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Truffe online, rapine e spaccio: operazioni dei carabinieri in Alto Adige

sabato, 6 giugno 2020

Bolzano – Diverse operazioni dei carabinieri in Alto Adige nei giorni scorsi. La prima riguarda truffe online in Venosta, i militari della Stazione Carabinieri di Silandro hanno denunciato due pregiudicati piemontesi per frode informatica e truffa.

carabinieri largeLo scorso mese di maggio, il titolare di un’azienda della Val Venosta aveva denunciato ai carabinieri di Silandro che delle persone avevano chiamato lamentando di aver fatto degli acquisti online presso detta azienda ma di non aver ricevuto riscontro di quanto ordinato o prenotato.

I carabinieri subito si sono messi al lavoro e hanno scoperto che il sito web dell’azienda era stato clonato e che i pagamenti degli acquirenti erano state deviati su delle carte postepay non intestate all’azienda venostana ma a due sconosciuti piemontesi. Per la verità proprio sconosciuti non erano, o meglio, erano sconosciuti in Val Venosta ma molto ben conosciuti dai carabinieri di Torino che già in passato li avevano denunciati per molti e diversi reati.

I carabinieri di Silandro hanno quindi capito che i due piemontesi erano riusciti ad incassare gli anticipi per la vendita di mezzi agricoli tramite inserzioni su un sito specializzato in mezzi di seconda mano. L’acquirente era convinto di acquistare da un venditore assolutamente affidabile e molto noto. Il venditore era all’oscuro di tutto. E i malandrini incassavano. Ma il sequestro dei conti correnti postali legati alle due carte ricaricabili operato dai carabinieri di Silandro ha posto fine al “giochino”. E i due criminali sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Bolzano per frode informatica e truffa. Purtroppo rimane il danno per il fatto che difficilmente i truffati riusciranno ad ottenere indietro i soldi, molti dei quali già prelevati dai due criminali.

L’attenzione riguardo alle truffe online è molto alta. I danni economici su scala mondiale sono enormi. Purtroppo moltissimi sono ancora poco preparati e i criminali hanno gioco facile: il rischio è bassissimo e il bottino ingente.

L’invito da parte dei Carabinieri rimane quello di prestare la massima attenzione agli annunci on-line per la compravendita di beni e servizi. Adottare sempre metodi di pagamento con transazioni sicure e garantite diffidando da chi chiede di bonificare su carte magnetiche ricaricabili. Alcuni consigli utili per non rimanere intrappolati nella rete sono consultabili nel sito dell’Arma dei Carabinieri (www.carabinieri.it) nella sezione “Servizi per il cittadino | consigli | tematici | internet | i rischi dell’e-commerce (http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/internet/i-rischi-dell’e-commerce).

Rubano e poi buttano a terra la guardia giurata per fuggire: identificate denunciate dai carabinieri

I militari della sezione radiomobile della Compagnia Carabinieri di Bolzano hanno denunciato due donne per rapina in concorso.

Lo scorso 21 maggio in centro a Bolzano, in via del museo, due donne avevano commesso un furto, scoperte dall’addetto alla vigilanza, lo avevano spinto a terra per guadagnarsi la fuga. All’arrivo dei carabinieri le due erano ormai uccel di bosco. Ma non avevano messo in conto la telecamera di videosorveglianza. I militari hanno acquisito i video e hanno subito riconosciuto due giovani già molto note alle forze di polizia. Le hanno quindi denunciate a piede libero per rapina in concorso.

Quasi un chilo di droga in casa, carabinieri arrestano un pusterese

I militari della Stazione Carabinieri di Prati alla Drava hanno arrestato un cinquantatreenne del luogo per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Qualche giorno fa i militari erano impegnati in un normale servizio perlustrativo quando hanno fermato un 46enne pluripregiudicato dobbiacense alla guida della propria auto. Nella stessa i militari avevano trovato delle cannule trasparenti sporche di polvere bianca, delle tipiche cannucce che i drogati utilizzano per inalare la cocaina… L’uomo è stato invitato a seguire i militari all’ospedale per essere sottoposto alle analisi tese a stabilire se stesse guidando sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’uomo si è rifiutato e pertanto è stato denunciato a piede libero.

Il carabinieri a questo punto hanno cercato di capire chi fosse il venditore della cocaina e si sono ricordati di averlo visto proprio a Prato alla Drava nei pressi dell’abitazione di un soggetto del luogo già noto alle forze dell’ordine e con anche un vecchissimo precedente di droga. Hanno quindi deciso di organizzare una perquisizione a casa sua, proprio alla ricerca di stupefacenti.

Fatto arrivare il cane antidroga del nucleo cinofili carabinieri di Laives, sono quindi presentati in serata dall’indagato. Nella perquisizione l’olfatto del cane Heni è stato parecchio sollecitato. Sono saltati fuori quasi 760 grammi di hashish, quasi 90 grammi di cocaina già suddivisa in 15 involucri, 64 grammi di marijuana, una pasticca di ecstasy (MDMA), tre bilance elettroniche di precisione, 260 semi di canapa, 4.600 euro in contanti.

Il tutto è stato ovviamente sottoposto a sequestro e sarà trasmesso al laboratorio analisi sostanze stupefacenti dei carabinieri di Laives per le previste analisi qualitative.

L’uomo, dopo i rilievi foto-dattiloscopici, è stato sottoposto – informato il pubblico ministero – agli arresti domiciliari. L’indomani mattina, nel corso dell’udienza di convalida della misura precautelare, tenuta a distanza in videoconferenza per i noti motivi COVID, l’arresto è stato convalidato e il giudice ha disposto la misura degli arresti domiciliari.

Sicuramente un bel colpo, con più di nove etti di droga tolti dalla circolazione. Un po’ inaspettato nell’amena località di confine in cui i carabinieri in genere si aspettano di più un crimine transfrontaliero anziché uno “residente”.

Pericoloso rapinatore slovacco si nascondeva a Castelrotto: arrestato dai carabinieri di Ortisei

Si era rifugiato tra le valli altoatesine P.H., slovacco classe 1985, che, dopo aver commesso diverse violente rapine in Repubblica Slovacca, era fuggito rendendosi irreperibile.

In pochi immaginavano che il mite cameriere di un noto albergo della zona di Castelrotto, fosse in realtà un pericoloso criminale sfuggito alla giustizia, il cui modus operandi era caratterizzato da grande violenza e dall’uso di armi da fuoco. La polizia slovacca della città di Banská Bystrica, una città di quasi 80.000 abitanti al centro della Slovacchia, aveva scoperto l’autore di due rapine commesse in quel centro a giugno e novembre 2018. In quella di novembre aveva aggredito la commessa di un alimentari, in quella di giugno aveva puntato una pistola contro un commesso di un locale pubblico.

Riconosciuto colpevole dall’autorità giudiziaria slovacca, all’inizio di quest’anno è divenuto destinatario di un mandato di cattura europeo, che ha trovato il suo esito più felice grazie alla rapida azione dei Carabinieri della Compagnia di Ortisei.

Con una mirata e rapida attività d’indagine, i Carabinieri sono riusciti a individuare la posizione del fuggitivo e arrestarlo all’interno della sua abitazione. A nulla sono valsi gli sforzi per sottrarsi alla giustizia nonostante avesse scelto una sistemazione isolata e poco appariscente per la sua latitanza. È stato colto completamente alla sprovvista dall’intervento dei militari dell’Arma, ai quali ha aperto la porta di casa in accappatoio credendoli impiegati delle poste.

Resosi conto dell’ormai ineluttabilità della cattura, ha ammesso la sua sconfitta seguendo docilmente i militari che, dopo le operazioni di foto-segnalamento, lo hanno affidato alle cure dell’istituto penitenziario di Bolzano, dove ora attende l’estradizione verso la Repubblica Slovacca, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

In auto ubriachi insultano i carabinieri: denunciati

I militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia Carabinieri di Vipiteno hanno denunciato tre persone per oltraggio a pubblico ufficiale e li anno sanzionati per ubriachezza in pubblico, uno di essi è anche stato denunciato per guida in stato di ebbrezza alcolica.

Nel corso della notte, poco dopo le 3, lungo la statale 12 del Brennero, un’autopattuglia di Vipiteno era impegnata in un posto di controllo quando è sopraggiunta un’auto dall’incedere incerto. I militari hanno intimato l’alt ed essa si è fermata. I tre soggetti nell’auto erano tutti – conducente incluso – palesemente ubriachi.

I due militari hanno quindi chiesto al conducente di scendere e di sottoporsi al test con l’apparato etilometrico. Il conducente non solo si è rifiutato di soffiare ma si è fortemente alterato e ha iniziato a inveire contro i carabinieri. Gli altri due, i passeggeri del mezzo, hanno espresso parole poco educate – che qui si preferisce non riportare per decenza – e hanno accusato i militari di accanirsi contro di loro. È dovuta anche intervenire una seconda pattuglia in supporto. A tal punto i tre si sono calmati e, una volta terminate le procedure per il sequestro del veicolo, se ne sono andati. Il conducente, oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza ha ricevuto una sanzione per non aver con sé la patente di guida. Tutti e tre sono stati sanzionati per ubriachezza manifesta. I Carabinieri stanno vagliando i singoli epiteti ingiuriosi per valutare chi sia da denunciare per oltraggio e chi invece no.



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