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Progetto “Custodire la Memoria”: a che punto siamo?

lunedì, 18 gennaio 2021

Quando:
27 gennaio 2021@16:55–17:55 Europe/Rome Fuso orario
2021-01-27T16:55:00+01:00
2021-01-27T17:55:00+01:00

“A sei mesi di distanza dal suo avvio, il progetto “Custodire la memoria: i segni della pietà popolare nella Val di Cembra e sull’Argentario” è in pieno svolgimento.
Ricordiamo che si tratta di un censimento delle antiche lapidi presenti sul territorio cembrano, dal Lago di Stramentizzo fino a Lavis, su quello del Monte Calisio e nelle aree che si estendono tutt’attorno quest’ultima elevazione. Il suo scopo è di catalogare questi antichi manufatti e di raccogliere ogni informazione sugli stessi affinché le comunità locali ma non solo esse possano conservare memoria di tali testimonianze del proprio passato.
Conoscere l’esistenza dei “segni della pietà” rappresenta anche la migliore garanzia affinché essi vengano rispettati e siano anche oggetto di adeguata manutenzione qualora questa si rendesse necessaria per la loro conservazione.
“Custodire la memoria: i segni della pietà popolare nella Val di Cembra e sull’Argentario” gode di un finanziamento della Fondazione CARITRO.
Il progetto ha potuto avvalersi dell’importante collaborazione dei custodi forestali ma anche di informazioni fornite da privati cittadini. I primi sono stati informati nel corso di specifici incontri mentre i secondi sono stati stimolati attraverso una specifica attività di pubblicizzazione realizzata anche attraverso la realizzazione e la diffusione presso le comunità locali di un apposito volantino informativo. Naturalmente siamo molto grati a tutti coloro che sono stati e saranno anche in futuro di aiuto in questa raccolta di notizie.
Tutte le informazioni ricevute si sono sommate ai dati raccolti sul proprio territorio dai partner di progetto che ricordiamo sono: L’Ecomuseo dell’Argentario, la Rete di riserve Val di Cembra-Avisio e le associazioni “El nos bosc” e Pro loco di Segonzano.
Complessivamente a tutt’oggi sono stati censiti 33 elementi tra lapidi vere e proprie, croci commemorative e incisioni nella roccia. Per diverse tra essi è inoltre stato possibile arricchire la relativa scheda di accatastamento con storie e ricordi tramandati oralmente. Un piccolo ma prezioso patrimonio di conoscenze che rappresenta un ulteriore tassello di quella sorta di grande e composito mosaico che è la storia delle comunità locali del Trentino.

Un cenno finale merita la partecipazione al progetto di alcune classi della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado di Albiano. Si tratta di una presenza preziosa grazie alla quale gli alunni e le alunne potranno entrare in contatto con i principi della ricerca storica e nel contempo apprendere episodi e momenti del passato del proprio paese dalla viva voce di chi li ha vissuti o ne ha comunque mantenuto memoria. Un’occasione preziosa per contribuire a rinsaldare i legami tra le diverse generazioni delle nostre comunità.
Concludiamo con un appello: il progetto non si è certo concluso, il suo termine è fissato per la metà del 2022, vi è quindi ancora tempo per poter collaborare! Ogni informazione sui “segni della pietà” in Val di Cembra e sul territorio dell’Argentario è preziosa e chiunque voglia fornirla può farlo utilizzando i seguenti recapiti:
Ecomuseo dell’Argentario – tel. 335 6514145 / email: info@ecorgentario.it
oppure
Rete di Riserve Val di Cembra-Avisio – tel. 392 6161830 / email: reteriservecembra@gmail.com



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