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Coronavirus: in Trentino altri 214 contagi e 15 deceduti

martedì, 24 marzo 2020

Trento – “Sono giorni tristi, ma riusciremo a rialzarci e alcuni dati sono positivi, am dobbiamo continuare a rispettare le prescrizioni e rimanere in casa”. Con queste parole Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento, ha tracciato il quadro quotidiano sulla situazione dei contagi in Trentino. Il Govermatore ha ringraziato tutte le persone, in particolare medici e infermieri, ma anche farmacisti, autisti di bus e tanti maltri lavoratori che in questi giorni sono in prima linea e illustrato gli incontri della giornata odierna con il mondo della cooperazioine e anticipato quello di domani con le Comunità di Valle.

Paolo-Bordon 10L’OBIETTIVO - “Il nostro obiettivo – ha aggiunto il presidente Maurizio Fugatti – è di arrivare ad avere ed effettuare 1500 tamponi-giorno”. Poi ha rinnovato l’appello a medici in pensione affinché possano tornare in servizio in questa fase di grande emergenza.

Il dottor Paolo Bordon (nella foto), direttore generale di Apss, ha svelato che nella giornata odierna un medico in pensione ha dato la sua disponibilità ed è già entrato in servizio. Per quanto riguarda il personale che lavora nelle strutture ospedaliere e che sono state contagiate dal Covid-19 sono complessivamente 7 medici, 59 operatori sanitari, 14 personale amministrativo. Sono 5 le persone ricoverate. Inoltre il dottor Paolo Bordon ha chiarito il tipo di sperimentazione chiesta da Aps che sta facendo in questo periodo un percorso per poter essere avviata.

I DATI - Nelle ultime 24 ore sono 15 le persone decedute, la maggior parte tra le strutture ospedealiere o Rsa di Arco, Ledro, Trento, Rovereto, Tione e Cavalese. Il numero delle persone decedute è salito a 56 in Trentino L’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana ha portato alle famiglie che hanno perso i loro cari le condoglianze a nome di tutta l’Ammministrazione provinciale. Complessivamente i contagiati in Trentino sono 1824, di cui 980 a domicilio, 352 nelle Rsa, 309 ricoverati negli ospedali e 49 in Terapia Intensiva. Le persone guarite sono 79.

Nelle ultime 24 ore si sono registrati 214 contagi, tra cui 75 con tampone. Ecco la situazione nelle città e nelle realtà maggiormente coolpite: 34 nuovi contagi (216 complessivi) a Trento, 5 (43) a Rovereto, 20 (171) ad Arco, 10 (54) a Riva del Garda, 5 (44) a Dro, 4 (108) a Ledro,  5 (50) a Borgo Chiese, 5 (39) a Pinzolo, 4 (28) a Tione,  2 (28 ) a Cavedine, 4 (57) a Canazei, 2 (7) a Ville D’Anaunia, 1 (12) a Predaia,  1 (7) Tenno,  1 (5) a Campodenno, 2 (12) a Cles, 1 (2) Caldes, 2 (10) Pejo e 4 (42) a Vermiglio.

GLI ESPERTI - Il dottor Antonio Ferro, dirigente di Apss Trento, ha ipotizzato che – secondo i dati in possesso  della task force – i dati sembrano rallentare, però occorrerà attendere alcuni giorni per capire l’evolversi della situazione. ”A nostro parere – ha detto il dottor Ferro – il picco è stato raggiunto e dovremmo vedere qualche dato nel prossimo fine settimana”. Inoltre ha chiarito che, per quanto riguarda le persone guarite, dovranno rimanere per una decina di giorni, dopo le dimissioni dall’ospedale, lontano da altre persone e non aver alcun contatto. I sintomi da Covid-19? Il dottor Antonio Ferro ha indicato: febbre alta (oltre al 37.5), tosse, congiuntivite e sindrome influenzale.

Infine il dottor Giovanni Pedrotti dell’ospedale di Rovereto ha svelato che oggi due pazienti, dopo i tre tra sabato e ieri, sono stati dimessi dall’ospedale e questo  – ha concluso – “è per noi un segnale positivo”.



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