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Carosello Tonale: i 30 anni della società e un futuro tutto da scrivere

mercoledì, 2 maggio 2018

Passo Tonale – La storia e i sei lustri della società Carosello Tonale, che gestisce gli impianti al Tonale, sono stati ricostruiti in un libro di Alberto Mosca con documenti e foto inedite. In 54 pagine viene raccontato il rilancio degli impianti del Tonale dopo la crisi dei primi anni ’80 e lo storico Alberto Mosca traccia uno sguardo sul turismo dalla prima slittovia del 1939 alla modernissima cabinovia entrata in funzione due anni fa con le società sorte negli anni ’60 e ’70 sia sul versante trentino che in quello lombardo fino ad arrivare all’attuale skirama (nelle foto la prima slittovia, i documenti della prima assemblea della Carosello con l’assemblea, le modernissime cabinovie e il ghiacciao Presena). 

LE ORIGINI - Il primo impianto di risalita è la slittovia realizzata dalla Società Anonima Lombarda Trasporti Alpini di Como Ninaugurata il 7 gennaio 1939. Negli anni del secondo dopoguerra vennero realizzati nuovi impianti: sul versante bresciano venne costituita la SIT (Società  Impianti Turistici Spa) con sede a Ponte di Legno, nel 1960 sul versante trentino nacque  la SIRT (Società Impianti Risalita Tonale), l’anno dopo venne costituta la Paradiso Spa che nei due anni successivi realizzò la funivia dal Tonale a Passo Paradiso, nel 1962 la nascita della Società Grandi Funivie Passo Paradiso sul versante trentino la SINVAL (Società Industriale Valle Camonica) su quello bresciano. Sul versante trentino, i cambi di proprietà e la crisi degli anni ’80 imposero un cambio di rotta e l’allora sindaco di Vermiglio, Flavio Mosconi, prese l’iniziativa per rilanciare la località turistica e lo sci al Passo Tonale, chiedendo un incontro con i presidente delle società degli impianti di risalita e la Provincia di Trento. La situazione si sbloccò il 16 aprile 1987 con l’incontro presieduto dal presidente della Provincia di Trento, Pierluigi Angeli. Il sindaco Mosconi e gli operatori turistici del Tonale fecero la proposta, a fronte di perdite di oltre 2 miliardi (tra esercizio e passivo accumulato), di entrare in una società nuova e rilanciare la località turistica.

CAROSELLO TONALE – Nell’assemblea del 9 maggio 1987 a Trento venne sottoscritta l’intesa e costituita la società Carosello Tonale srl, vennero chieste garanzie per pagare i debiti pregressi e impegni concreti, però dovevano essere trovate delle risorse. Nacque così la soluzione dell’azionariato diffuso, con il coinvolgimento della Cassa Centrale delle Casse Rurali Trentine e l’impegno di operatori turistici, in testa Giuseppe Panizza, Diego Panizza, Francesco Marconi, Giacinto Delpero, oltre a Riccardo Lucatti, ai cittadini e al Comune di Vermiglio. L’assemblea del 3 luglio 1987 venne definita la sede della società a Passo Tonale, con un capitale di 1,5 miliardi di lire. Il primo bilancio della società, stilato il 31 dicembre 1988, fu positivo: incremento degli incassi del 33%. Inoltre con tanto di delibera del Comune di Vermiglio, venne rivisto il sistema autorizzativo e rilanciata l’attività sul ghiacciaio Presena. In questi trent’anni sono stati rinnovati tutti gli impianti del Comprensorio, che comprende le località Passo Tonale, Ponte di Legno e Temù e sono una meta del turismo invernale ed estivo.

IL FUTURO - I 30 anni della Carosello Tonale srl sono anche l’occasione – come ha ricordato lo storico Alberto Mosca – per riflettere sul futuro del Comprensorio. L’azionato diffuso che ha coinvolto anche i solandri ha avuto successo. Intanto le società Carosello Tonale e Sit, con consistenti interventi finanziari della Provincia di Trento e Regione Lombardia, hanno ampliato il demanio sciabile. Nelle conclusioni del libro “30 per Carosello Tonale” l’ex sindaco di Vermiglio, Flavio Mosconi, ha lasciato il seguente commento: “I tempi, a mio giudizio, sono maturi per mettere mano a un progetto di fusione delle attuali società. Sono anche convinto che le Amministrazioni comunali e gli operatori economici di Vermiglio e Ponte di Legno possano guardare con convinzione e lungimiranza a questa promettente visione di futuro”.



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