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Covid-19: un morto in Trentino, presto nuove aperture

giovedì, 7 maggio 2020

Trento – Quasi azzerati i nuovi contagi in Trentino: secondo la “nuova classificazione” sono tre (due ad Arco e uno a Riva del Garda) su un totale di 55, dato registrato  con la “classica classificazione”. I tamponi effettuati sono 1721, 3670 negli ultimi due giorni e l’incidenza di positività prossima allo zero. Questi dati sono stati illustrati nell’incontro quotidiano sull’emergenza coronavirus, alla presenza del presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, assessore provinciale alla Salute, Stefania Segnana, il dirigente della Provincia Giancarlo Ruscitti, a moderare il responsabile dell’ufficio stampa della Provincia, Giampaolo Pedrotti.

Trento Segnana - Fugatti - PedrottiNelle ultime 24 ore in Trentino è stato registrato un decesso, mentre i guariti sono 2737. Tra i contagi si segnalano 9 nuovi casi (sono 630 complessivi) a Trento, 1 (189) a Rovereto), 2 nuovi e 4 (363) ad Arco, 1 nuovo e 1 ( 157 ) a Riva del Garda, 2 (42) a Campitello di Fassa, 1 (28) a Canal San Bovo, 1 (62) a Cavedine, 1 (81) a Cles, 2 (9) a Dimaro Folgarida, 1 (61) a Vermiglio, 1 (102) a Lavis, 1 (125) a Levico Terme, 4 (38) a Mezzocorona, 4 (97) a Mezzolombardo, 1 (20) a Novella, 1 (31) a Porte di Rendena, 1 (22) a Predaia, 1 (16) a Stenico e 1 (111) a Storo

Il presidente Maurizio Fugatti ha spiegato che “oggi si è svolto un incontro con il ministro Francesco Boccia sul tema finanziario e abbiamo avuto un’apertura del ministro, e altri incontri sono in programma nei prossimi giorni”, illustrando la situazione in Trentino. “Oggi – ha riferito ancora Fugatti – è stata avanzata da molte Regioni al ministro Boccia la richiesta di anticipare alcune aperture relative alla vendita al dettaglio all’11 maggio. Per altre attività, come i ristoranti, si chiede invece di anticipare le aperture al 18 maggio. Il Governo si è riservato di dare una risposta ponderata a queste richieste nel giro di qualche ora. Nel frattempo, fra venerdì e sabato, firmerò una nuova ordinanza che aprirà ulteriormente ad alcuni comportamenti individuali, riguardanti ad esempio l’uso della macchina per spostamenti in Regione o la spesa all’interno del Comune, venendo incontro alle numerose richieste che ci sono pervenute e al netto delle problematiche di natura economica. Non abbiamo mai voluto fare i primi della classe ma siamo convinti che visto l’andamento dei contagi – solo 3 oggi secondo la nuova classificazione nazionale – qualcosa possiamo permetterci”.

Fugatti ha anche ripreso una tabella riguardante l’indice di trasmissione del Coronavirus: il Trentino con un indice R0 pari a 0,42 (una persona, cioè, ne può contagiare altre 0,42) si colloca al terzultimo posto in Italia. “E’ giusto sottolineare questi dati – ha aggiunto il presidente della Provincia – perché sono il frutto degli sforzi fatti da tutti i trentini”.

In tema di nuove aperture l’intenzione del Trentino era come noto quella di aprire alcune attività a partire dal 18 maggio. Le aperture rimangono condizionate da un lato alla stabilizzazione del contagio (che ormai sembra essere acquisita) e dall’altro alla capacità del sistema sanitario di far fronte alle esigenze poste dalla pandemia. “Oggi però – ha detto ancora Fugatti – è stata avanzata da molte regioni la richiesta di anticipare alcune aperture relative alla vendita al dettaglio all’11 maggio. Rimaniamo per ora in attesa della risposta del Governo. Ci arrivano inoltre molte segnalazioni riguardo alla cassa integrazione. Anche questa partita in questo momento è in mano a Roma. Siamo consapevoli delle difficoltà che i lavoratori stanno attraversando e ci auguriamo che la situazione si sblocchi al più presto”

“Sono partiti i pagamenti della seconda tranche del bonus alimentare – ha sottolineato a sua volta l’assessore alla salute Stefania Segnana – mentre per i buoni di servizio per l’assistenza ai bambini a domicilio, sul sito di Agenzia della famiglia è a disposizione un vademecum che illustra come accedere a questo strumento. Circa 900 le famiglie interessate, una stima basata sul numero di educatori disponibili attualmente per effettuare servizi a domicilio; si tratta di famiglie in cui entrambe i genitori lavorano (non in smart working) in alcuni settori dei servizi pubblici e privati. Questa è una prima misura – ha aggiunto l’assessore – a cui ne seguiranno altre a seconda delle necessità, e si somma al voucher nazionale di 600 euro, accessibile da parte di tutti gli aventi diritto”.

Prosegue nel frattempo la procedura per l’avvio della terapia basata sul plasma anche il Trentino. In collaborazione con Avis si sta costituendo grazie ai donatori una banca del plasma per poter essere operativi non appena la strumentazione necessaria sarà arrivata in Trentino. Il protocollo è in fase di definizione e deve essere approvato dal Comitato etico. Sabato mattina verrà anche inaugurata presso la Casa della Salute di Ala, una Rsa di transito, che ospiterà le persone anziane che necessitano di una fase di quarantena prima di entrare stabilmente in una Rsa.

Per quanto riguarda i test effettuabili privatamente, il dirigente generale Giancarlo Ruscitti ha ribadito che attualmente l’unico strumento autorizzato dalla Provincia è il tampone, mentre si stanno sperimentando come noto anche i test sierologici.

Sul fronte della comunicazione, infine, è stato presentato un motore di ricerca realizzato da Delta Informatica in collaborazione con la Provincia che consente di navigare facilmente all’interno e avere risposte su spostamenti.

Contatti, spostamenti, acquisti, tempo libero: cosa è consentito fare? Scoprilo con ELEVATE

Contatti, spostamenti, acquisti, tempo libero: cosa è consentito fare? Per consultare agevolamene le ordinanze – emesse nell’ambito dell’emergenza Covid19 – sono state sfruttate le potenzialità del software “Elevate”, sviluppato da Delta Informatica Spa nell’ambito di un progetto di ricerca finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, a valere sulla Legge Provinciale 6/99. La piattaforma consente di creare corsi on-line per la formazione a distanza e storie interattive tramite l’applicazione di Intelligenza Artificiale, basandosi su testi, immagini, e laddove utile video e realtà virtuale, sulla base di domande a risposta multipla.

Il funzionamento è semplice, basta inserire la parola chiave e la piattaforma fornisce la lista di argomenti, da cui puntare direttamente su un’eventuale risposta contenuta nelle ordinanze. Tramite questo servizio il cittadino potrà trovare una slide esplicativa dell’argomento a cui è interessato e, in alcuni casi, anche delle storie interattive che gli consentiranno di navigare nelle informazioni per poterne cogliere tutti gli aspetti e per effettuare delle scelte, eventualmente anche quelle non corrette rispetto alle disposizioni, in modo da avere chiari i comportamenti da non attuare.

Va precisato che si tratta di un lavoro in continua evoluzione in quanto le ordinanze cambiano con frequenza, ma anche perchè, grazie ai suggerimenti dei cittadini, è possibile giorno dopo giorno arricchire il repertorio delle risposte.

Qui il link al software https://elevate.deltainformatica.eu/covid/.



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