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Covid-19: in Trentino 206 positivi e 11 decessi, nuova ordinanza del presidente Fugatti

sabato, 14 novembre 2020

Trento – In Trentino altri 206 positivi al coronavirus e 11 decessi. Firmata la nuova ordinanza del Governatore Maurizio Fugatti.

Nel rapporto quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari emerge un numero importante di decessi, pari ad 11 unità, in parte ospiti di Rsa, e 206 positivi. In queste strutture i nuovi positivi riscontrati nella giornata odierna sono 19, di cui 4 con sintomi; in questa nuova fase del contagio nelle case di riposo è risultato contagiato circa il 10% degli ospiti, pari a 450 persone, oltre a 360 operatori.

I nuovi casi positivi di oggi, oltre la metà (146) sono stati identificati da attività di contact tracing o screening: tra questi, gli ultra 70enni sono 58. I pazienti ricoverati in rianimazione sono 30 (uno in più rispetto a ieri) e la cifra complessiva dei ricoveri oggi è pari a 386. Ci sono poi 11 nuovi casi di minorenni: le autorità sanitarie stanno ricostruendo se questo comporterà l’attivazione dell’isolamento delle rispettive classi (ieri quelle in quarantena erano 272). Sul versante tamponi, la cifra oggi si attesta a quota 4.145 test, di cui 2.954 analizzati nel laboratorio di Microbiologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento ed altri 1.191 presso la Fondazione Mach.

Fugatti 1Nella presentazione dei dati il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti (nella foto) ha annunciato la firma dell’ordinanza che sarà in vigore da lunedì 16 novembre al 3 dicembre. Un provvedimento che conferma alcune misure già adottate per il territorio trentino, che resta zona gialla, per le quali non c’è stata la necessità di acquisire l’accordo con il Ministero e introduce, a seguito di un proficuo confronto con il ministro Speranza, nell’ottica della leale collaborazione, nuove disposizioni di contrasto al Covid-19, tra cui, in particolare, l’istituzione della “zona rossa” per 15 giorni nei territori comunali di Castello Tesino, Bedollo e Baselgà di Piné, dove l’indice di contagio ha superato il 3% della popolazione residente.

assessore Stefania SegnanaIl quadro della situazione sanitaria è stato illustrato dall’assessore alla salute Stefania Segnana (nella foto), affiancata dal dirigente generale Giancarlo Ruscitti e dal direttore generale dell’Apss Pier Paolo Benetollo. Le nuove regole contenute nell’ordinanza sono state invece spiegate dal capo dell’esecutivo e dal dirigente generale Raffaele De Col. “Dobbiamo essere chiari: la situazione è grave e si potrebbe aggravare” ha premesso il presidente Fugatti, che ha evidenziato come solo se i trentini continueranno ad avere comportamenti responsabili forse la provincia di Trento potrà essere confermata in “zona gialla” anche in futuro.

L’ordinanza conferma l’obbligo di indossare la mascherina sempre al di fuori dell’abitazione, con eccezione dei bambini con meno di 6 anni, delle persone che stanno svolgendo attività sportiva e dei soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso del dispositivo di protezione. Sui mezzi di trasporto pubblici permane l’obbligo di mascherina anche per i bambini con più di 3 anni. È possibile svolgere attività sportiva o motoria all’aperto, ma al di fuori delle strade e delle piazze dei centri storici della città e delle località turistiche solitamente affollate. Tra le nuove misure: l’accesso agli esercizi commerciali è consentito ad una persona per nucleo familiare, eccetto qualora si debbano accompagnare persone con difficoltà o minori di 14 anni. Lo svolgimento dei mercati all’aperto su area pubblica o privata, sarà consentito solo qualora venga adottato dai sindaci un apposito piano, consegnato ai commercianti, che preveda: la definizione dei confini dell’area adibita alla vendita; la presenza di un unico varco di accesso separato da quello di uscita; l’istituzione del servizio di sorveglianza pubblica o privata che verifichi il rispetto del distanziamento sociale e del divieto di assembramento, nonché il controllo dell’accesso all’area di vendita. L’ordinanza vieta inoltre la consumazione di alimenti e bevande all’aperto. In bar e ristoranti il tempo di permanenza nel locale dovrà essere al massimo di 1 ora e mezza; i tavoli dovranno essere posizionati in modo che la distanza tra le sedie sia maggiore di un metro ed il rapporto persone/superficie dovrà essere di 4 persone per 10 metri quadrati rispetto all’area adibita alla consumazione. Non sarà consentito il buffet, i menù cartacei individuali, i giornali, le riviste e i libri non dovranno essere messi a disposizione dei clienti; il servizio dovrà essere effettuato esclusivamente al tavolo e l’asporto sarà consentito solo su prenotazione, accedendo alla zona di consegna un solo cliente alla volta. Per le attività di ristorazione svolte all’interno delle strutture ricettive rimangono invece in vigore i protocolli e le linee guida in materia. In tutti i luoghi di culto dovrà essere rispettata la distanza interpersonale di 2 metri e la capienza massima prevista. Nei giorni prefestivi saranno chiusi al pubblico le grandi e medie strutture di vendita (compresi i centri commerciali) ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabaccherie, edicole e alimentari; nei giorni festivi è vietato ogni tipo di vendita con eccezione per farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabaccherie, edicole e alimentari. Gli alimentari restano comunque chiusi nella festività domenicale.Infine, una raccomandazione: gli over 70 evitino i luoghi affollati ed usufruiscano del servizio “Resta a casa, passo io”. Qualora debbano recarsi negli esercizi commerciali, lo facciano nelle prime due ore di apertura. Nei tre Comuni nei quali scatterà la zona rossa, sarà vietato ogni spostamento, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità, salute e per assicurare lo svolgimento della didattica in presenza. Bar e ristoranti rimarranno chiusi 7 giorni su 7; l’asporto sarà consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci saranno invece restrizioni. Negozi e mercati rimarranno chiusi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Resteranno aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. La didattica a distanza riguarderà solo la scuola secondaria di secondo grado, mentre rimarranno aperte le scuole dell’infanzia, le elementari e le medie. Infine, saranno sospese tutte le competizioni sportive e le attività nei centri sportivi. Sarà consentito invece svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale.



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