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Valle Camonica, cacciatore rimane senza porto d’armi dopo “querelle” familiare

domenica, 22 novembre 2020

Brescia – Cacciatore camuno rimane cautelarmente senza porto d’armi per le sue difficoltose relazioni in famiglia. Il Tar di Brescia ha infatti confermato la decisione della Prefettura di non rilasciargli il porto d’armi per le conflittualità all’interno del nucleo famigliare.

Vano è stato il ricorso al Tar dopo il ‘no’ ricevuto lo scorso mese di agosto per la detenzione di qualsiasi tipo di arma, a seguito di una querela nei suoi confronti per una presunta condotta “ingiustificatamente vessatoria e persecutoria”.

Il ricorso e alcune testimonianze a suo favore sulla propria integrità morale non hanno avuto esito positivo: è stata infatti ribadita la facoltà del Prefetto di vietare la detenzione di armi alle persone ritenute passibili di abuso.



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