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Grazie a chi coltiva la terra

lunedì, 16 novembre 2020

“L’appuntamento annuale della Giornata del Ringraziamento del mondo agricolo è un momento importante dell’anno.
Ringrazio gli agricoltori e le loro famiglie, questa giornata è un forte richiamo ai valori perenni custoditi dal mondo agricolo e, tra questi, soprattutto lo spiccato senso religioso.
Ringraziare è dare gloria a Dio che ha creato la terra e quanto essa produce. Il mondo rurale e dell’agricoltura
ringraziano della fecondità del proprio lavoro, guardando all’anno trascorso con gratitudine e riconoscenza consapevoli che non tutto dipende solamente dai loro sforzi e dal loro lavoro.
Ma ringraziare oggi che significato ha?
La ricorrenza del ringraziamento è un giorno di festa e insieme di riflessione sullo stato attuale di questo importante settore della vita e dell’economia e sulle prospettive etiche e sociali che lo riguardano.
Questi mesi di pandemia ci hanno fatto comprendere ancor di più l’importanza di questo comparto e del perché venga chiamato settore primario. Pilastro fondamentale dell’economia che anche nei giorni di sofferenza e paura ha continuato imperterrito a produrre per permettere a tutti di alimentarsi e di vivere.
In questi mesi la priorità è stata quella di resistere, seguendo gli insegnamenti dei nostri padri e dei nostri nonni che hanno sempre sostenuto che è proprio nei momenti di maggiore difficoltà che occorre investire per trarne poi beneficio. E l’agricoltura italiana ha saputo farlo essendo una delle più sostenibili a livello europeo, d’altro canto noi agricoltori dobbiamo coltivare la terra rispettando l’intenzione originaria secondo la quale ci è stata donata. Se l’uomo perde il senso della vita e la sicurezza degli orientamenti morali, nessuna strategia potrà essere efficace nel salvaguardare congiuntamente le ragioni della natura e quelle della società.
La Giornata del Ringraziamento quindi come un momento riconciliativo e di grande riflessione sul senso della nostra vita, del nostro impegno, del nostro rapporto con l’ambiente e con la natura.
Quando si parla di agricoltura, non ci si riferisce solo alla terra, ma diventa evidente il riferimento a un modo di pensare, a costumi e consuetudini virtuose che affondano le loro radici nel mondo agricolo. Non dobbiamo mai smettere di tutelare e sostenere questo comparto così delicato, dobbiamo investire sulle nuove generazioni perché il mondo dei lavoratori della terra, con la sua tradizione di sobrietà, con il patrimonio di saggezza accumulato dopo tanti sacrifici, possa dare anche in questo momento di forte crisi un contributo impareggiabile. Grazie a chi coltiva la terra.
Grazie agli agricoltori che mostrano, a tutta la comunità cristiana e all’intera società, i grandi valori di cui il mondo agricolo è da sempre portatore e di cui noi andiamo fieri”, Mariateresa Vivaldini, sindaco di Pavone Mella



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