinti, è stato notificato l’obbligo di dimora nel mantovano dalla Polizia di Stato di Trento, perché ritenuti i responsabili di numerosi furti ai tabaccai.
Nel corso dell’operazione scattata alle prime luci di venerdì 25 gennaio, la Squadra Mobile di Trento, in concorso con la Squadra Mobile di Mantova, ha notificato alla donna, l’obbligo di dimora nel comune di Suzzara (MN), ed ha compiuto diverse perquisizioni nei confronti degli autori dei furti. L’uomo, domiciliato a Genova, sfuggito con una rocambolesca fuga all’azione della Polizia del 25 gennaio, sentitosi braccato, si è poi costituito agli agenti l’11 febbraio.
Questo è il primo risultato dell’operazione “Shadow”, per la quale l’Autorità Giudiziaria di Trento, aveva emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere ed un provvedimento di obbligo di dimora nel comune di Suzzara (MN), nei confronti dei due.
L’operazione ha preso spunto da una serie di furti ai danni dei tabaccai e nei confronti degli addetti al recupero del denaro dei distributori
automatici, avvenuti da ottobre a novembre 2018 a Trento, Mezzocorona e Rovereto.
Tutti gli episodi hanno mostrato come i malviventi con lo stesso modus operandi, dopo aver seguito i tabaccai che avevano prelevato dal distributore gli scatoloni di sigarette, approfittavano di una distrazione delle vittime per forzare le autovetture, anche mediante rottura del lunotto, per asportare le sigarette. Analogamente attendevano che gli addetti al rifornimento dei distributori automatici di bevande e alimenti si allontanassero dai mezzi per rifornire gli apparecchi delle ditte di distribuzione. A quel punto forzavano le serrature del mezzo, entravano all’interno del furgone e prelevavano i sacchi di monete e a volte anche le merendine. Gli episodi contestati sono stati 5 per un ammontare di circa 20.000 euro.
L’attività di indagine, partita dal comportamento ripetuto dei malviventi e dalle acquisizioni di alcuni immagini, ha permesso alla Squadra Mobile, in servizio di appostamento, di sorprendere i due il 28 novembre 2018, allorquando la coppia, a bordo di un camper con due minori, parcheggiava negli stalli dell’ex Zuffo. Considerato che l’uomo corrispondeva esattamente all’autore ricercato per i furti consumati a Trento e Rovereto gli Agenti procedevano alla perquisizione del camper durante la quale venivano rinvenuti: GPS per seguire le autovetture dei tabaccai, sacchetti di moneta spicciola e generi alimentari provento dei furti ai danni delle ditte vittime dell’azione dei malviventi.
• POLIZIA ANTICRIMINE
Per il periodo di riferimento l’Ufficio misure di prevenzione della Divisione Anticrimine ha emesso i seguenti provvedimenti:
- AVVISI ORALI: 20
- DIVIETO DI RITORNO: 16
- PROPOSTE SORVEGLIANZA SPECIALE DELLA P.S.: 2
- PROVVEDIMENTI DASPO: 1
- PROVVEDIMENTO DACUR 2
- AMMONIMENTI EX ART.612/BIS (ATTI PERSECUTORI – STALKING) 51
- AMMONIMENTI PER VIOLENZA DOMESTICA 170

• POLIZIA AMMINISTRATIVA E SOCIALE E DELL’IMMIGRAZIONE
L’impegno profuso dal personale dell’Ufficio ha portato al rilascio di:

- PASSAPORTI RILASCIATI:  18581
- CERTIFICATI PER L’ESPATRIO – MINORI 15 ANNI: 7017
- AUTORIZZAZIONI DI POLIZIA

NUOVI RILASCI PORTO D’ARMI PER DIFESA PERSONALE 11
RINNOVI ANNUALI PORTO D’ARMA DIFESA PERSONALE 98

CARTA EUROPEA ESPORTAZIONE ARMI 211
PORTO D’ARMI USO CACCIA E/O SPORTIVO 1856
PORTO D’ARMI PER GUARDIE GIURATE 74
DECRETO NOMINA GUARDIE GIURATE  77
NULLA OSTA PER ATTIVITÀ DI VOLO SPORTIVO  42
ISCRIZIONI ADDETTI ALLA SICUREZZA 54

Nel periodo di osservazione l’Ufficio Immigrazione ha emesso i seguenti provvedimenti:
- AUTORIZZAZIONE AL SOGGIORNO 14662
- PERMESSI DI SOGGIORNO PER LAVORATORI STAGIONALI 1354
- RIGETTI ALLE AUTORIZZAZIONI AL SOGGIORNO 228
- N.O. AI RICONGIUNGIMENTI FAMILIARI 250
- DECRETI DI ESPULSIONE 89
- ORDINE DI ALLONTANAMENTO 58
- PERSONE ACCOMPAGNATE ALLA FRONTIERA O CIE 48

• POLIZIA STRADALE

L’attività svolta dalla Polizia Stradale, articolata in questa Provincia nella Sezione Polstrada di Trento e Distaccamenti Polstrada di Predazzo, Cles, Malè e Riva del Garda, ha portato al conseguimento di:
- PATTUGLIE DI VIGILANZA STRADALE EFFETTUATE: 5574
- PATTUGLIE DI SCORTA EFFETTUATE: 127
- PATTUGLIE DI POLIZIA GIUDIZIARIA 234
- INCIDENTI STRADALI RILEVATI: 371
10 ( CON CONSEGUENZE MORTALI)
- CONTROLLI AL TASSO ALCOLEMICO EFFETTUATI: 16162
Nell’ambito dei controlli di polizia stradale, svolti anche dalle Squadre Volanti ed altri uffici di Polizia, sono stati controllati n. 37.263 veicoli, elevate n. 10516 contravvenzioni, ritirate n. 455 patenti di guida e n. 167 carte di circolazione.
• POLIZIA FERROVIARIA
L’attività svolta dalla Polizia Ferroviaria, che in questa Provincia si articola in Sottosezione Polfer di Trento e Posto Polfer di Rovereto, ha condotto a:
- SCORTE EFFETTUATE A BORDO TRENO: 457
- PATTUGLIE AUTOMONTATE DI VIGILANZA LUNGO LE LINEE FERROVIARIE: 36
- MINORI RINTRACCIATI: 4
- CONTRAVVENZIONI AL REGOLAMENTO POLIZIA FERROVIARIA RILEVATE: 2
• POLIZIA POSTALE E DELLE COMUNICAZIONI
Complessivamente l’attività espletata dal personale ha determinato l’adozione dei seguenti provvedimenti:

- PERSONAL COMPUTER SEQUESTRATI: 11
- HARD DISK/USB/ CD/DVD/IPOD SEQUESTRATI: 15
- TELEFONI CELLULARI CON SIM CARD SEQUESTRATI: 9
- ALTRI SUPPORTI INFORMATICI SEQUESTRATI 18
- CARTE DI CREDITO SEQUESTRATE: 0
- GBYTE MATERIALE SEQUESTRATO 6729
- PERQUISIZIONI EFFETTUATE 8
- PATTUGLIE DI CONTROLLO 25
- DENUNCE RICEVUTE 357
- IMPORTI TRUFFE ON-LINE/CARTE DI CREDITO 252.366
- UFFICI POSTALI CONTROLLATI 246
• SICUREZZA LACUALE IN RIVA DEL GARDA
L’attività svolta ha portato al conseguimento di:

- SOCCORSI A PERSONE – NATANTI ED IMBARCAZIONI:  126 – 72
- CONTROLLI AD UNITÀ NAVALI:  32
- ASSISTENZA A REGATE VELICHE:  35
- CONTRAVVENZIONI ALLE LEGGI MARITTIME RILEVATE: 8

• CENTRO ADDESTRAMENTO ALPINO DELLA POLIZIA DI STATO DI MOENA
Gli operatori del servizio soccorso piste nella stagione invernale sono impegnati per la prevenzione degli infortuni e la ricerca delle persone disperse in alta quota, oltre che per assicurare l’ordine e la sicurezza pubblica sulle piste da sci nel rispetto delle normative nazionali e locali.
Nell’ambito dell’attività specialistica del Centro Addestramento Alpino di Moena sono stati effettuati complessivamente n. 5311 interventi
di soccorso sicurezza in montagna, anche con l’ausilio delle unità
cinofile e della squadra di soccorso alpino, tra cui:

- INTERVENTI DI SOCCORSO PER INCIDENTI CON GLI SCI: N. 4339
2 (CON CONSEGUENZE MORTALI)
- INTERVENTI DI SOCCORSO PER INCIDENTI CON GLI SNOW BOARD: N. 776
- INTERVENTI DI SOCCORSO PER ALTRO N. 196
Le cause che hanno determinato i suddetti interventi di soccorso nello specifico si distinguono in:
- ACCIDENTALI N. 3781
- TRA PERSONE N. 453
- CONTRO OSTACOLI FISSI N. 21
- CONTRO OSTACOLI MOBILI N. 4
- ADIACENZE AGLI IMPIANTI N. 50
- IN SEGUITO A MALORE N. 168
- ALTRO N. 565

In relazione alla Legge Provinciale n. 7 del 21.04.87 e successive modifiche ed integrazioni, sono state contestate 124 violazioni amministrative (disciplina delle linee funiviarie e delle piste da sci), da parte del personale in servizio di “SICUREZZA E SOCCORSO IN MONTAGNA”.
La squadra cinofila ha effettuato  2 ricerche di persone disperse a causa di valanghe e 5 ricerche di persone disperse in superficie.

 I PREMIATI

 ENCOMIO SOLENNE

Concesso
Al Vice Questore della Polizia di Stato dottor Salvatore ASCIONE
All’Ispettore Superiore della Polizia di Stato Massimo DEGASPERI
All’Assistente Capo C. della Polizia di Stato Sandro SCARPA

ENCOMIO
Concesso
Al Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Stefano DEGASPERI
All’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Sandro BORTOLINI;

LODE
Concessa
Al Sovrintendente della Polizia di Stato Irene AZZOLINI

Con la seguente motivazione:
“evidenziando elevate capacità professionali, acume investigativo e non comune determinazione espletavano una complessa operazione di polizia giudiziaria che consentiva di sgominare un sodalizio criminale composto da cittadini extracomunitari, richiedenti asilo, dediti allo spaccio.”
Rovereto, 17 febbraio 2016.

ENCOMI SOLENNI

Concessi
All’Agente Scelto della Polizia di Stato Alexia RUNGGALDIER
Con la seguente motivazione:
“Evidenziando elevate capacità sportive ed agonistiche, nel corso del campionato del mondo di biathlon tenutosi a Hochfilzen (Austria) nel 2017, conquistava due medaglie di bronzo classificandosi al terzo posto della classifica individuale finale, specialità tecnica libera e al terzo posto nella specialità 15 chilometri tecnica libera
Hochfilzen Austria , 15/16 febbraio 2017.

ENCOMIO
Concesso
Al Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Francesco GLOBO

Con la seguente motivazione:

“Evidenziando spiccate capacità’ professionali, nel corso di un servizio di sicurezza e soccorso in montagna sulle piste da sci, espletava una operazione di soccorso in favore di due cittadini slovacchi travolti da una valanga”

Canazei, 29 febbraio 2016.

ENCOMIO
Concesso
All’Ispettore Superiore della Polizia di Stato Mauro NORBIATO
All’Ispettore Superiore della Polizia di Stato Stefano SARTORI
All’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Rocco PUCCI
All’Ispettore Superiore della Polizia di Stato in quiescenza Mario GARAVELLI

Con la seguente motivazione:

“Evidenziando spiccate capacità professionali e determinazione operativa, portavano a termine una complessa attività investigativa che consentiva di assicurare alla giustizia un sodalizio criminale, composto da cittadini nordafricani, dedito al traffico di stupefacenti.

Trento, 31 maggio 2016.

LODE

Concessa

All’Ispettore Superiore della Polizia di Stato Pasquale BORGOMEO
Al Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Paolo BIASIOLI
All’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Davide PINTARELLI

Con la seguente motivazione:

Con notevole competenza professionale, concludevano un’attività investigativa che portava alla disarticolazione di un sodalizio criminale dedito alla commissione di furti aggravati ai danni di autotrasportatori, dando prova nella circostanza di notevoli capacità professionali

Trento, 30 luglio 2016

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LODE
Concessa
All’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Devid DECAMINADA

Con la seguente motivazione:

“In servizio presso l’ufficio prevenzione e soccorso pubblico, con capacità professionali procedeva all’arresto di un individuo che durante l’esecuzione di un provvedimento restrittivo della libertà personale, si era dato alla fuga”

Trento, 10 febbraio 2016

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LODE

Concessa:

Al Vice Questore della Polizia di Stato dottor Salvatore ASCIONE
All’Ispettore Superiore della Polizia di Stato Daniele VITTI

Con la seguente motivazione

Per l’impegno profuso nel portare a termine un’indagine di polizia giudiziaria che consentiva l’individuazione e il deferimento all’autorità giudiziaria di tre soggetti, responsabili in concorso, di truffe perpetrate ai danni di persone anziane.

Trento, 24 aprile 2016

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LODE

Concessa:

All’Ispettore Superiore della Polizia di Stato Roberto FERRAIS
All’Assistente Capo della Polizia di Stato Francesco FRONZA

Con la seguente motivazione:

“Dando prova di capacità operative, espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un individuo responsabile del riciclaggio di autovetture”

Trento, 24 maggio 2016

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LODE
Concessa:

Al Vice Questore della Polizia di Stato dottor Salvatore ASCIONE
All’Ispettore Superiore della Polizia di Stato Daniele VITTI
Al Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Paolo TARGA
All’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Cinzia CHISTE’

Con la seguente motivazione:

Per l’impegno profuso nel portare a termine un’operazione di polizia giudiziaria che consentiva l’individuazione e il deferimento all’autorità giudiziaria di un’associazione per delinquere composta da cinque soggetti responsabili di truffe ai danni di istituti bancari trentini, mediante il furto di titoli di credito.

Trento, 17 marzo 2016



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