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Trento, spacciatore algerino arrestato in via Suffragio

mercoledì, 7 ottobre 2020

Trento – Non si ferma l’attività del Nucleo civico della Polizia locale mirata alla prevenzione, al contrasto del degrado urbano e alla repressione del consumo e spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione rivolta ai giardini di Piazza Dante, oggetto di numerose segnalazioni da parte dei cittadini.

Nella tarda mattinata di ieri il personale in abiti civili notava un soggetto di origine algerina, D.R. di 52 anni, già segnalato all’Autorità Giudiziaria sempre da personale del Nucleo civico per reati in materia di stupefacenti nonché per delitti contro il patrimonio, il quale si intratteneva nei pressi del Palazzo della Regione con una persona nota come consumatore di sostanze stupefacenti.

Insospettiti dall’atteggiamento del soggetto, gli agenti si avvicinavano, ma egli, avvedutosi della loro presenza, si allontanava repentinamente a bordo di una bicicletta diretto verso il centro storico.

A bordo del veicolo di servizio, gli Agenti intercettavano l’extracomunitario in via del Suffragio, bloccandogli la strada mettendo la macchina di traverso sulla carreggiata. Questi alla vista degli operatori di Polizia gettava a terra la bicicletta e cercava di fuggire correndo sotto i portici. Dopo un breve inseguimento veniva bloccato dagli agenti in passaggio Dorigoni.

Prima di essere fermato il soggetto gettava a terra un involucro che  risultava contenere due pezzi di hashish, nonché sette palline in nylon contenenti cocaina.

Il soggetto – irregolarmente soggiornante sul territorio nazionale e già colpito da decreto di espulsione, senza fissa dimora e privo di occupazione – veniva inoltre trovato in possesso di una somma di poco inferiore ai cinquecento euro in banconote di piccolo taglio, tipiche della vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti.

Da un controllo emergevano anche numerosi altri precedenti a carico dello straniero, sia in materia di stupefacenti, che di reati contro il patrimonio, che per la violazione della normativa sugli stranieri.

L’extracomunitario veniva quindi dichiarato in stato di arresto e custodito presso la camera di sicurezza del Comando di via Maccani in attesa del processo con rito direttissimo, mentre la sostanza stupefacente e il denaro venivano posti sotto sequestro.

Nel corso dell’udienza per direttissima il Giudice ha convalidato l’arresto ed  i sequestri operati dalla Polizia Locale. L’indagato ha patteggiato sei mesi e 20 giorni di carcere oltre ad un’ammenda di 1200 euro, senza la sospensione condizionale della pena in quanto ne aveva già fruito nelle precedenti condanne. Il Giudice ha inoltre comminato allo stesso la misura cautelare del divieto di soggiorno in tutta la Provincia di Trento.



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