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Il gruppo PATT chiede chiarezza alla Provincia sui tamponi

mercoledì, 4 novembre 2020

Cles – Il gruppo PATT in Provincia, con i consiglieri Paola Demagri, Ugo Rossi e Michele Dallapiccola, hanno depositato un’interrogazione sull’elevato numero di tamponi svolti e quale peso hanno avuto sulle Rsa.

Paola Demagri -ospedale Valli del Noce“Abbiamo depositato un’interrogazione per riflettere sull’entità dei tamponi effettuati dalla PAT. L’atto politico serve per avere una fotografia limpida che mostri quanti tamponi vengono effettuati sugli ospiti di RSA e quanti sulla restante parte della cittadinanza – spiegano i consiglieri Paola Demagri (nella foto), Ugo RossiMichele Dallapiccola -. Fortunatamente infatti per i nostri anziani è previsto un protocollo importantissimo, che prevede tamponi ogni 15 giorni per tutti e per ogni ospite di una RSA nella quale venga trovata una positività. Questo è un impegno importante per la sicurezza dei nostri anziani, ma non deve essere comunicato come dato complessivo assieme ai tamponi che vengono effettuati sulla restante parte della cittadinanza. Potremmo infatti avere il dato del reale impegno della Giunta provinciale nell’effettuare tamponi su tutti i trentini soltanto se ci verrà comunicato il dato relativo alle RSA scorporato dal totale dei controlli svolti”.

Di seguito il testo dell’interrogazione depositata:

I tamponi effettuati sulla popolazione sono lo strumento di verifica più importante per avere un quadro dell’evoluzione del contagio da Covid-19 sul nostro territorio.

La PAT comunica ogni giorno quanti siano i tamponi effettuati sul territorio trentino e quanti di essi risultino positivi, ma per poter leggere al meglio questo dato occorre tenere in considerazione a chi vengono eseguiti e quanti di questi siano controlli periodici su alcune fasce della popolazione e quanti invece siano eseguiti su soggetti non coinvolti direttamente in alcune situazioni.

Il numero di tamponi comunicato dalla PAT è sì elevato, ma non si riesce a comprendere quali siano i tamponi che vengono effettuati sulla cittadinanza e quali invece siano quelli prescritti agli ospiti delle RSA che sono costantemente monitorati a cadenza programmata e che, in caso di positività di un soggetto all’interno della struttura, vengono tamponati per escludere contagi fra gli altri ospiti. Va ricordato che in provincia di Trento ci sono ben 54 RSA con più di 4000 posti letto dedicati.

In alcune giornate tipo vediamo ad esempio che il 30 di ottobre sono stati fatti 2800 tamponi di cui 222 positivi e 114 sintomatici; il 29 ottobre 3132 tamponi di cui 173 positivi e 98 sintomatici; il 26 ottobre 1346 tamponi con 257 positivi e 146 sintomatici e il 22 ottobre 1231 tamponi con 153 positivi e 55 sintomatici.

Al fine di comprendere meglio i dati che vengono resi pubblici da parte della Giunta, si ritiene che gli stessi debbano essere scorporati perché solo conoscendo la percentuale di popolazione residente in RSA che ha effettuato il test nelle giornate indicate si potrà avere contezza della percentuale di cittadini ( non residenti di RSA) che hanno effettuato il tampone”, chiedono i tre consiglieri provinciali.

Tutto ciò premesso, gli scriventi interrogano il Presidente della Provincia per sapere,

1. Quanti tamponi sono stati effettuati su ospiti delle RSA e quanti sulla popolazione che non rientra in questa categoria nelle giornate indicate”.



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